F1 | GP Giappone: Antonelli replica, sul podio Piastri e Leclerc

Il pilota italiano guida la classifica Mondiale

F1 | GP Giappone: Antonelli replica, sul podio Piastri e Leclerc

Risultati F1 – Sul circuito di Suzuka, Kimi Antonelli conquista la vittoria e, soprattutto, la leadership del campionato mondiale. Un risultato che assume un significato particolare per il motorsport italiano: erano circa 21 anni che un pilota italiano non si trovava al comando della classifica generale. La prestazione del pilota italiano è stata solida e priva di sbavature. Gestione della gara attenta, ritmo costante e capacità di rispondere nei momenti chiave: elementi che confermano una crescita evidente, non solo sul piano della velocità ma anche su quello della maturità agonistica.

Il successo in Giappone arriva in una fase iniziale della stagione ma rappresenta già un passaggio importante, perché consolida Antonelli come uno dei riferimenti del campionato. La leadership in classifica, al di là del valore simbolico, è il risultato di continuità e rendimento, più che di un singolo exploit.

Per l’Italia si tratta di un segnale significativo. Dopo anni senza protagonisti nelle posizioni di vertice, il movimento ritrova un pilota capace di competere stabilmente ai massimi livelli e di inserirsi nella lotta per il titolo. La stagione resta lunga e il livello della competizione elevato, ma Suzuka offre un’indicazione chiara: Kimi Antonelli è, oggi, uno dei candidati credibili nella corsa al mondiale.

A completare il podio un ritrovato Oscar Piastri che ha concluso la sua prima gara della stagione dopo i KO di Melbourne e Cina, e la Ferrari di un fenomenale Charles Leclerc che ha vinto la sua lotta con la Mercedes di George Russell per il terzo posto.

Quarto Russell, davanti alla McLaren di Lando Norris e alla Ferrari di Lewis Hamilton. Bene Pierre Gasly che porta la sua Alpine settima al traguardo, seguito dalla Red Bull di Max Verstappen con la Racing Bulls di Liam Lawson e la Haas di Esteban Ocon a chiudere la TOP 10 della classifica.

Da segnalare il brutto incidente di Oliver Bearman che ha evitato l’impatto con Franco Colapinto, che procedeva a circa 10 km/h più lento dell’inglese e ha allargato la traiettoria. La Haas di Bearman è finita sull’erba, ha tagliato la strada e ha impattato violentemente contro il muro (50 ForzaG). Fortunatamente nessuna conseguenza per lui, solo una contusione al ginocchio.

Gran Premio del Giappone: i risultati della gara

risultati gp suzuka

Gran Premio del Giappone: la classifica Mondial

La nuova Formula 1: conosciamola nel dettaglio

Power unit potenziate, vetture più leggere e procedure di partenza aggiornate: il 2026 porta cambiamenti profondi nelle monoposto, dove la gestione dell’energia diventa il fattore decisivo per la competitività.

Monoposto più compatte e leggere: come cambiano le dimensioni

Le nuove vetture si presentano più agili e reattive grazie a una riduzione delle dimensioni e del peso. Il passo è calato di 200 mm, arrivando a 3400 mm, mentre la larghezza totale è diminuita di 100 mm, fermandosi a 1900 mm. Anche il fondo vettura è più stretto di 150 mm e il peso minimo è sceso di 30 kg, attestandosi a 768 kg.

Anche gli pneumatici hanno subito cambiamenti: i nuovi Pirelli mantengono i cerchi da 18 pollici, ma le gomme anteriori sono più strette di 25 mm e quelle posteriori di 30 mm, contribuendo a una maggiore precisione di guida.

Batterie e potenza: l’energia decide la gara

Il vero cambiamento tecnico riguarda le power unit. L’MGU-H, che recuperava energia dai gas di scarico, è scomparso, mentre la batteria ha assunto un ruolo centrale, ricaricandosi principalmente attraverso il sistema collegato alla frenata (MGU-K). Il risultato è una potenza circa tre volte superiore rispetto al 2025.

Gli ingegneri hanno concentrato lo sviluppo sull’efficienza e sulla riduzione della resistenza nei rettilinei, mentre in curva le monoposto risultano più lente di 30-50 km/h. Ma la vera differenza la fa la capacità di gestire e ricaricare l’energia della batteria, cruciale per mantenere le prestazioni su tutta la gara.

Per massimizzare la ricarica, i piloti possono sfruttare diverse strategie: frenata tradizionale, acceleratore parzialmente aperto o a pieno gas. La sola frenata non basta: ecco perché sono nate le tecniche di lift and coast e super clipping. Il primo consiste nel sollevare il piede dall’acceleratore in punti strategici, recuperando energia ma rallentando improvvisamente la vettura. Il super clipping, invece, gestisce elettronicamente la potenza inviata alle ruote, recuperando energia quando la batteria scende sotto il 20% fino a circa il 35%.

Carburante sostenibile e partenze più sicure

A partire da questa stagione, le power unit utilizzano benzine sostenibili al 99%, un passo importante verso un impatto ambientale ridotto.

Novità anche nelle partenze. Durante i test pre-stagionali erano emersi rischi legati a vetture che si muovevano troppo lentamente o che si spegnevano al via. La FIA ha quindi introdotto un preavviso di cinque secondi, segnalato con pannelli blu prima dell’accensione dei semafori, per garantire il corretto caricamento del turbo e partenza sicura.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in In Evidenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati