Formula 1 | Ufficiale la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita

Non verranno sostituiti: il calendario passa da 24 a 22 gare

Formula 1 | Ufficiale la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita

Il mondiale di Formula 1 2026 subisce una brusca variazione nel suo cammino stagionale. Con una nota ufficiale, Liberty Media e la FIA hanno confermato che i Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, inizialmente programmati per il mese di aprile, non avranno luogo. La decisione, arrivata dopo settimane di consultazioni serrate, è figlia dell’attuale e preoccupante quadro geopolitico che sta interessando l’intera area mediorientale. Nonostante gli sforzi profusi per cercare soluzioni logistiche alternative o date di recupero, il “buco” lasciato in calendario nel mese di aprile rimarrà tale: non sono infatti previste gare sostitutive in altri circuiti, lasciando di fatto il Circus in una pausa forzata.

L’annullamento non colpisce esclusivamente la massima categoria. Anche i campionati propedeutici, ovvero la Formula 2 e la Formula 3, insieme alla F1 Academy, vedono cancellati i propri appuntamenti previsti sui tracciati di Sakhir e Jeddah. Si tratta di un duro colpo per la programmazione sportiva e logistica dei team, che avevano già pianificato le spedizioni transoceaniche dei materiali.

Il contesto: l’instabilità in Medio Oriente

La scelta di non correre in Bahrain e Arabia Saudita non è stata dettata da problemi organizzativi dei singoli tracciati, che anzi si dicevano pronti a ospitare l’evento, ma dalla necessità di garantire la totale incolumità del personale e degli spettatori. La guerra in Medio Oriente, che negli ultimi mesi ha visto un’escalation di tensioni senza precedenti, ha reso i corridoi aerei e le rotte logistiche verso il Golfo Persico estremamente complessi da gestire.

In particolare, il rischio legato alla sicurezza delle infrastrutture critiche e la possibilità di improvvise chiusure degli spazi aerei hanno spinto la Federazione Internazionale ad adottare il principio della massima prudenza. La Formula 1, muovendo migliaia di persone e tonnellate di attrezzature sensibili, non può permettersi margini di incertezza in contesti dove la stabilità regionale è compromessa da conflitti attivi e minacce dirette alle rotte di navigazione e di volo.

La decisione è stata ratificata congiuntamente da Stefano Domenicali, per conto di Liberty Media, e da Mohammed Ben Sulayem, in rappresentanza della FIA. Entrambi hanno sottolineato come la salvaguardia delle persone coinvolte nel campionato debba prevalere su qualsiasi interesse commerciale o sportivo.

Queste le parole di Stefano Domenicali, CEO della Formula 1: “Nonostante si tratti di una scelta sofferta, ritengo sia la decisione più corretta da prendere in questa fase, tenendo conto del delicato contesto che sta interessando il Medio Oriente. Desidero ringraziare la Federazione Internazionale e i nostri eccezionali promotori locali per il sostegno e per la piena comprensione dimostrata, dato che si stavano preparando a riceverci con il loro solito entusiasmo. Il nostro obiettivo resta quello di tornare a correre in questi territori non appena le condizioni generali lo permetteranno”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA: “Per la Federazione, la priorità assoluta rimarrà sempre la tutela e la sicurezza di tutta la nostra comunità e dei collaboratori. Abbiamo maturato questa scelta dopo una valutazione meticolosa, agendo con il senso di responsabilità che il nostro ruolo impone. Il nostro auspicio è che possano tornare presto la calma e la stabilità in tutta la regione; rivolgo un pensiero sincero a chiunque sia colpito da questi eventi drammatici. Sia il Bahrain che l’Arabia Saudita ricoprono un ruolo centrale nel nostro campionato e spero vivamente di poterli visitare di nuovo al più presto. Esprimo la mia gratitudine ai promotori e a tutti i nostri partner per aver affrontato questa situazione con uno spirito costruttivo e collaborativo”.

La posizione dei promotori locali

Il Bahrain International Circuit e la Saudi Motorsport Company hanno accolto la notizia con rammarico ma con assoluto rispetto delle motivazioni espresse dalla F1. Entrambi i paesi rappresentano ormai tappe fisse e fondamentali dell’economia del circus, non solo per il valore dei contratti in essere, ma anche per le infrastrutture all’avanguardia messe a disposizione dei team.

Lo sceicco Salman bin Isa Al Khalifa, a capo del circuito del Bahrain, ha commentato: “Diamo il nostro pieno appoggio alla decisione presa dai vertici della Formula 1 e siamo riconoscenti nei confronti della FIA per il supporto costante e la solida partnership che ci lega. Attendiamo con ansia il momento in cui potremo accogliere nuovamente gli appassionati da ogni parte del mondo sul circuito del Bahrain. Personalmente, vorrei ringraziare tutti i membri della comunità del motorsport che in queste ore ci hanno inviato messaggi di vicinanza e affetto”.

Anche da Jeddah è arrivata una nota di comprensione, firmata dal Principe Khalid bin Sultan Al-Abdullah Al-Faisal: “La Federazione Saudita di Automobilismo e Motociclismo accoglie e rispetta le variazioni apportate dalla Formula 1 al calendario della stagione 2026. Sappiamo che i tifosi nel Regno stavano aspettando con grande trepidazione l’appuntamento di Jeddah previsto per questo aprile, ma comprendiamo perfettamente le ragioni profonde che hanno portato a questa scelta. Proseguiremo il nostro lavoro in stretta sinergia con l’organizzazione del mondiale”.

L’assenza di gare nel mese di aprile comporterà una pausa insolitamente lunga per i piloti, che si troveranno a dover gestire un periodo di inattività forzata proprio nella fase iniziale del campionato. Questo “stop” imprevisto potrebbe avvantaggiare le scuderie che hanno iniziato la stagione con problemi tecnici o di sviluppo, concedendo loro tempo extra per lavorare in fabbrica sulle monoposto senza la pressione delle trasferte.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati