Domenicali: “La Ferrari voleva Kubica”

"Lo stavamo seguendo, ma non penso che tornerà in F1"

Domenicali: “La Ferrari voleva Kubica”

E’ stato un giorno speciale per due trentenni italiani, grandi tifosi della Scuderia Ferrari ma non certo inclini a risparmiarle critiche, quasi come degli ultras calcistici. Sono stati loro i prescelti per vivere una giornata a Maranello ma, soprattutto, incontrare uno dei maggiori bersagli dei loro strali via social network. E già, perché Riccardo Verdelli, disegnatore di Arezzo, e Gian Maria Lamberti, responsabile web marketing di un’azienda di Mantova, non sono stati teneri con la Ferrari in questi mesi: proprio per dare l’opportunità di parlare direttamente con la squadra senza filtri “virtuali” a chi magari è più critico la Scuderia ha scelto di organizzare insieme alla “Gazzetta dello Sport” quest’incontro, in modo da far sentire nella maniera più incisiva possibile quanto per lei i tifosi siano importanti e con quanta attenzione siano ascoltati.

Nell’ora di chiacchierata a viso aperto, Riccardo e Gian Maria hanno potuto fare tutte le domande che desideravano, anche quelle più scomode: questo ne è il fedele resoconto.

Parte il primo, che si definisce «il più velenoso», e batte su vari temi: «Non mi piace che dopo un Gran Premio si facciano battute sulla Red Bull sbagliata che si rompe. E neppure che Alonso si lamenti dell’auto dopo ogni gara. Vorrei che gli tiraste di più le orecchie, mentre lei mi sembra quasi parteggiare per lui. Inoltre non è bello che l’anno scorso ad Austin abbiate sabotato il cambio di Massa per favorire Alonso. La Ferrari è un mito e certi scivoloni di stile li lascerei agli altri. Più sportività». Domenicali: «Sei di fronte alla persona più sportiva del mondo. In tutte le gare, si veda o no, faccio i complimenti agli avversari. Ad Austin non abbiamo sabotato il cambio, ma sfruttato un articolo del regolamento che consentiva di rompere i sigilli. L’interesse della Ferrari viene prima di tutto: se avessimo perso il Mondiale per i punti che avremmo lasciato lì, la valutazione sarebbe stata diversa. A differenza di altri, noi diciamo apertamente le cose che facciamo. Le battutine sulla Red Bull? Erano un modo per smorzare la tensione e sdrammatizzare, si capiva dal tono. Alonso? Se devo dire qualcosa a lui, come ai miei ingegneri, lo faccio fra quattro mura, e anche in modo pesante. Ma all’esterno difenderò sempre la squadra. Quando si è andati sopra le righe, è intervenuto il presidente Montezemolo e in privato anch’io».

Tocca al secondo ospite: «Perché avete tenuto Massa fino adesso? Dopo l’incidente del 2009 per me non è più stato lo stesso e sono contento che torni Raikkonen». Domenicali: «Le ragioni sono due. Da un punto di vista medico, non c’era nessuna prova che l’incidente avesse lasciato danni permanenti, come problemi alla vista o ai riflessi. E poi la signorilità: ci sembrava dare a un pilota sfortunato la possibilità di dimostrare che meritava di restare con noi. Se Felipe non ha ottenuto le prestazioni sperate, è stato principalmente per una certa ipersensibilità a una vettura troppo nervosa sul posteriore ma nel 2008 ha sfiorato il titolo e io lo considero un campione del mondo. Abbiamo preso Raikkonen perché vogliamo di più. Quando lo sostituimmo con Alonso non fu felice, perciò torna con una gran voglia di fare bene».

Si riparte da Verdelli: «La Ferrari considera i piloti italiani? Si vede all’orizzonte qualcuno da F.1?». Domenicali: «Sentiamo questa responsabilità, perciò abbiamo creato l’Academy per i giovani. Con Antonio Fuoco e Raffaele Marciello, su cui stiamo investendo, quest’anno abbiamo vinto due campionati. Un giorno guideranno la Ferrari? Lo spero. Ma bisogna trovare le categorie giuste per arrivarci. Inoltre sarà importante lavorare con la CSAI per un percorso di crescita a costi abbordabili. Abbiamo cominciato creando la F4 come primo passo dopo il kart». Ancora Lamberti: «Che cosa ha la Red Bull in più di voi? Sento parlare di strane mappature…». Domenicali: «Stiamo cercando di capirlo tutti. Ma è inutile fare accuse se non ci sono le prove. La FIA può controllare le centraline, se non trovano nulla bravi quelli della Red Bull».

