F1 | Jock Clear difende Hamilton: “Bisogna avere pazienza, Schumacher non vinse subito”

"Anche Michael ebbe difficoltà nei suoi primi tempi a Maranello. Lewis non si arrenderà", ha aggiunto

F1 | Jock Clear difende Hamilton: “Bisogna avere pazienza, Schumacher non vinse subito”

Nel dibattito che ha accompagnato il primo anno di Lewis Hamilton in Ferrari, segnato da risultati inferiori alle attese e da critiche spesso implacabili, arriva una presa di posizione netta che invita alla memoria storica e alla misura. A intervenire è Jock Clear, ex ingegnere delle prestazioni del sette volte campione del mondo ai tempi della Mercedes, che ha scelto di difendere pubblicamente il pilota britannico, respingendo letture frettolose e giudizi che appaiono ingenerosi.

Il debutto di Lewis in rosso nel 2025 non ha prodotto i riscontri sperati. Per la prima volta in carriera, l’ormai 41enne ha chiuso una stagione senza podi nei Gran Premi, con una vittoria nella Sprint in Cina come unico acuto e un sesto posto finale in classifica piloti, il peggiore della sua lunga esperienza in Formula 1. Un bilancio che ha alimentato dubbi sul progetto e, soprattutto, sul futuro del pilota, spesso bersaglio di critiche aspre e talvolta sproporzionate.

È proprio questo clima che Clear contesta, ricordando come anche i più grandi abbiano attraversato fasi complesse prima di arrivare al successo. Il riferimento è inevitabilmente a Michael Schumacher, simbolo della rinascita Ferrari, il cui percorso iniziale a Maranello fu tutt’altro che semplice: “Ricordo a tutti che quando Michael è andato alla Ferrari, la squadra ha impiegato cinque anni prima che vincesse qualcosa. Non succede dall’oggi al domani, e so che Lewis ha avuto davvero difficoltà l’anno scorso ad affrontare una sfida così impegnativa”.

Un richiamo che pesa, perché arriva da chi conosce dall’interno le dinamiche tecniche e psicologiche della Formula 1. Schumacher, infatti, vinse tre gare già nel 1996, ma dovette attendere diverse stagioni prima di trasformare il progetto in una macchina da titoli mondiali. Un percorso lungo, costruito con pazienza, che oggi sembra essere dimenticato nel giudicare Hamilton.

Jock Clear: “Non si vince dall’oggi al domani”

Clear ha poi allargato il discorso, sottolineando quanto sia complesso adattarsi a un nuovo contesto e quanto certe aspettative rischino di banalizzare la difficoltà di questo sport, soprattutto quando si indossa una tuta pesante come quella Ferrari.

“Bisogna ricordare alla gente quanto sia difficile la Formula 1. Se Lewis arrivasse e vincesse solo un ottavo campionato, in un certo senso sminuirebbe un po’ lo sport. Guardate Carlos alla Williams: dopo cinque gare, la gente diceva ‘Oh, cos’è successo? Pensavo che avrebbe spazzato via Alex Albon’. Guardatelo a fine anno. Non succede dall’oggi al domani. Penso che parte della frustrazione di Lewis sia probabilmente dovuta a questo”.

“Ma, tornando sotto i riflettori con la Ferrari, sa che ha solo bisogno di tempo. Lewis non si arrenderà solo perché il 2025 è stato difficile. Aveva previsto che sarebbe stato molto complicato. Hamilton tornerà più forte e più determinato l’anno prossimo, lavorerà sullo sviluppo e farà tutto il possibile per portare a termine il progetto”.

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