F1 | Nico Hulkenberg, dalla caccia al podio alla caccia al sedile

Il tedesco è stato vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 2015 e poleman in Brasile nel 2010

F1 | Nico Hulkenberg, dalla caccia al podio alla caccia al sedile

Nel 2020 le strade di Nico Hulkenberg e della Renault prenderanno due direzioni diverse. La decisione della scuderia francese di affiancare Esteban Ocon a Daniel Ricciardo esclude infatti il tedesco, alla Renault dal 2017. Una scelta che ha deluso il vincitore dell’edizione 2015 della 24 Ore di Le Mans, comunque già oggetto d’interesse della Haas.

Seppur fuori dalla F1, proprio la vittoria della 24 Ore di Le Mans nel 2015 è stato uno dei punti più alti della carriera automobilistica di Hulkenberg, insieme alla pole position – questa sì dentro al Circus – ottenuta in Brasile nel 2010. Era alla sua prima stagione in Formula 1 e a Interlagos partì davanti a tutti con la sua Williams, concludendo poi la gara all’ottavo posto.

Da lì in poi il passaggio alla Force India come terzo pilota, la guida da titolare l’anno successivo, il passaggio alla Sauber e il ritorno alla Force India nel 2014, sua scuderia fino al 2016. Il passaggio alla Renault doveva essere il momento della svolta, per conquistare il primo podio in carriera grazie a un team ambizioso. E invece il miglior risultato con i francesi è stato, fin qui, il quinto posto nel GP di Germania dello scorso anno.

Tre i quarti posti, due con la Force India e uno con la Sauber. Piccola curiosità: i due quarti posti con la Force India Hulkenberg li ha conquistati in Belgio, sul circuito di Spa nel 2012 e nel 2016. L’imminente GP del Belgio potrebbe essere, per il tedesco, un’occasione di riscatto per dimostrare il suo valore. Continuando la sua caccia al podio e, da adesso, anche a un sedile per il prossimo Mondiale.

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