F1 | Pagelle GP Belgio – Leclerc nel segno di Hubert, Vettel da applausi

Albon e Perez protagonisti, Giovinazzi rovina tutto al fotofinish

Leclerc conquista il primo successo in Ferrari soffrendo, Vettel assoluto protagonista della corsa
F1 | Pagelle GP Belgio – Leclerc nel segno di Hubert, Vettel da applausi

CHARLES LECLERC 10 Mostra velocità e costanza di rendimento fin dalle prime libere del venerdì, riuscendo praticamente a dominare l’intero fine settimana in Belgio. Una prestazione maiuscola, l’ennesima di questo mondiale 2019, che gli permette di conquistare il primo successo della carriera. L’obiettivo adesso sarà ripetersi sul tracciato di casa della Ferrari, ovvero quella Monza tanto sognata da tutti i piloti della Scuderia. PERFECT MAN

LEWIS HAMILTON 8,5 Pecca di ottimismo al sabato mattina, aspetto che lo porta a distruggere la propria W10 sulle barriere poste all’esterno della curva 13. Nonostante questo, però, mette insieme una qualifica superba, riuscendo a stare davanti al proprio compagno di scuderia, Valtteri Bottas. In gara fa tutto il possibile per contrastare la fuga della Ferrari e per poco non sfiora un’impresa clamorosa. Non ha vinto, ma anche stavolta si piazza tra i protagonisti del fine settimana. SEMPRE PROTAGONISTA

VALTTERI BOTTAS 6,5 Prestazione perfetta, se non fosse che il suo obiettivo è quello di contendere il mondiale a Lewis Hamilton. Mostra un ottimo passo fin dalle libere, ma come da previsione si scioglie al sabato, finendo per sprecare il clamoroso errore del suo compagno di scuderia durante le FP3. Conquista un terzo posto utile per la squadra, soprattutto per la classifica costruttori, ma ormai il titolo piloti è bello che andato. BANDIERA BIANCA

SEBASTIAN VETTEL 8 Non raggiunge il podio partendo dalla seconda posizione, ma contribuisce in maniera fondamentale alla vittoria di Leclerc. Nonostante la scelta strategica del muretto che lo tira fuori dalla lotta per la leadership, il tedesco si mette a completa disposizione della squadra, rallentando lecitamente per qualche giro Lewis Hamilton subito dopo il suo primo stint di gara. Una manovra fondamentale, visto che in quelle tornate Leclerc riesce a garantirsi il margine necessario per passare sotto la bandiera a scacchi davanti al rivale. Parliamo di un approccio che conferma quanto il quattro volte Campione del Mondo sia importante per il Cavallino. Meriterebbe un pizzico di rispetto in più da parte di stampa e tifosi. TEAM PLAYER

ALEX ALBON 7,5 Contro tutto e tutti, il thailanese si mette per la prima volta al volante della RB15, stupendo per costanza e velocità di apprendimento. La quarta specifica della power unit Honda (poi non utilizzata in qualifica e gara.ndr) lo costringe a partire dall’ultima piazza, rendendo il suo fine settimana ancora più complicato. Nonostante questo, però, Alex mantiene una lucidità quasi glaciale, risalendo la classifica fino alla quinta piazza (stupenda la manovra ai danni di Sergio Perez.ndr). Una prova importante, quasi sorprendente, che permette al thailandese di guadagnare diversi punti agli occhi di Helmut Marko. L’obiettivo adesso sarà quello di confermarsi. SORPRESA

SERGIO PEREZ 7 La terza evoluzione della power unit Mercedes rischia di rovinargli la trasferta belga, ma fortunatamente la squadra riesce a metterci una pezza, evitando una penalità in griglia che avrebbe compresso in maniera irreparabile un week-end brillante. Il messicano spinge forte per tutta la gara, lottando a denti stretti per un piazzamento in top five. Si arrende ad Albon solo all’ultimo giro, ma il suo fine settimana può essere considerato assolutamente positivo. BENTORNATO CHECO