Riprende Verdelli: «Dopo quattro anni senza il Mondiale siete ancora sicuri della scelta di ingaggiare Alonso?». Domenicali: «Se in quattro anni siamo arrivati due volte vicini al titolo, è anche merito suo. Purtroppo non siamo stati in grado di dargli una macchina adeguata al suo talento. Lo confrontate con Vettel, ma quando hai una vettura superiore è tutto più semplice». Infine una curiosità: «C’era davvero l’intenzione di prendere Kubica e tornerà in F.1?». Domenicali: «Sì, lo stavamo seguendo. Purtroppo non credo che tornerà, perché con il suo problema fisico avrebbe difficoltà in certe situazioni limite che richiedono reattività. Peccato».

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46 commenti
  1. panis96

    23 Ottobre 2013 at 11:36

    Sull’ingaggio di un pilota italiano nel futuro il naso di Stefano si sta ancora allungando e sta uscendo dalla porta dell’ufficio.Non succederà.E’ inutile illudersi.Poi non ci vogliono quattro anni per capire che Massa è diventato ipersensibile al posteriore. Le ultime quattro Ferrari erano tutte nervose al posteriore? Non parla dello strapazzamento psicologico del povero Felipe dopo l’avvento di RE FERNANDO.
    Deve guidare osservando sempre dove si trova il suo leader e prontamente lasciarlo passare. Mica fa bene al morale (Chiedere a Webber).Sopratutto se ti tocca farlo alla prima gara dell’anno.

    • mattia

      24 Ottobre 2013 at 11:02

      @ panis96

      Ecco una divertente e illuminante novella sul tema “Ferrari e Domenicani” che ho trovato in un altro sito che tratta di F1.
      Quando l’ho letta ho riso di gusto per 5 minuti! 😉

      Italia, anno del Signore 2025.

      Un uomo, sulla quarantina, capelli sale e pepe, si appresta a raccontare al figlio una favola:
      La leggenda della famosa Scuderia Alibi Rosso.

      “C’era una volta un tizio che fece fortuna con le bibite energetiche. Un bel giorno, più per sfizio che per necessità, decise di entrare in F1 e cominciò a costruire macchine da corsa.
      La sfida era molto impegnativa, quasi impari. Gli avversari erano terribili: grandi case automobilistiche, squadre storiche da decenni in pista e poi, soprattutto, il team per eccellenza, il Totem della Formula1: la leggendaria Scuderia Alibi Rosso.
      Questa squadra, da sempre in F1, era la più vincente e forte di tutte, aveva milioni di tifosi nel mondo e miliardi in Italia (un tifoso italiano, si sa, vale 1000 stranieri), il quartier generale era vicino Modena, a Maranello.
      Eppure, nonostante la folta e qualificata concorrenza, il tizio delle bibite riuscì a battere per 4 anni di fila il Totem. Anzi, ad umiliarlo”.

      “Wow! Che storia!”, esclama il bimbo. “Fichissimi questi delle lattine!
      Però, non capisco: va bene qualche gara, va bene pure un mondiale ma… quattro! Com’è possibile? Allora, non erano così bravi questi dell’Alibi Rosso. Tutti questi anni di sconfitte… ma, i tifosi, che facevano? Perché non hanno chiesto al Presidente di cacciarli via? E l’allenatore, chi era?”

      “Vedi”, spiega il padre,” innanzitutto in F1 c’è il Team Principal, non l’allenatore. Poi, non chi era: chi è. Perché è sempre lo stesso, dalla preistoria. Infatti, sta li dal 2008 anche se mai nessuno ha spiegato cosa ci faccia. L’accusa che gli viene più spesso rivolta è di essere troppo remissivo, di non avere grinta. Però è falso. Una volta, infatti, durante un’intervista un giornalista gli chiese aggiornamenti sul Patto della Concordia. Lui, con aria truce, lo fissò dritto negli occhi e sibilò: “Mi stia a sentire: noi ci occupiamo di Formula1, non del recupero di navi affondate”!
      Sulla competenza motoristica, invece, nessun dubbio: con una Laurea in Economia, è sicuro che non ve n’è traccia.
      Secondo qualcuno, c’è solo un motivo perché resta al suo posto: se lo mettessero dove i suoi studi imporrebbero, cioè in Amministrazione, il rischio è che farebbe fallire tutta l’azienda anziché solo il Reparto Corse”.

