Le Pagelle del Gran Premio di Abu Dhabi

Voti al Weekend di Yas Marina

Le Pagelle del Gran Premio di Abu Dhabi

LEWIS HAMILTON 9.5

Fa tutto quello che può per assicurarsi anche l’ultimo successo di questa stagione, ma non solo. Si spinge oltre, e, capendo che l’infallibilità della Mercedes che tanto gli aveva regalato in queste due precedenti stagioni, a questo giro gli si ritorcerà contro, cerca in tutti i modi di rallentare l’avversario, per far succedere qualcosa, per scatenare il caos. Tutto ciò mantenendosi a poca distanza dalla soglia della legittimità. Niente, anche questo non basta. Questa Pole Position e Vittoria hanno un sapore amaro per l’inglese in questa occasione. Il campione deve scendere dal suo trono, forse imparando un po’ meglio l’arte della sconfitta.

NICO ROSBERG 10

Freddo, calcolatore, fortunato, se vogliamo, ma soprattutto costante. Questo è il ritratto del nuovo campione. Vedetela come volete, ma Nico è riuscito nell’impresa di vincere un campionato del mondo piloti collezionando meno vittorie di Hamilton. Un’impresa. Ed è per questo che il suo lavoro va ancora più premiato, perché con l’impegno, con la totale dedizione al weekend di gara, il tedesco ce l’ha fatta. L’ultima prova di forza il sorpasso su Verstappen! Lì, a quella curva si è capito che quest’anno il campionato doveva essere suo, e così è stato. Cinque punti di distacco dopo ventuno gare. Venitemi a dire che il dominio Mercedes rende noioso il Circus adesso!

SEBASTIAN VETTEL 9

Chiude in bellezza, la Ferrari, questo doloroso 2016. Con la speranza che questo ultimo risultato dia il trampolino di lancio per una stagione diversa, la prossima. Seb fatica molto nella prima parte di gara a rimanere attaccato a Ricciardo dopo il primo pit stop, ma per fortuna – ritmo di Ham complice – il tedesco riesce ad allungare il su secondo stint in modo da poter montare gomme supersoft alla fine. La strategia per una volta paga: Seb guadagna terreno su tutti. Passa Kimi, passa Ricciardo senza troppa fatica, e negli ultimi cinque giri compie una splendida manovra anche su Verstappen, uno che di solito è sempre molto affezionato alla posizione che occupa. Se il terzo posto è un risultato che anche senza il tappo di Hamilton si sarebbe potuto raggiungere, l’andare ad insidiare anche Rosberg sarebbe stato quantomeno improbabile. Alla fine, infatti, nonostante il ritmo lento, il tedesco non va oltre la terza posizione, un podio di tutto rispetto.

MAX VERSTAPPEN 8

Testacoda alla prima curva? Riparti ultimo e ti devi reinventare tutta la gara? Ma che problema c’è? Max tuttofare! L’olandese continua a stupire anche nella notte di Abu Dhabi, rimediando ad un grave errore semplicemente tirando sullo stesso set di gomme per il doppio del tempo che ci si aspettava, facendo passare un brutto quarto d’ora a Rosberg e a tutti i suoi fan. Dopo essersi riportato sotto, monta gomme soft e tira fino alla fine della gara, tenendosi dietro sia Ricciardo che Raikkonen. Decisamente non male per la pessima partenza che ha avuto.

DANIEL RICCIARDO 6

Una gara incolore chiude la bella stagione del pilota australiano. Non male in qualifica conquista al sabato la terza posizione, che però perde immediatamente al via in favore di Raikkonen. La posizione sul pilota finlandese riesce a riprendersela in occasione del secondo pit stop grazie ad un abile undercut, ma dall’altro lato rimane alle spalle del suo compagno di squadra che, miracolo, effettua una sosta in meno. Nell’ultima parte di gara non trova il giusto ritmo e conserva la sua posizione su Raikkonen, dovendo però soccombere all’attacco di Vettel, su gomme più morbide. Alla fine chiude al quinto posto.

KIMI RAIKKONEN 6

Nemmeno una bella partenza può salvare la gara del finlandese da quella spada di Damocle che è la gestione delle sue gomme anteriori. La sua Ferrari con le Soft proprio non andava, e nonostante Kimi si ritrova terzo dopo una curva, alla fine dei 55 giri previsti chiude al sesto posto, ultimo tra i piloti di punta.

