Ecclestone: “I team dovrebbero pretendere meno soldi”

Il Supremo risponde alla proposta di Wolff sul prezzo dei biglietti

Ecclestone: “I team dovrebbero pretendere meno soldi”

Come noto per Paperone Ecclestone la parola denaro è un tasto dolente. Pizzicato di recente e a più riprese dal boss Mercedes Toto Wolff in merito all’eccessivo costo d’ingresso in autodromo per gli spettatori, possibile causa del crollo delle presenze, il Supremo ha reso pan per focaccia.

“Se davvero la pensa così gli comunico che per avere biglietti meno costosi loro team dovrebbero avanzare meno pretese in modo da permettermi di diminuire le tasse agli organizzatori dei vari eventi – ha riferito ad Autosport – Il nocciolo è questo, noi incassiamo per le scuderie e loro si prendono il 70% di quanto raccolto dai promoter. Il problema comunque non sono i soldi ma il minor tempo a disposizione della gente e l’offerta sportiva più ampia che frammenta l’utenza”.

Chiara Rainis

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8 commenti
  1. reaper

    25 Settembre 2014 at 17:02

    una faccia tosta incredibile.

    • stefanoabbadia

      26 Settembre 2014 at 07:31

      incommentabile…sembra faccia apposta per prendere in giro chi di soldi non ne ha….però la natura è un orologio per tutti e nemmeno lui con i suoi soldi lo potrà fermare!!!!!

  2. umberto

    25 Settembre 2014 at 17:04

    se ecclestone pensasse più allo spettacolo e meno ai soldi la f1 sarebbe più bella ma lui come al solito mette i suoi interessi davanti a quelli delle squadre che corrono il mondiale e poi vende i diritti della f1 a quelli di sky e alla rai lascia soltanto le briciole io hio sky ma mi sto pentendo di averlo perchè è una spesa troppo grossa ma non voglio perdere la f1 perchè è uno sport che mi piace e con questo concludo dincendo

    sempre forza ferrari

    • Gibo

      25 Settembre 2014 at 18:10

      Sono d’accordo con te,solo per principio non prenderò mai SKY,preferisco isolarmi dal mondo il giorno delle gare,e guardarmi la corsa in differita.

      Forza Ferrari sempre e comunque vada!

  3. mauroo

    25 Settembre 2014 at 18:03

    Che forza sto vecchio….peccato non sia italiano…..questo per i soldi è capace di mettersi in un barcone arrivare in Italia e pretendere i 35 euro al giorno……

  4. mauroo

    25 Settembre 2014 at 18:04

    Vitto e alloggio compresi. ..

  5. Federico Barone

    25 Settembre 2014 at 18:29

    Non credo ad una parola di ciò che dice a proposito delle cause dei prezzi dei biglietti.

    È sicuro che i teams hanno delle grandi pretese, del resto è stato lui ad offrire loro questa possibilità, decenni fa. Comunque non credo che lui guadagni di meno, anzi.

    La rovina della F1 è cominciata con il boom televisivo. Lentamente, ma inesorabilmente. Poi il ritmo è aumentato.

  6. shony

    26 Settembre 2014 at 09:22

    E’ perchè non pretende anche lui di meno? Un po come i politici, che parlano di tagli alla spesa. Si, ma dei cittadini! Ad ogni modo non penso sia quella la causa per il quale vediamo autodromi vuoti. Specialmente in Europa i tifosi portano con loro quel carico di ricordi ed emozioni che li hanno fatti innamorare di questo sport. Penso al layout straordinario di alcune vecchie piste (Imola in primis), alla forma diversa di ogni vettura in virtù di un regolamento aerodinamico permissivo, alla diversa architettura dei motori e relativi differenti e sublimi sound. Tutto ciò non esiste più. E a quei tempi i biglietti costavano già tanto. Ma per me spendere 300.000 Lire nel 1990 (!) per andare alla variante marlboro a imola ed assistere a quello spettacolo unico, era la spesa migliore di tutto l’anno.
    R.I.P. F.1

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