F1 | Schumi jr: “Andare in Formula Uno? Non mi mette pressione”

"Il mio obiettivo è essere al top e battagliare con i migliori", ha sottolineato il tedeschino

La destinazione più certa per Mick è la Haas, dove nel 2021 dovrebbe far coppia con Nikita Mazepin
F1 | Schumi jr: “Andare in Formula Uno? Non mi mette pressione”

La stagione 2020 è quella della maturità per Mick Schumacher. Il tedeschino figlio d’arte, dopo un 2019 di apprendistato in Formula 2, si appresta a conquistare il titolo nella serie cadetta. Il pilota della Prema, dopo un avvio non certo idilliaco, ha mostrato una grande regolarità che lo ha portato in testa al campionato con ventidue punti di vantaggio su Callum Ilott.

Mi godo ogni giorno, penso solamente a divertirmi – ha dichiarato Schumi jr, nell’intervista rilasciata a Formula1.com – Mi sto godendo la guida, mi sto godendo il lavoro dietro le quinte e penso che sia davvero una delle chiavi che mi ha messo in questa posizione. Abbiamo fatto delle gare difficili, abbiamo avuto i nostri alti e bassi, ma penso che questo ci abbia portato dove siamo ora e mi sento molto, molto a mio agio in macchina”.

Parlando poi del rapporto con la Prema ha detto: “Penso che questa sia ora la nostra quinta stagione insieme, più di qualsiasi altro pilota junior in questo campo. Ciò dimostra che ho molta fiducia in loro e che hanno molta fiducia in me. Ed è molto importante in questo sport. Cerchi di crescere insieme e Prema ha fatto un lavoro favoloso. Non sto dicendo che sono ancora pronto al 100% (per la F1), ma sto dicendo che siamo abbastanza vicini”.

Il futuro di Mick sembra appunto già scritto. Infatti ad attendere il tedeschino ci sarà con tutta probabilità il grande salto in Formula Uno nel 2021. In Haas, che ha deciso di non rinnovare i contratti di Romain Grosjean e di Kevin Magnussen, dovrebbe formare una line up total green con Nikita Mazepin. Tra gli attuali piloti in forza alla FDA, Schumi jr sarà l’unico al momento ad approdare nel Circus. Una scelta che non turba assolutamente Mick.

Non direi che mi mette più pressione perché il mio obiettivo è essere al top e battagliare con i migliori – ha proseguito – Se non fossero i miei compagni di squadra della FDA, sarebbe qualcun altro. L’obiettivo finale è la F1 e immagino che sia lo stesso per tutti coloro che sono in F2, ma ci sono posti molto limitati in F1. Solo i capi sanno qualcosa. Non ne parliamo e non ne riceviamo informazioni. Per me è importante parlare di Formula 2, concentrare il mio lavoro 100% su quello. Se lo faccio, l’attenzione viene portata su di me e i ragazzi lassù notano cosa sta succedendo”.

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