DANIIL KVYAT 7,5 Spreme al massimo la quarta evoluzione della power unit Honda (HONDA 8), risalendo dal diciannovesimo al settimo posto. Una prova brillante, l’ennesima di questo campionato, che conferma la maturità acquisita dal russo dopo la stagione vissuta in panchina con i colori della Ferrari. Tra lui e Albon sarà una sfida all’ultimo sorpasso per il sedile Red Bull. CONFERMA

PIERRE GASLY 7 La sua gara è da sei e mezzo, ma dopo quanto passato nelle ultime settimane, diciamo che possiamo sbilanciarci. Il francese si ritrova catapultato in una realtà profondamente diversa da quella Red Bull, ma nonostante questo spreme al massimo la STR14, riuscendo addirittura a qualificarsi davanti al proprio compagno di scuderia (poi retrocesso per la penalità motore.ndr). In gara si piazza al decimo posto, ma tutto sommato la risposta alla retrocessione è stata positiva. FORZA PIERRE!

LANDO NORRIS 8 L’inglese conduce una gara perfetta e praticamente in solitaria. Conquista il quinto posto alla partenza e da quel momento in poi apre un gap abbastanza importante nei confronti degli inseguitori (circa sedici secondi.ndr). Una prestazione da incorniciare, rovinata però da un problema meccanico alla power unit che non gli permette di completare l’ultimo giro (si, l’ultimo giro!.ndr). Un finale amaro, ma che comunque non rovina gli aspetti positivi del week-end. Lando non è più una sorpresa. CHE SFORTUNA!

MAX VERSTAPPEN 5 L’olandese rovina tutto alla partenza, tentando una manovra estremamente rischiosa alla staccata della Sorgente. Centra in pieno il posteriore di Kimi Raikkonen e rovina dapprima la sua gara (il contatto gli procura la rottura della sospensione anteriore sinistra, aspetto che lo porta a impattare contro le barriere di Eau Rouge.ndr) e successivamente quella del pilota Alfa, visto che il finlandese è costretto a effettuare un pit stop che lo fa scivolare in ultima posizione. Una manovra che per certi versi ci ha ricordato il vecchio Verstappen. Ovviamente sarà importante voltare rapidamente pagina, così da concentrarsi esclusivamente sul prossimo Gran Premio d’Italia. FRETTOLOSO

ANTONIO GIOVINAZZI 4 Antonio conduce una gara superba, rimontando dal fondo alla zona punti a suon di sorpassi spettacolari (fantastica la manovra ai danni di Daniel Ricciardo.ndr). Durante l’ultimo giro, però, l’italiano si fa prendere dalla foga in percorrenza di Pouhon, perdendo il posteriore e finendo contro le barriere. Un errore madornale, sicuramente da matita rossa, che non gli permette di concretizzare al meglio un week-end gestito tutto sommato bene. Servirà una forte risposta a Monza. SPRECONE

KEVIN MAGNUSSEN E ROMAIN GROSJEAN 6 Gli alfieri della Haas tentano il possibile per mantenere la zona punti, ma le capacità sul dritto della VF18 non permettono a entrambi di agguantare un piazzamento in top ten. Un week-end difficile che non fa ben sperare in vista di Monza. SVERNICIATI

NICO HULKENBERG 6 Vive una settimana difficile (Ocon prenderà il suo posto a partire dal 2020.ndr), ma nonostante questo riesce a centrare un piazzamento in top ten che regala punti importanti alla Renault. RISVEGLIATO

ALTRI PILOTI: KIMI RAIKKONEN 6, DANIEL RICCIARDO 5, ROBERT KUBICA 5, GEORGE RUSSELL 6, LANCE STROLL 6.5, CARLOS SAINZ S.V.

GP BELGIO, 8.5 Lotte e duelli vissuti fino all’ultimo giro. Lo spettacolo delle Ardenne, come da previsione, non tradisce le attese.

Le pagelle di questa settima sono dedicate ad Anthoine Hubert, talento francese scomparso durante la main race della Formula 2. Da appassionati tendiamo sempre a sottovalutare il coraggio di questi ragazzi, ma sfortunatamente episodi come quelli di sabato ci riportano violentemente con i piedi per terra, ricordandoci quanto questo sport sia pericoloso e alle volte bastardo (si, passateci il termine). Ovviamente ogni singolo membro di questa redazione si stringe attorno alla famiglia del francese in questo momento difficile.

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