NICO HULKENBERG 8

Nella sua ultima gara come pilota ufficiale della Force India, Nico regala al team un bel piazzamento. Al via è protagonista subito di un contatto con Verstappen, dove in realtà è l’olandese ad avere la peggio, ma il fondo della sua vettura risulta comunque danneggiato. Nel corso dei 55 giri di gara, il tedesco viaggia sempre davanti al suo compagno di squadra, non riuscendo a raggiungere il sestetto di testa, ma tenendo comunque un margine rassicurante sul Messicano. Conferma sotto la bandiera a scacchi il settimo posto.

SERGIO PEREZ 7

Fatica un po’ di più del compagno di squadra a tenere il ritmo della gara. Specialmente dopo l’ultimo pit stop, il Messicano cerca di ricucire il distacco dal compagno di squadra, rimanendo però a secco di gomme nel finale, rischiando tanto nel confronto ravvicinato con Massa. Chiude all’ottavo posto la sua gara solitaria.

FELIPE MASSA 7

Nell’ultima gara della sua carriera il brasiliano combatte come se fosse il suo primo giro su una Formula 1. Prima con il compagno di squadra ingaggia un duello senza esclusione di colpi, poi, una volta ritirato Bottas si mette in scia ad Alonso, con il quale si confronta per la maggior parte della gara. Alla fine gli sta davanti andando a prendersi il nono posto in classifica.

FERNANDO ALONSO 7

La gara dello spagnolo è segnata come sempre dalla Power Unit Honda e dall’impossibilità di difendersi o attaccare sui lunghi rettilinei di Abu Dhabi vetture come le Force India o le Williams. Ed è esattamente alle spalle di queste vetture che alla fine taglia il traguardo. Dopo aver faticato a far “funzionare” bene le supersoft sulla sua McLaren, nell’ultima parte di gara si mette all’inseguimento di Massa cercando di agguantare la nona posizione. Purtroppo i suoi tentativi risultano inutili di fronte alla velocità di punta della Williams.

ROMAIN GROSJEAN 6.5 & ESTEBAN GUTIERREZ 6

Le due Haas finiscono la gara una dopo l’altra, dopo aver percorso i 55 giri pressochè in sfilata. Grosjean ad inizio gara è protagonista di un duello acceso con Carlos Sainz jr. mentre nel finale cerca di agguantare la decima posizione che gli garantirebbe un punticino, ma niente da fare, Alonso è troppo lontano. Gutierrez, invece, persa la posizione in partenza a favore del compagno di squadra pasa tutta la gara all’inseguimento del Francese, senza però riuscire a passarlo in pista.

ESTEBAN OCON 6.5 & PASCAL WEHRLEIN 6

L’ultima gara del 2016 riserva al piccolo team Manor delle belle soddisfazioni, con il buon piazzamento in qualifica di Wehrlein, ma soprattutto con un onestissimo risultato in gara di entrambi i piloti, che, su differenti strategie, si piazzano tredicesimo e quattordicesimo dando anche dello spettacolo nel finale con un duello in casa. Ne esce vincitore Ocon, su gomme più morbide e più fresche, ma da sottolineare la massima correttezza nelle manovre di entrambi.

MARCUS ERICSSON 5.5 & FELIPE NASR 5

I due piloti della Sauber affrontano la gara di Abu Dhabi con due differenti strategie. Lo svedese opta per una sola sosta, e cerca di allungare oltre l’inverosimile i due stint sulle due diverse coperture. La sua vettura non ha comunque un buon ritmo, e mentre lui fatica a conservare le gomme i suoi diretti avversari lo passano con estrema facilità in pista. Il brasiliano, invece, su due soste, è protagonista di un contatto con Ocon, in cui ne esce con l’alettone anteriore danneggiata. Per questo è costretto a fermarsi perdendo così del tempo prezioso, finendo la gara addirittura alle spalle del compagno di squadra.

JOLYON PALMER 5

Cinque come i secondi di penalità rimediati per il tamponamento della Tororosso di Sainz. L’inglese al via parte molto bene, piazzandosi subito in undicesima posizione. La sua Renault, però, soffre mostruosamente del degrado delle gomme e lui si vede sfilato a destra e a sinistra, ripiombando verso la parte bassa della classifica. Forse preso dalla disperazione tenta un sorpasso improbabile su Sainz che però lo porta al contatto. Oltre alla penalità si deve anche fermare a cambiare alettone. Alla fine termina la gara al diciassettesimo posto.

