F1 | Villeneuve difende le nuove regole: “Gare divertenti, volevate lo spettacolo?”
"Ai nostri tempi avremmo odiato questi regolamenti", il commento del canadese
Il dibattito attorno ai regolamenti del 2026 si fa sempre più acceso. Se da una parte diversi piloti attuali esprimono forti perplessità, dall’altra emergono voci autorevoli pronte a difendere il nuovo corso della categoria. Tra queste spicca quella di Jacques Villeneuve, campione del mondo 1997, che, ai microfoni di Sky Deutschland, ha preso posizione contro le critiche crescenti.
Villeneuve: “Gara diversa ma divertente, volevate lo spettacolo?”
“È una gara diversa, ma è divertente. Cosa volete? Volete un bello spettacolo? Abbiamo un bello spettacolo”.
Villeneuve ha però riconosciuto che l’accoglienza delle nuove regole sarebbe stata molto diversa se introdotta ai tempi della sua carriera. La Formula 1 degli anni ’90 era caratterizzata da uno stile molto più diretto, fisico e aggressivo.
“Se avessimo avuto regolamenti così ai nostri tempi e ci avessero chiesto cosa ne pensavamo, penso che sia io che Ralf Schumacher li avremmo odiati. Noi siamo cresciuti in un’epoca in cui le corse erano dure e brutali, mentre oggi è diverso. Ora serve un set di abilità diverso. Ma alla fine, vedi comunque i migliori davanti”.
Il nodo della gestione dell’energia
Il punto più controverso delle regole 2026 è senza dubbio la gestione energetica. Le nuove monoposto richiedono un controllo molto più attento della batteria e dell’erogazione della potenza, soprattutto nei circuiti ad alta velocità. Questo aspetto ha sollevato forti critiche da parte di piloti come Carlos Sainz, che teme un impatto negativo su piste iconiche come Monza e Spa. Anche Lando Norris ha espresso perplessità, sottolineando come il nuovo stile di guida possa cambiare radicalmente l’essenza di alcune curve storiche.
A Spa-Francorchamps, ad esempio, non sarà più solo il coraggio a fare la differenza, ma la capacità di gestire al meglio energia e acceleratore. Un cambiamento che, secondo molti, rischia di togliere spettacolarità.
Il rischio della monotonia secondo Villeneuve
Nonostante la sua difesa del nuovo regolamento, Villeneuve non ignora i possibili rischi. Anzi, ha evidenziato un problema che potrebbe emergere nel corso della stagione.
“Le prime due gare sono state divertenti perché è tutto nuovo, non sappiamo cosa aspettarci. Però, se avremo dieci gare con lo stesso identico schema, a un certo punto diventerà qualcosa di già visto”
La novità può essere un vantaggio iniziale, ma la vera sfida sarà mantenere l’interesse nel lungo periodo.
Le tensioni nel paddock
Il dibattito non si limita alle opinioni tecniche, ma coinvolge anche il piano mediatico. Max Verstappen è stato tra i più critici, arrivando a paragonare la nuova Formula 1 a un videogioco come Mario Kart.
A questo proposito, Ralf Schumacher ha invitato alla moderazione, criticando i toni troppo accesi.
Secondo l’ex pilota tedesco, servirebbe una figura forte all’interno dei team, in particolare in Red Bull, capace di gestire meglio le dichiarazioni dei propri piloti e mantenere un certo equilibrio.
Schumacher ha inoltre ridimensionato le parole di Verstappen sul possibile addio alla Formula 1, sostenendo che difficilmente il campione olandese abbandonerà davvero la categoria.
“Se dice che si divertirebbe di più altrove, non lo prenderò sul serio”.
La nuova Formula 1: conosciamola nel dettaglio
Power unit potenziate, vetture più leggere e procedure di partenza aggiornate: il 2026 porta cambiamenti profondi nelle monoposto, dove la gestione dell’energia diventa il fattore decisivo per la competitività.
Monoposto più compatte e leggere: come cambiano le dimensioni
Le nuove vetture si presentano più agili e reattive grazie a una riduzione delle dimensioni e del peso. Il passo è calato di 200 mm, arrivando a 3400 mm, mentre la larghezza totale è diminuita di 100 mm, fermandosi a 1900 mm. Anche il fondo vettura è più stretto di 150 mm e il peso minimo è sceso di 30 kg, attestandosi a 768 kg.
Anche gli pneumatici hanno subito cambiamenti: i nuovi Pirelli mantengono i cerchi da 18 pollici, ma le gomme anteriori sono più strette di 25 mm e quelle posteriori di 30 mm, contribuendo a una maggiore precisione di guida.
Batterie e potenza: l’energia decide la gara
Il vero cambiamento tecnico riguarda le power unit. L’MGU-H, che recuperava energia dai gas di scarico, è scomparso, mentre la batteria ha assunto un ruolo centrale, ricaricandosi principalmente attraverso il sistema collegato alla frenata (MGU-K). Il risultato è una potenza circa tre volte superiore rispetto al 2025.
Gli ingegneri hanno concentrato lo sviluppo sull’efficienza e sulla riduzione della resistenza nei rettilinei, mentre in curva le monoposto risultano più lente di 30-50 km/h. Ma la vera differenza la fa la capacità di gestire e ricaricare l’energia della batteria, cruciale per mantenere le prestazioni su tutta la gara.
Per massimizzare la ricarica, i piloti possono sfruttare diverse strategie: frenata tradizionale, acceleratore parzialmente aperto o a pieno gas. La sola frenata non basta: ecco perché sono nate le tecniche di lift and coast e super clipping. Il primo consiste nel sollevare il piede dall’acceleratore in punti strategici, recuperando energia ma rallentando improvvisamente la vettura. Il super clipping, invece, gestisce elettronicamente la potenza inviata alle ruote, recuperando energia quando la batteria scende sotto il 20% fino a circa il 35%.
Carburante sostenibile e partenze più sicure
A partire da questa stagione, le power unit utilizzano benzine sostenibili al 99%, un passo importante verso un impatto ambientale ridotto.
Novità anche nelle partenze. Durante i test pre-stagionali erano emersi rischi legati a vetture che si muovevano troppo lentamente o che si spegnevano al via. La FIA ha quindi introdotto un preavviso di cinque secondi, segnalato con pannelli blu prima dell’accensione dei semafori, per garantire il corretto caricamento del turbo e partenza sicura.
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