Briatore: “Impossibile abbattere i costi in questa F1”

Briatore: “Impossibile abbattere i costi in questa F1”

“Un centinaio di responsabili di F1 dovrebbero essere cacciati dalla Formula Uno se questo è uno sport che prende sul serio l’abbattimento dei costi”. Questo è il punto di vista di Flavio Briatore ex team manager Renault espresso dopo la sua ultima apparizione nel paddock di Monza lo scorso weekend. Ricordiamo che Briatore era stato radiato a vita dalla FIA come conseguenza del Renaultgate al GP di Singapore del 2008, ma in seguito, al Tribunal di Parigi la condanna è stata annullata.

Il sessantenne imprenditore piemontese sarebbe incline a ricoprire un ruolo di rilievo a finco del Boss della F1 Bernie Ecclestone una volta esaurita la squalifica che grava su di lui.

Un surriscaldato Briatore prosegue la sua dichiarazione a Monza affermando che “la Formula Uno sopravvivrà solamente se si sarà in grado di ridurre drammaticamente i costi”. “Ma si devono eliminare almeno cento persone dal paddock e vista la situazione in cui ci troviamo oggi, prendere questa decisione è semplicemente impossibile. Non puoi istruirli sul come salvarsi perché tanto non lo faranno mai. È come mandare in riabilitazione un alcolizzato in un bar.”

Sul canale televisivo austriaco “Servus”, Briatore dice la sua anche sul ritorno in F1 di Michael Schumacher: “Il suo rientro è stato difficile.” Briatore, che era team manager alla Benetton quando il “cannibale” tedesco vinse i suoi primi due titoli mondiali nel 1994 e 1995 prosegue: “La sua vettura non è al meglio, ma lui non è competitivo. Rosberg gli è ripetutamente davanti”.

“Qualche volta sono dispiaciuto per lui” ammette infine.

Davide Cantire

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5 commenti
  1. Big.Geo

    17 Settembre 2010 at 08:34

    Personalmente sono daccordo con lui…
    Non sò se costa meno fare dei test invernali oppure studiare, sviluppare e testare nuove tecniche e tecnologie in fabbrica in galleria o nella simulazione…
    Non sò se costa meno lasciare più libere le squadre oppure vincolarle con regolamenti rigidissimi…
    Forse i costi si sono solo spostati e distribuiti diversamente, chissà di quanto sono diminuiti quest’anno rispetto agli anni scorsi…
    Sembra che i costi si siano concentrati piuttosto che diluirli nell’arco dell’anno, e quando le cose si devono fare di fretta, costano di più…
    Mi sembra di vedere che oggi la componente fortuna vale di più rispetto agli anni scorsi nelle gare di F1…
    Anche le piccole scuderie non riusciranno mai ad emergere se non accumulano esperienza con test in pista…
    Mi piacerebbe vedere le squadre più libere di sviluppare e collaudare nuove soluzioni per diminuire i consumi o recuperare l’energia persa (come il kers) o per la sicurezza e poi magari vederli applicati sulle auto di serie…

  2. Mattia

    17 Settembre 2010 at 09:00

    La storia dei costi in Formula 1 mi pare un po’ esagerata. Se i costi fossero insopportabili per le squadre, si sarebbero già ritirate tutte da un pezzo.

  3. D-Lord

    17 Settembre 2010 at 12:51

    sono insostenibili dalle squadre piccole, se all’improvviso togliessero ogni limite di spesa rimmarebbero Ferrari Mclaren, Red bull, Renault…

    Cmq sono d’accordo anche io se non che per iniziare a me basta che tolgano il vecchietto e i suoi introiti!

  4. vincenzo

    17 Settembre 2010 at 17:18

    Cocordo com Mattia,alla fine anche i piccoli hanno dietro dei finanziatori e sponsor che ne sappiamo noi ? Non credo che sarebbero mai entrate in F1 sanno cosa costa…

  5. matteo

    18 Settembre 2010 at 12:36

    anch’io sono d’accordo con Mattia, smettiamola con questa panzana dei costi; si e’ fatto un buon lavoro, che va portato avanti,ma alla fine per diminuire i costi si va verso una standardizzazione di tutto e la F1 non puo’ finire in un nascar dove tutte le macchine usano gli stessi pezzi, perche’ non avrebbe senso

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