F1 | Test Barcellona, problemi tecnici alla R26 rallentano il lavoro dell’Audi
La squadra tedesca ha percorso solamente 27 giri con Bortoleto nel primo giorno dello shakedown
L’Audi, che da quest’anno in concomitanza con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico ha preso il posto della Sauber in griglia, è scesa in pista ieri a Barcellona nella prima giornata dello shakedown. La scuderia tedesca è stata impegnata sul tracciato catalano con Gabriel Bortoleto, ma il brasiliano ha effettuato pochi giri (27) alla guida della R26 prima di fermarsi per problemi tecnici.
“Direi che è stata una giornata piuttosto breve – ha dichiarato Bortoleto, citato da F1.com – Al mattino abbiamo fatto un lavoro abbastanza soddisfacente, completando alcuni giri e testando alcune cose. Stavamo andando nella giusta direzione. Ma, come tutti ci aspettavamo, si tratta di uno shakedown: tutto può succedere e ci aspettiamo di trovare qualche problema qua e là nella vettura. Abbiamo riscontrato un paio di problemi che purtroppo ci hanno costretto a interrompere la giornata già al mattino, oggi (ieri, ndr) non ho guidato molto. Ma era prevedibile questo genere di cose: stiamo individuando tutto ora, nella speranza di non ritrovarlo nel prossimo test o nella prima gara dell’anno”.
Il brasiliano, proseguendo con la propria analisi, ha detto: “Ma nel complesso direi che è stato positivo poter prendere confidenza con la nuova vettura, le nuove regole, il motore e tutto il resto. Spero che nel prossimo giorno in cui guiderò potrò fare qualche giro in più. Penso che ci siano state molte cose da imparare dai giri che ho completato, per capire un po’ il motore, la vettura, dare un feedback al team su dove dobbiamo migliorare perché ci sono molte cose che dobbiamo fare meglio”.
Bortoleto, completando il discorso, ha aggiunto: “Anche noi siamo una squadra nuova, stiamo costruendo per la prima volta il motore, quindi ci sono molti aspetti che dobbiamo migliorare ma sono molto entusiasta. Per me è stato incredibile partecipare a questa nuova avventura. Per quanto riguarda il mancato ritorno in pista è stata una misura precauzionale e abbiamo deciso di non correre fino a quando non avessimo capito appieno la situazione, per poi rimettere la vettura in pista e disputare run senza intoppi”.
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