F1 | Piero Ferrari: “Mio padre avrebbe detto che le nuove macchine sono più oneste”
Nonostante le crescenti voci che vedono la Ferrari come una delle grandi favorite in vista del nuovo ciclo tecnico della Formula 1, Piero Ferrari preferisce non fare pronostici. L’erede della storica casa di Maranello ha infatti evitato qualsiasi previsione su un possibile ritorno alla vittoria iridata, sottolineando come le nuove regole tecniche del 2026 rappresentino un’incognita per tutti. La Ferrari non vince dal 2007, un digiuno che pesa enormemente sulle ambizioni del Cavallino. Tuttavia, i riscontri incoraggianti emersi dai test invernali hanno collocato la Ferrari tra le principali candidate al vertice, al pari di Mercedes, alimentando l’ottimismo tra tifosi e addetti ai lavori.
Intervistato dal “Corriere dello Sport”, Piero Ferrari ha però invitato alla cautela:
“Continuiamo a lavorare con tutte le nostre forze, ma con un regolamento completamente nuovo non chiedetemi pronostici”.
Una posizione chiara, che riflette la volontà di non creare aspettative eccessive prima di affrontare una stagione che potrebbe ridefinire gli equilibri della Formula 1.
Piero Ferrari: “Leclerc è una certezza, Hamilton non è stato schiacciato dal mito del Cavallino”
Gran parte della fiducia a lungo termine dela Ferrari resta comunque legata a Charles Leclerc, pilota sul quale la scuderia di Maranello continua a puntare come riferimento assoluto. Il monegasco, nonostante alcune stagioni difficili, ha dimostrato costantemente il proprio valore, anche se la sua pazienza nei confronti del progetto di Maranello sembra messa alla prova.
“È un pilota velocissimo e i confronti con i suoi compagni di squadra lo dimostrano. Riesce a tirare fuori il massimo da qualsiasi macchina, in qualsiasi momento. Per me è una certezza. L’unica cosa che manca è vederlo Campione del Mondo, perché lo merita”.
Più complessa, invece, la valutazione del primo anno in rosso di Lewis Hamilton. Il 2025 del sette volte iridato è stato al di sotto delle aspettative, riaprendo il dibattito su quanto sia difficile adattarsi all’ambiente Ferrari, anche per i grandi nomi della Formula 1.
“Ferrari tocca qualcosa a livello emotivo, anche nei campioni più affermati – ha ammesso Piero Ferrari- Lewis è profondamente diverso da Charles, ma faccio fatica a dire se sia stato schiacciato dal peso del mito del Cavallino Rampante”.
Piero Ferrari su pilota italiano in Ferrari nel futuro
Il vice presidente Ferrari non ha però chiuso le porte al sogno di rivedere un pilota italiano al volante della Rossa. Alla domanda su un possibile futuro di Kimi Antonelli in Ferrari, la sua risposta non è stata negativa:
“Non è vietato sognare. Antonelli ha già dimostrato di meritare vetture di alto livello. Con un po’ di esperienza, diventerà certamente un grande pilota”.
Piero Ferrari su nuove monoposto: “Mio padre avrebbe detto che sono più oneste”
Ferrari ha preso posizione anche sul fronte del nuovo regolamento tecnico entrato in vigore da questa stagione, difendendo scelte che hanno già sollevato diverse critiche all’interno del paddock. Le nuove monoposto, caratterizzate da una forte enfasi sulla gestione dell’energia, non hanno convinto tutti i piloti, tra cui anche Max Verstappen, che in più occasioni ha espresso dubbi sull’impatto di queste regole sul piacere di guida (“E’ come guidare una Formula E con gli steroidi”, ha dichiarato recentemente, ndr).
Secondo Piero Ferrari, tuttavia, i primi riscontri emersi dai test mostrano una realtà diversa da quella temuta da alcuni protagonisti del Mondiale.
“Le prove hanno evidenziato come queste vetture richiedano una certa comprensione. È fondamentale sapere come gestire l’energia durante il giro, ma allo stesso tempo si tratta di macchine più prevedibili rispetto alle attuali monoposto a effetto suolo. Un aspetto, quello della prevedibilità, che secondo Ferrari potrebbe addirittura migliorare la qualità delle gare.
“Mio padre avrebbe detto che sono vetture “più oneste”. Personalmente sono convinto che lo spettacolo non ne risentirà, anzi: potrebbe beneficiarne”.
La difesa del regolamento 2026 si inserisce in una visione più ampia che riguarda l’evoluzione stessa della Ferrari, non solo in pista ma anche sul fronte della produzione stradale. Negli ultimi anni, la casa di Maranello ha infatti avviato un percorso di progressiva elettrificazione della propria gamma, in linea con i cambiamenti del mercato globale e con le nuove esigenze ambientali.
“Era necessario arrivare a produrre una Ferrari elettrica. Dobbiamo rimanere al passo con le nuove tecnologi”.
Un messaggio chiaro, che sottolinea come il futuro del marchio passi dall’innovazione, mantenendo però intatti i valori e l’identità che da sempre contraddistinguono il Cavallino Rampante.
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