F1 | Aston Martin, Newey: “Alonso è uno dei più grandi di sempre, avrebbe meritato più titoli”

Il Genio ha discusso del talento dello spagnolo e delle difficoltà riscontrate dalla squadra inglese in questo periodo

F1 | Aston Martin, Newey: “Alonso è uno dei più grandi di sempre, avrebbe meritato più titoli”

Adrian Newey, tra le menti più brillanti nella storia della categoria, ha parlato del valore di Fernando Alonso durante il fine settimana del Gran Premio di Melbourne, appuntamento che ha inaugurato il Mondiale 2026 di Formula 1, offrendo uno sguardo molto sincero sul talento dello spagnolo ma anche sulle difficoltà che sta vivendo l’Aston Martin in questa primissima fase del nuovo regolamento tecnico.

Oggi Newey e Alonso condividono lo stesso progetto tecnico e sportivo all’interno dell’Aston Martin. Un rapporto professionale che unisce uno dei progettisti più vincenti della Formula 1 con uno dei piloti più talentuosi e longevi della storia recente della categoria, che prima di questa esperienza non avevamo mai lavorato uno al fianco dell’altro.

Parlando con i media presenti all’Albert Park, Newey non ha nascosto la sua grande ammirazione per il due volte campione del mondo spagnolo. Secondo l’ingegnere britannico, Alonso appartiene senza dubbio alla ristretta cerchia dei più grandi piloti che abbiano mai corso in Formula 1.

“Fernando, a mio parere, è uno dei veri grandi – ha affermato Newey, citato da F1.com – Se si guarda alle sue capacità, al suo talento e alla sua completezza come pilota, probabilmente avrebbe meritato di vincere molto più dei due titoli mondiali che ha conquistato e anche molte più gare”.

Un giudizio che riflette una percezione condivisa da molti addetti ai lavori nel paddock. Il palmarès dello spagnolo, infatti, non racconta completamente il livello del suo talento. Alonso ha vinto i suoi due titoli mondiali nel 2005 e nel 2006, quando difendeva i colori della Renault, ma nel corso della sua carriera si è spesso trovato a competere in contesti tecnici non sempre all’altezza delle sue ambizioni.

Nonostante questo, ciò che continua a impressionare è la sua straordinaria longevità. Alonso ha ormai superato i quarant’anni, il prossimo 29 luglio spegnerà 45 candeline, ma resta ancora oggi uno dei piloti più competitivi in griglia.

Newey ha sottolineato proprio questo aspetto con una battuta che ha fatto sorridere i giornalisti presenti. “Non sono nemmeno sicuro di quanti anni abbia esattamente, nessuno sembra saperlo davvero – ha scherzato il Genio – Ma è chiaramente oltre i quarant’anni e continua a essere incredibilmente veloce. È ancora molto talentuoso, estremamente lucido e sempre molto competitivo”.

Secondo Newey, parlando direttamente con Alonso non emerge affatto l’immagine di un pilota in declino o vicino al ritiro. Al contrario, lo spagnolo continua a mostrare una condizione fisica e mentale di altissimo livello: “Quando parli con lui non hai la sensazione che stia soffrendo in qualche modo. La sua vista è ancora eccellente e i suoi riflessi sono molto buoni. Anzi, è molto orgoglioso del fatto che lo scorso anno sia stato il pilota con il tempo di reazione più veloce alla partenza”.

Un dettaglio che racconta molto della mentalità competitiva dello spagnolo. Anche dopo oltre vent’anni di carriera in Formula 1, Alonso continua a lavorare su ogni singolo dettaglio della sua performance, dalle partenze alla gestione delle gare.

Tuttavia, nonostante il talento del pilota e le ambizioni del progetto, il momento che sta vivendo Aston Martin non è dei più semplici. La squadra britannica si trova infatti in una fase di sviluppo complessa, con una vettura equipaggiata dalla power unit Honda che ha iniziato la stagione con diverse criticità.

Newey ha spiegato che, dal punto di vista tecnico, il lavoro sulla monoposto è partito con tempistiche molto compresse, una situazione che ha inevitabilmente influenzato la competitività nelle prime gare dell’anno: “Dal lato del telaio abbiamo iniziato piuttosto tardi con un ciclo di sviluppo molto compresso – ha spiegato – Non è una scusa, ma sapevamo che nella prima parte della stagione probabilmente saremmo stati un po’ indietro”.

L’obiettivo della squadra resta comunque quello di recuperare terreno nel corso del campionato. Secondo Newey, il progetto tecnico possiede ancora margini di crescita e potrebbe permettere alla squadra di avvicinarsi ai team di vertice con il passare delle gare: “Credo che ci sia ancora del potenziale sul lato del telaio e che avremmo potuto recuperare terreno, se non ci fossero state alcune distrazioni che hanno complicato il lavoro”.

In questo contesto la situazione diventa inevitabilmente anche una sfida mentale per Alonso. Un pilota abituato a lottare per posizioni di vertice deve ora affrontare una fase di costruzione del progetto Aston Martin: “Per Fernando questo è un momento mentalmente difficile – ha ammesso Newey – Quando sei un pilota del suo livello vuoi sempre essere nelle condizioni di poter lottare davanti”.

Le parole dell’ingegnere britannico raccontano quindi due facce della stessa realtà: da un lato il rispetto profondo per il talento di Alonso, dall’altro la consapevolezza che il progetto Aston Martin ha ancora strada da fare prima di poter competere stabilmente ai vertici della Formula 1.

Per Alonso, però, la motivazione sembra non essere mai mancata. E proprio la collaborazione con una figura come Adrian Newey rappresenta uno degli elementi più interessanti per il futuro della squadra. L’incontro tra uno dei progettisti più vincenti della storia e uno dei piloti più completi della griglia potrebbe infatti rappresentare una delle chiavi per riportare Aston Martin a lottare stabilmente nelle posizioni di classifica che contano.

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