      “Il Presidente, purtroppo, non c’è più. Dopo tante vittorie pensò di darsi alla politica. Nel frattempo, la squadra cominciò a perdere. Lui aspettava una vittoria per scendere in campo da vincente. Capirai, si fosse candidato mentre il bibitaro lo batteva, non avrebbe avuto speranze: sai che pacchia per i suoi avversari in campagna elettorale …
      Così, mentre aspettava… si è spento.
      Però sta ancora nel suo ufficio, a Maranello. L’hanno impagliato e lasciato lì, seduto dietro la scrivania con una mano tra i capelli.
      Di tanto in tanto diffondono qualche suo vecchio proclama registrato: “LA SQUADRA RESTA, I PILOTI PASSANO!” Oppure: “NON MI STA BENE UNA ROSSA CHE NON E’ IN GRADO DI VINCERE”! In realtà, è venuto a mancare nel 2010.
      Per dare la notizia aspettano che il suo successore, un certo Lapo, si stanchi di giocare con la neve e decida cosa fare da grande…”

      “I tifosi, invece, discutono ancora oggi, da 15 anni, di motori truccati, gomme tarocche e alettoni flessibili… Vanno dietro a personaggi inquietanti e teorie complottiste. E’ passata alla storia quella di un noto analista tecnico che parlava di serbatoi segreti e vasi comunicanti. Qualche anno fa ha vinto il primo premio al Festival della Cazzata di Rocca Cannuccia.
      Oggi, quel tipo, lavora a Hollywood: scrive sceneggiature di successo per film di fantascienza”.

      “Vedi figliolo”, conclude il padre, “per farsi una reputazione occorre una vita, per rovinarla basta una fesseria. Distruggere un mito è più difficile, ci vuole tempo. Però, se ci si mettono pure i tifosi, neanche tanto…”

    • swan67

      24 Ottobre 2013 at 12:36

      Non capisco perchè nessuna domanda sul fautore, secondo me, di questi disastrosi ultimi anni. Sto parlando di Tombasiz. Rendiamoci conto che senza Alonso la Ferrari sarebbe stata una macchina da metà classifica, sempre! Tutte le sue macchine sono nate male, inguidabili. Ricordo Massa che dopo aver provato la F150 Italia telefonò preoccupato a Montezemolo dicendo che non stava in strada.
      Perchè Massa è stato così tanto in Ferrari? Semplice: in Brasile 50 milioni seguono la F1 …
      c’è poco da aggiungere

  2. panis96

    23 Ottobre 2013 at 11:48

    AH!Dimenticavo…tirargli la scia. UNa cosa mai vista nelle altre squadre.

    • mattia

      23 Ottobre 2013 at 11:54

      @ panis96

      Gentile panis, Domenicani dimostra sempre più la sua totale INADEGUATEZZA al ruolo che ricopre.
      Continua a ripetere ridicole panzane, falsità, assurde giustificazioni.

      Possibile che in tutta Italia non vi sia una persona con competenze tecniche, sportive e capacità di leadership, in grado di sostituire questo incapace.

      Montezemolo fai qualcosa, non lasciare la gloriosa Scuderia nelle mani di questo inetto.
      😉

    • calb

      23 Ottobre 2013 at 13:17

      Per piacere…..sono piloti professionisti non bambini.
      Chiaro che alzare il piede non fa piacere, ma da qui a dire che ti distrugge il morale….

      Il punto è proprio quello detto da Domenicali. La macchina viene sviluppata per un pilota, l’altro o si adatta o non ci riesce. Chedere a Webber.

      Tirare la scia: un gioco di squadra bellissimo fatto anche nell’era Schumacher.

      Ogni volta ci si dimentica che la F1 non è come lo sci. Piaccia o no le macchine in pista sono due. E possono fare squadra se lo vogliono.

