F1 | Ralf Schumacher contro la Ferrari: “Parlano proprio loro? Mercedes non è irregolare”
"Le zone grigie del regolamento sono sempre esistite", ha detto Ralf
Nel dibattito che continua ad animare la Formula 1 sulle soluzioni tecniche adottate dalla Mercedes in merito al rapporto di compressione del motore 2026, arriva anche la voce di Ralf Schumacher, che ha scelto di ridimensionare le polemiche nate attorno al cosiddetto “trucco” della scuderia di Brackley. Un tema che, secondo l’ex pilota tedesco, appartiene da sempre alla natura stessa della Formula 1.
Intervenuto nel podcast Backstage Boxengasse di Sky Germania, il fratello del Kaiser ha ricordato come la ricerca dei limiti regolamentari rappresenti un elemento strutturale del campionato, più che un’eccezione. Nel suo intervento ha sottolineato la distanza inevitabile tra chi scrive le regole e chi, quotidianamente, lavora per interpretarle.
“Non vedo nulla di scorretto in ciò che sta facendo la Mercedes – ha detto Ralf. In Formula 1 le zone grigie sono sempre esistite e continueranno a far parte del gioco. Da una parte ci sono pochi tecnici FIA incaricati di controllare, dall’altra migliaia di persone che lavorano ogni giorno per trovare soluzioni migliori all’interno del regolamento. È sempre stato così e difficilmente cambierà”.
Nel suo intervento, il tedesco ha poi allargato il discorso anche alle critiche provenienti da altri team, invitando a una lettura più equilibrata della situazione. In particolare, ha richiamato episodi del passato che hanno coinvolto alcune delle stesse squadre oggi più severe nei giudizi.
“Credo che certe critiche dovrebbero essere fatte con maggiore cautela. Ci sono team che in passato hanno beneficiato di interpretazioni molto spinte del regolamento, e basta ricordare quanto accaduto con il flussometro qualche anno fa. Per questo motivo, forse, qualcuno dovrebbe evitare di puntare il dito”. Il riferimento è alla stagione 2019 e al successivo accordo segreto tra FIA e Ferrari, una vicenda che ancora oggi viene spesso evocata nei momenti di tensione politica del paddock.
Schumacher ha infine ribadito un concetto chiave della cultura tecnica della Formula 1: la legittimità dell’ingegno, quando questo rimane formalmente entro i confini delle regole scritte. “Se il regolamento consente delle interpretazioni e qualcuno riesce a individuarle prima degli altri, significa che è stato semplicemente più bravo. In quei casi non c’è nulla da contestare: anzi, non posso che riconoscere il merito di chi ha saputo leggere meglio le norme”.
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