Max Verstappen vince al Nürburgring in NLS2: potrebbe partecipare alla NLS3 ad aprile

L'olandese, insieme a Juncadella e Gounon ha dato un minuto al primo inseguitore

Max Verstappen vince al Nürburgring in NLS2: potrebbe partecipare alla NLS3 ad aprile

Il fine settimana di pausa della Formula 1 non ha certo tenuto Max Verstappen lontano dai circuiti. Il quattro volte campione del mondo ha scelto di onorare la sua viscerale passione per le competizioni motoristiche recandosi al Nürburgring. Impegnato nella NLS2 (Nürburgring Endurance Series), l’olandese ha dato prova di una superiorità imbarazzante, conquistando una vittoria schiacciante insieme ai compagni di squadra Dani Juncadella e Jules Gounon. Il trio, a bordo della Mercedes-AMG GT3 targata Verstappen Racing, ha tagliato il traguardo con un vantaggio di ben 59 secondi sui primi inseguitori, confermando che il talento del pilota Red Bull non conosce confini di categoria.

La partecipazione di Verstappen a questo evento non è stata casuale, ma rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di avvicinamento alla 24 Ore del Nürburgring prevista per il prossimo mese di maggio. L’inferno verde, con le sue oltre 170 curve e i continui cambi di pendenza, richiede una conoscenza millimetrica che solo il tempo in pista può garantire, specialmente quando si passa dalle monoposto ad alte prestazioni alle vetture GT3, caratterizzate da una dinamica di guida profondamente diversa.

Una qualifica da record e le prime fasi di gara

Fin dalle prime ore del mattino, Verstappen ha chiarito le proprie intenzioni. Durante la sessione di qualifica, l’olandese ha fermato il cronometro con un tempo che ha lasciato letteralmente sbalorditi gli specialisti del Nordschleife. Con un margine di quasi due secondi sul resto della griglia, Max ha conquistato la pole position, dimostrando una capacità di adattamento istantanea ai sistemi di assistenza alla guida come l’ABS e il controllo di trazione, elementi assenti in Formula 1 ma fondamentali sulle sconnessioni del circuito tedesco.

La gara non è stata una semplice parata per Max. Al via, Verstappen ha dovuto gestire la pressione di Christopher Haase, al volante dell’Audi numero 16. Haase, profondo conoscitore della pista, è riuscito a scavalcare l’olandese alla fine del primo giro, approfittando della fase di riscaldamento degli pneumatici. La risposta di Verstappen non si è fatta attendere: dopo una serie di passaggi estremamente aggressivi e puliti, il pilota della Red Bull ha ripreso il comando delle operazioni poco prima della prima sosta ai box programmata, ristabilendo le gerarchie e iniziando a scavare il solco tra sé e gli avversari.

Strategia e gestione del team Verstappen Racing

Dopo lo stint iniziale di Max, il sedile della Mercedes è passato a Dani Juncadella. Lo spagnolo ha svolto un lavoro impeccabile, mantenendo un ritmo costante e incrementando ulteriormente il divario. In questa fase, la minaccia principale è arrivata dalla BMW numero 99 guidata da Dan Harper. Il team concorrente ha provato a sparigliare le carte adottando una strategia di rifornimento differente, sperando di recuperare terreno durante le fasi di traffico intenso, tipiche delle gare endurance al Nürburgring dove convivono vetture di classi diverse.

Il compito di gestire il finale di gara è stato affidato a Jules Gounon e, nuovamente, a Verstappen. Gounon ha dovuto difendere la leadership in un momento critico, quando la BMW di Harper sembrava poter accorciare le distanze grazie a un giro d’uscita dai box molto veloce. La lungimiranza del muretto box di Verstappen Racing ha comunque pagato: Gounon ha completato otto giri solidi, permettendo al team di effettuare un ultimo rabbocco di carburante estremamente rapido. Questo ha consegnato a Verstappen una vettura pronta per l’ultimo stint con un margine di sicurezza tale da permettergli di concentrarsi esclusivamente sulla rifinitura del proprio stile di guida in vista della maratona di maggio.

Verso la 24 Ore: il calendario aiuta Max

L’annullamento dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita ha stravolto l’inizio della stagione 2026 di Formula 1, creando dei buchi inaspettati nel calendario iridato. Questa situazione, pur essendo un danno per il campionato mondiale, si è rivelata un’opportunità d’oro per Verstappen, che ha potuto intensificare il suo programma di test nel mondo GT. La vittoria nella NLS2 è solo il primo passo di una campagna che lo vedrà protagonista nella 24 Ore del Nürburgring, un evento che Max ha sempre dichiarato di voler vincere per aggiungere un trofeo di prestigio alla sua bacheca, lontano dalle monoposto a ruote scoperte.

La sua presenza costante nel paddock tedesco ha sollevato interrogativi sulla sua possibile partecipazione anche alla NLS3, prevista per l’11 aprile. Senza impegni ufficiali in Formula 1 per quella data, l’ipotesi di vederlo ancora una volta al volante della Mercedes GT3 è più che concreta. Interpellato direttamente sulla questione dopo il podio di sabato, Max Verstappen ha commentato così la possibilità di un ritorno immediato: “Stiamo valutando attentamente questa opzione insieme al team, tutto ruota attorno alla reale fattibilità del progetto e agli incastri logistici, ma gareggiare su questo tracciato è un’esperienza che mi rende sempre molto entusiasta”.

L’impegno di Verstappen al Nürburgring non è solo una questione di divertimento personale. Il marchio “Verstappen Racing” sta diventando una realtà sempre più strutturata nel panorama delle competizioni GT e del sim-racing. Vedere il proprietario del team scendere in pista e dominare contro i professionisti dell’endurance conferisce una credibilità enorme al progetto. La vittoria con 59 secondi di scarto non è solo il frutto del talento del singolo, ma di una preparazione meticolosa che coinvolge tecnici di alto livello e una gestione della strategia che non ha nulla da invidiare ai top team del WEC o del GT World Challenge.

Foto: sito web Max Verstappen

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