CARLOS SAINZ JR. 7

Dopo un disastroso venerdì di prove libere la qualifica del sabato è un buona la prima per entrambe le vetture della Tororosso. Carlos si qualifica ventunesimo, e in gara è chiamato alla difficile ma non impossibile rimonta. Scala pian piano le posizioni di fondo portandosi alla quattordicesima piazza. Nel duello con Palmer, però, l’inglese sbaglia clamorosamente il punto di staccata andando a tamponare violentemente lo spagnolo. La sua macchina accusa dopo pochi giri problemi al cambio che lo costringono al ritiro.

DANIIL KVYAT s.v.

Ferma la sua vettura a lato della pista a causa di un guasto al cambio. A caldo decide di cambiare sport e di darsi al ciclismo.

JENSON BUTTON s.v.

Chiude la sua gara e la sua carriera contro un cordolo troppo alto. La sospensione della sua McLaren non regge e o abbandona sul rettilineo successivo.

VALTTERI BOTTAS s.v.

La sua gara dura davvero poco a causa di un guasto alla sospensione posteriore. Davvero brutto concludere l’ultima gara della stagione in così poco tempo.

KEVIN MAGNUSSEN s.v.

Alla partenza è vittima di un contatto che danneggia irreparabilmente la sospensione della sua vettura. Il ritiro è quasi immediato.

 

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11 commenti
  1. lucaraikkonen

    27 novembre 2016 at 22:27

    Che la numero 7 non andasse è da discuterne.. prima del secondo pit era terzo controllando ricciardo e vettel, tattica sbagliata sia di Ricciardo che si Kimi e di chi ha suggerito di copiarla.

  2. cevola

    27 novembre 2016 at 22:42

    I voti bassi di Ricciardo e Kimi sono da riferirsi alle rispettive squadre che hanno fatto strategie differenti, andando ad avvantaggiare i loro compagni con una sola sosta… Loro due hanno fatto il massimo con quello che avevano…

  3. walterc

    27 novembre 2016 at 23:19

    Dare 10 a un gregario mi sembra poco professionale. I gran premi andrebbero letti tra le righe.

  4. John_Beverly

    28 novembre 2016 at 01:55

    come si fa a dare 6 a raikkonen? era terzo e l’hanno fatto finire sesto con una strategia assurda, l’unico nel weekend ha fare un long run sulle supersoft ma quella strategia giustamente la provano con vettel. geniale l’idea d fermarlo ad undercut red bull ormai fatto in un circuito in cui senza differenza d mescola è praticamente impossibile superare…ma si sa per fare contento lamentino questo e altro

  5. BlackPanther

    28 novembre 2016 at 07:11

    Immancabilmente quando Raikkonen parte davanti a Vettel devono differenziare le strategie.
    Se la macchina non andava con le soft (ci credo poco), allora perché rimontare le soft? Stesso discorso per Ricciardo, siccome ha fatto 1/3 di giri sulle stesse gomme del compagno di squadra.

  6. iceman82

    28 novembre 2016 at 09:39

    il 10 a Nico è giusto. La gara più difficile, il mondiale più difficile, è il primo: se lo fallisci, ti crolla il mondo addosso. Ha vinto meritatamente.
    Quanto a raikkonen…non capisco per quale motivo continuano a sbagliare strategia sul finnico e ad azzeccarla sul tedesco. O meglio, considerate certe dinamiche clientelari, lo so…ma non capisco come mai non ci sia UN giornalista, che chieda questo in conferenza o ad Arrivabene.

    • robyxx74

      28 novembre 2016 at 21:17

      La risposta è semplice, Kimi non è mai stato simpatico ai giornalisti, fanno a gara a chi ne parla peggio, se arriva dietro il compagno di squadra è perché è scarso, se lo batte è colpa del compagno di squadra ma mai merito suo, in questa stagione dove i guasti si sono suddivisi più o meno equamente si sono dovuti inventare strategie quantomeno bizzarre per farlo arrivare dietro a Vettel, questi a parer mio soni i fatti

  7. W McLaren

    28 novembre 2016 at 11:55

    Regalare 10 a Rosberg mi sembra molto eccessivo, si perché questo è proprio un regalo e solo perché ha vinto il mondiale. Hamilton invece ha fatto il massimo e ha vinto le ULTIME 4 GARE, non una cosa molto semplice.

  8. Daytona

    28 novembre 2016 at 12:12

    @ w McLaren
    ..solo perché ha vinto un mondiale??

  9. frency

    28 novembre 2016 at 16:30

    Infatti il 9 di Vettel non si puo guardare!!!

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