F1 GP Cina | Ferrari, quarto Leclerc: “Vogliamo vincere questa gara”
"La gestione della batteria sarà fondamentale per stare davanti" aggiunge il monegasco
Shanghai – Il sabato di Shanghai si chiude con un bilancio in chiaroscuro per Charles Leclerc. Dopo l’ottimo secondo posto conquistato nella Sprint Race mattutina, il monegasco deve accontentarsi della quarta posizione sulla griglia di partenza del Gran Premio di Cina. A precederlo ci sono le due Mercedes, ormai stabilmente riferimento di questo inizio di stagione, e il compagno di squadra Lewis Hamilton. Il distacco tra i due alfieri della Ferrari è minimo, appena 13 millesimi, a testimonianza di una competitività interna estremamente livellata, mentre il gap dalle Frecce d’Argento si è ridotto a circa quattro decimi, un margine che lascia intravedere spiragli per la gara di domani.
Non è un mistero che il tracciato cinese non sia mai stato tra i preferiti di Leclerc in termini di puro feeling sul giro secco. È lo stesso pilota della Ferrari ad ammetterlo con la consueta onestà brutale: su questa pista gli manca sempre quel guizzo finale per artigliare la pole. Tuttavia, quanto visto nella Sprint Race ha confermato che il passo gara della SF-26 è solido. Durante la mini-corsa, Leclerc non si è risparmiato, rendendosi protagonista di una lotta fratricida con Hamilton. Nelle prime fasi, Charles è rimasto in attesa mentre i due ex compagni di box in Mercedes, Hamilton e George Russell, duellavano per la leadership. Quando la Ferrari numero 44 ha iniziato a mostrare i primi segni di cedimento nel ritmo, i due piloti in rosso hanno ingaggiato un confronto serrato per il secondo gradino del podio, entusiasmando i tifosi ma sollevando anche qualche preoccupazione al muretto per l’elevato rischio di contatto.
Lotta interna in casa Ferrari
Il fatto che Leclerc e Hamilton possano lottare tra loro per le posizioni di vertice è il segnale più chiaro della bontà del progetto SF-26. In ogni sessione disputata finora, la vettura di Maranello si è dimostrata all’altezza delle aspettative, confermandosi come la prima inseguitrice del team di Brackley. Durante la Q3, un brivido ha percorso la pit-lane quando la Mercedes di Russell ha accusato problemi tecnici, riaccendendo le speranze degli avversari di strappare almeno la prima fila.
Il team guidato da Toto Wolff ha dimostrato ancora una volta di avere le risorse per gestire gli imprevisti. Nonostante le difficoltà di Russell, le Ferrari si sono dovute accodare, confermando una seconda fila che, pur essendo un ottimo punto di partenza, non soddisfa appieno le ambizioni di Leclerc. La partenza del Gran Premio di domani sarà cruciale: le rosse hanno già dimostrato di avere uno spunto eccellente allo spegnimento dei semafori e non faranno sconti nel tentativo di scavalcare le Mercedes già alla prima curva.
Leclerc: “La posizione al via non conta più come una volta”
Ad oggi, gli equilibri di forza sembrano essersi stabilizzati, definendo dinamiche precise sia in qualifica che in gara. Questa Formula 1, basata su una gestione energetica complessa e su un utilizzo della batteria radicalmente diverso dal passato, richiede un adattamento costante. Leclerc ha ammesso apertamente di aver dovuto modificare il suo stile di guida per conformarsi a un regolamento tecnico spesso criticato dai piloti per la sua rigidità.
“Siamo più vicini, ma bisogna considerare che George ha avuto problemi, quindi non sappiamo quale sarebbe stato il valore reale,” ha commentato Leclerc al termine della sessione. “Personalmente non sono soddisfatto del quarto posto, ma devo riconoscere che su questa pista ho sempre faticato più del dovuto. Non è una questione di mancanza di impegno, è che qui mi manca sempre quel decimo in qualifica. Tuttavia, essere quarto, terzo o secondo oggi cambia meno rispetto al passato: con queste vetture la posizione in griglia non è più una condanna, perché in gara le strategie energetiche permettono di inventarsi cose diverse.”
Leclerc ha poi approfondito il tema dell’adattamento tecnico:
“Ho cambiato alcune cose nel mio approccio. Queste macchine in qualifica vanno capite a fondo; oggi paga molto di più la costanza rispetto alla ricerca della perfezione assoluta. Devi restare costantemente un filo sotto il limite per non surriscaldare i sistemi. Mi dispiace, perché la velocità pura sul giro secco era uno dei miei punti di forza, ma credo che potremo migliorare ancora. In gara ce la giochiamo: la gestione della batteria sarà la chiave e domani l’obiettivo resta quello di puntare alla vittoria.”
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