F1 | Ridateci la vera Ferrari!

La morte di Marchionne ha aperto un'autentica voragine gestionale che sta divorando tutti

Basta comparse, la Rossa torni a essere protagonista
F1 | Ridateci la vera Ferrari!

Chissà cosa penserebbe il compianto Enzo Ferrari dell’attuale situazione in cui versa la scuderia a cui ha dato i natali, diventata la più iconica e vincente nella storia della Formula Uno. Eppure quel sogno che ha alimentato la vita del Drake sta diventando giorno dopo giorno una realtà sempre più sbiadita.

Le prove libere di ieri sono stato un antipasto di quello che abbiamo visto quest’oggi in qualifica al Red Bull Ring: una Rossa impacciata che non è andata oltre al settimo tempo con Charles Leclerc, sorte peggiore è capitata a Sebastian Vettel, non riuscito neanche a superare la tagliola della Q2 e domani sarà costretto a scattare dall’undicesima posizione.

Che la Ferrari fosse in difficoltà lo si era già capito nei test invernali, ma onestamente ci si aspettava un moto d’orgoglio che purtroppo non è arrivato. Malgrado la situazione imballata degli ultimi mesi, le altre scuderie si sono presentate ai nastri di partenza della nuova stagione con alcune migliorie mentre la Ferrari ha portato una monoposto simile a quella che avrebbe dovuto debuttare a marzo all’Albert Park di Melbourne.

Dispiace dirlo ma la Rossa non pare ferma solamente in pista ma anche nelle alte sfere di Maranello. La dirigenza si è trincerata dietro un silenzio assordante che si fa fatica a comprendere, come del resto molte delle scelte compiute nel recente passato. La scomparsa di Sergio Marchionne ha aperto un’autentica voragine gestionale che sta inghiottendo tutto e tutti. L’ex presidente della Rossa stava cercando pian piano di riportare in alto la Ferrari, purtroppo il destino non gli ha permesso di continuare questo percorso di crescita interrottosi prematuramente il 25 luglio 2018.

Da quel momento è iniziato un interregno di autentico vuoto per la Rossa che si è ritrovata orfana della sua guida, una mancanza che si è sentita non solo a livello prestazionale ma anche sul piano politico. John Elkann prenda esempio dal nonno, l’Avvocato, un autentico appassionato dei motori. John, e in generale la famiglia Agnelli, mettano a disposizione dell’attuale Ferrari la stessa passione e determinazione che si vedono nella Juventus: entrambe sono due dei pezzi pregiati della famiglia. Quale padre infatti, vedendo un figlio in difficoltà, decide di rimanere fermo sulle proprie posizioni?

Stiamo infatti parlando della Ferrari che per storia, blasone e tradizione deve sempre lottare per la massima posta in palio e non deve accontentarsi di piazzamenti in zona punti e di qualche misera vittoria di tappa. Lo meritano tutti quei tifosi che seguono incondizionatamente le sorti della Rossa, ma anche la pazienza dei più incalliti sta vacillando. La Ferrari si desti e torni a fare la Ferrari. Basta recite da comparsa, torni ad essere protagonista.

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