F1 | Ferrari, Binotto: “Vettel e Leclerc partiranno alla pari”

"I team order ci saranno sono in situazioni chiare. La priorità è la squadra", ha ammesso il team principal del Cavallino

F1 | Ferrari, Binotto: “Vettel e Leclerc partiranno alla pari”

La scorsa settimana a Barcellona, dove sul tracciato del Montmeló si è svolta la prima giorni di test pre-stagionali 2020, Mattia Binotto ha ribadito che Sebastian Vettel e Charles Leclerc partiranno alla pari nel Mondiale che scatterà il prossimo 15 marzo con il Gran Premio d’Australia.

Un cambiamento importante rispetto al 2019, dove lo stesso team principal della Rossa aveva affidato i  i galloni di capitano a Sebastian Vettel con Charles Leclerc che invece avrebbe dovuto crescere sotto l’ala protettiva del tedesco. Ma allo stesso tempo Binotto ha sottolineato come a prevalere debba essere sempre la logica di squadra e non quella del singolo.

“Charles ha dimostrato di essere pronto – ha sottolineato Binotto -. Penso che abbia fatto una stagione fantastica raggiungendo il livello di Sebastian anche dal punto di vista dei risultati. È giusto che siano allo stesso livello all’inizio e penso che sappiano anche che il team ha la priorità e quindi non mancheranno i team order. Non sto dicendo che sono liberi di correre senza ordini di squadra, ma potrebbero esserci degli ordini che vadano a beneficiare la squadra. Ma deve essere una situazione chiara”.

Nell’ultimo campionato tra Vettel e Leclerc non sono mancate le tensioni in pista, come ad Interlagos, dove un incidente fratricida ha costretto entrambi al ritiro. Una rivalità che la Ferrari dovrà gestire nel migliore dei modi, onde evitare di perdere per strada punti importanti, ma lo stesso Binotto ha ammesso che il rapporto tra i due è migliorato.

“Penso che l’anno scorso sia stato molto utile sia per loro che per me, conoscerci e capire come dovremmo comportarci e quali dovrebbero essere le regole all’interno della squadra e qual è la priorità. Penso che ora i due piloti si conoscano meglio e si comportino bene. Sono molto contento del livello di discussioni che abbiamo avuto e del livello di contributo alla macchina e al team. Penso, in generale, non c’è molto da dire perché capiscono perfettamente quale dovrebbe essere il modo di comportarsi in pista”.

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