F1 | Barrichello: “Hamilton ha più talento di Senna e Schumacher”

"Il pilota perfetto dovrebbe avere l'abilità di Ayrton, il coraggio di Michael e la coordinazione di Lewis"

F1 | Barrichello: “Hamilton ha più talento di Senna e Schumacher”

Questo è il punto di vista del pilota brasiliano che ha elogiato la calma del sei volte iridato, anche quando è sotto pressione.

“Rubinho” è stato in griglia con Senna, Schumacher e Hamilton durante la sua carriera, che si è protratta dal 1993 alla fine del 2011.

E’ stato il compagno di squadra di Schumacher durante l’apice del tedesco in Ferrari e pensa che Hamilton abbia più talento di Michael Schumacher e persino di Ayrton Senna:

Hamilton ha un talento forse persino maggiore di quello di Ayrton e Schumacher -ha dichiarato a ESPN Brasile- l’unica cosa che gli mancava era la maturità. Sta progredendo e oggi possiamo vedere il prodotto finale”.

Secondo l’ex pilota, ad reso il migliore Hamilton, è stata la mente fredda nelle situazioni più accese:

“Ascoltavo un team radio durante il Gran Premio del Brasile, è incredibilmente calmo, trasmette informazioni, dice ciò di cui ha bisogno o meno.

Infine, Barrichello ha descritto come sarebbe il suo pilota ideale:

“Il pilota perfetto dovrebbe avere l’abilità di Ayrton, il coraggio di Schumacher e la coordinazione di Hamilton. Sarebbe uno spettacolo da guardare!”

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3 commenti
  1. michele

    23 gennaio 2020 at 19:05

    Finalmente qualcuno che riconosce l’enorme talento di Hamilton.

  2. stefanoabbadia

    24 gennaio 2020 at 07:16

    io rispetto le opinioni di tutti, ecco la mia:
    – Barrichello non ha mai digerito Schumacher (lo ha sempre subito, sia in pista che fuori e gli è rimasto il groppo)
    – Barrichello rispetto a §Senna (grandissimo) e Schumacher(strepitoso ) è chiaramente una scala sotto (non un gradino), io penso inoltre che Lewis stia cercando di costruirsi un immagine dopo un approccio disastroso (a parte gli indiscutibili risultati ottenuto con una Mercedes imbattibile ma li ha ottenuti). concludendo: il comento di questo ex è secondo la mia opinione abbastanza viziato

  3. michele

    24 gennaio 2020 at 13:09

    Intanto cominciamo a dire che Schumacher, ovunque è stato ha sempre comandato.

    Questo accadde sia in Benetton, sia in Ferrari. Il potere del pilota era assoluto, nel senso che i DS Briatore e Todt non hanno mai messo in discussione il sedile n. 1 di Michael. Questo, oltre che dare tranquillità al pilota, consentiva allo stesso, di assicurarsi il mondiale se la macchina era tale da vincere abbastanza.

    Nessuno vuole mettere in discussione le qualità del pilota, che erano molto elevate, ma nella classifica dei primi 100 di tutti i tempi, stilata qualche anno fa mi pare da un giornale sportivo inglese, Schumi è finito solo dodicesimo, e le motivazioni addotte da chi l’ha stilata sono proprio quelle che ho appena detto.

    La musica è stata diversa sia per Senna che per Hamilton. Il primo, sebbene fortissimo, al punto tale da annientare anche il nostro Elio de Angelis, che pure lui era un gran pilota, si ritrovò in squadra con Prost, che non le mandava a dire. In più a quel tempo c’era Balestre come presidente della FIA.

    Hamilton non ha mai voluto essere preferito nelle squadre dove è stato.

    Sappiamo tutti che ha dovuto lottare parecchio nei primi anni con il forte compagno di squadra Rosberg.

    Nel 2016 la Mercedes non ha concesso nulla a Lewis, anzi il pilota britannico ha rimediato guasti e rotture del motore che il compagno non mi pare abbia sofferto.

    A giudicare dai musi lunghi visti sulle facce degli ingegneri Mercedes, in Brasile 2016 quando Verstappen passava sotto il diluvio Rosberg, mettendo Hamilton in condizione di poter vincere il mondiale, non mi pare proprio che Hamilton sia stato particolarmente amato.

    Non so come sarebbe andata a finire se Rosberg fosse restato in Mercedes anche dopo il 2016.

    Per questo motivo, se fossi un amico di Hamilton gli consiglierei di prendere una strada nuova a partire dal 2021, a prescindere dai soldi, comunque vada.

    Ogni tanto bisogna cambiare. Avere nuovi stimoli.

    E’ vero che la Mercedes ha dato tanto al britannico, ma anche Lewis ha dato tanto alla squadra, mi pare.

    Ritengo che non sia proponibile un paragone tra questi tre assi del volante, Senna, Hamilton e Schumacher. Tre grandissimi.

    Vorrei vederli, ognuno al suo massimo, sulla stessa macchina provare a Silverstone in un caldo pomeriggio estivo del 2020, proprio curioso di sapere chi farebbe il miglior tempo.

    Io so chi è, ma non ve lo dico.

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