Chris Horner: “Io e Webber parleremo a porte chiuse della sua reazione agli ordini di scuderia”

Chris Horner: “Io e Webber parleremo a porte chiuse della sua reazione agli ordini di scuderia”

Il team principal della Red Bull, Christian Horner, si è detto sorpreso dall’australiano Mark Webber, che ha dichiarato di aver ignorato gli ordini del team verso il termine della gara del Gran Premio di Gran Bretagna. Il team principal vorrà incontrare Webber e discuterne a porte chiuse.

Horner ha ammesso di non aspettarsi una reazione simile da parte di Webber – e ha fatto notare chiaramente di essere scontento che l’australiano abbia rischiato di far perdere al team punti preziosi.

Alla domanda di Autosport se si sentisse sorpreso da Webber che ha ignorato gli ordini, Horner ha risposto: “Si. Alla fine il team è più importante e nessun individuo è più importante del team. Posso capire la frustrazione di Mark, ma è capitata la stessa cosa a parti invertite e comunque sarebbe successa la stessa cosa”.

“E’ successa la stessa cosa in Turchia con Sebastian, non ha senso da un punto di vista del team rischiare entrambe le monoposto. E’ chiaro che nessuno dei due cede”.

“E poi, abbiamo visto Felipe Massa e Lewis Hamilton all’ultima curva, vicinissimi al contatto, non ha senso per un team continuare a permettere di combattere negli ultimi giri”.

“Mark ha ovviamente deciso di ignorare tutto questo e comunque non è riuscito a passare in nessun caso, ma questa è la posizione del team”.

Riguardo ad una risposta a quest’azione di Webber, Horner ha dichiarato: “E’ qualcosa che affronteremo io e lui in privato”.

“Lui è libero di combattere per la vittoria. Si era qualificato in pole position. Aveva le capacità e l’opportunità per vincere. Non gli è andata bene oggi, ma continueremo a dargli ogni possibilità per farlo”,

“Da una prospettiva del team, avevo reso chiaro sin dal briefing con i piloti, davanti agli ingegneri, che l’obiettivo più grosso era avere un risultato di squadra davanti a tutto lo staff che ha fatto tanti sforzi per entrambe le monoposto, per il campionato costruttori e quello piloti”.

“Ora entrambi i piloti hanno ottenuto che Sebastian ha allungato la sua leadership nel mondiale, Mark è salito al secondo posto e il team ha incrementato il distacco dagli altri nel mondiale costruttori”.

“Come team, abbiamo preso la decisione giusta. In altri sport abbiamo visto come vengano anche fatte sostituzioni. Ma, da un punto di vista della squadra, non volevamo rischiare i 33 punti. I piloti sono rispettivamente primo e secondo nel mondiale e ora non faremo nulla per rovinare questo risultato”.

Alessandra Leoni

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