      • stefanoabbadia

        23 Ottobre 2013 at 13:57

        CALB
        Ci eravamo ripromessi (io e altri lettori) di non commentare più il Sig. Mattia escludendolo da questo blog perchè è una persona maleducata oltre che incompetente…t’invito a far altrettanto…noi apponiamo solo dei “flag rossi2 per ricordagli che non è gradito ma senza nemmeno leggere le sue scemenze spesso offensive e basta, vedi tu…

    • mattia

      23 Ottobre 2013 at 14:51

      Gentile panis

      In Ferrari sono dei geni (come esternato da Alonso): hanno scoperto una tattica efficace (il gioco delle scie!) per guadagnare decimi preziosi…

      Nessun altra squadra è così intelligente da essere in grado di fare altrattanto.
      La Ferrari, anche in questo, è unica!
      😉

    • Ele (mclaren)

      23 Ottobre 2013 at 17:27

      ..ma è vero che a Monza la frase di Alonso “ma allora siete degli **emi ” era perchè non sono riusciti a fare il gioco delle scie tra lui e Massa..ricordo male?

      comunque dovrebbe essere una cosa vietata a mio avviso..

      • mattia

        23 Ottobre 2013 at 17:56

        @ Ele

        Il “gioco delle scie”, in presenza di rettilinei molto lunghi (tipo Monza, Malesia, Cina, Corea o Spa)dà qualche decimo al giro di vantaggio ma è una tattica molto difficile da eseguire e con dei rischi notevoli.

        Per cui possiamo dire che spesso il gioco non vale la candela!
        😉

      • Marcocelli

        23 Ottobre 2013 at 23:03

        Il”Geni” di Alonso era riferito al fatto che dietro stava arrivando Rosberg con il giro cronometrato
        e quindi avrebbe dovuto dargli strada.

        Si lamentò appunto con la squadra per aver scelto un momento poco opportuno, tra l’altro Alonso era ed è contrario al gioco della scia.

  3. iL_Prof

    23 Ottobre 2013 at 11:51

    ….La FIA può controllare le centraline, se non trovano nulla bravi quelli della Red Bull»…..

    Ma siamo proprio sicuri che la FIA controlli bene? O almeno abbiano la possibilità di farlo?

    Suona come una fiaba.

    • mattia

      23 Ottobre 2013 at 12:02

      Lei ha qualche proposta in merito ai controlli tecnici FIA in modo da renderli più efficaci?

      Sarei molto interessato a un suo suggerimento in merito a possibili miglioramenti.

      Qualche tifoso ferrarista è convinto che la FIA sia alleata della Red Bull, e quindi l’esito del campionato sia stato deciso a tavolino fin dall’inizio.
      Alcuni in particolare, hanno affermato che il cambio delle sciagurate gomme Pirelli, resosi necessario per evidenti qustioni di sicurezza dei piloti (gli pneumatici esplodevano e si delaminavano alla prima frenata brusca), in realtà sia stato IMPOSTO dalla FIA a Pirelli con l’unico intento di FAVORIRE Red Bull a scapito di Lotus e Ferrari.

      La celebre uscita di Minardi sulle mappature motore e sul TC si ricolega questo noto filone di “pensiero”: la FIA non fa controlli accurati perchè non vuole scoprire le IRREGOLARITA’ della Red Bull.

      • mattia

        23 Ottobre 2013 at 12:07

        (continua)

        Riguardo all’ing. Minardi ho già esposto la mia opinione: se egli ha prove fondate riguardo alle irregolarità della Red Bull, deve denunciare la Red Bull Racing agli organi competenti.

        Se invece qualcuno pensa che la FIA sia un Ente corrotto (questa teoria viene accreditata soltanto nei periodi in cui la Ferrari non vince, chissà perchè?) allora l’unica soluzione è accusare la FIA di frode presso un tribunale che abbia la competenza giurisdizionale per giudicarla.

        Non vedo altre possibili soluzioni!
        😉

      • calb

        23 Ottobre 2013 at 13:31

        Nessuno crede che sia stato imposto.
        Tutti credono che ci siano state pressioni in tale senso (d’altra parte ognuno tira l’acqua al suo mulino). E le interviste a Marko subito precedenti al cambio se non lo dimostrano, comunque danno forti indizi.

        Le questioni di sicurezza erano da risolvere. Anche qui però, un conto è la sicurezza, un conto è dire che questo non ha modificato gli equilibri del campionato.
        Io credo che nel finale di stagione RB sarebbe comunque stata davanti, ma di sicuro il cambio ha accelerato il processo ai danni di Ferrari, Lotus e altre.
        Quindi il problema è il fatto in sè, non tanto stare a guardare di chi è la colpa.

        I controlli FIA si sono dimostrati più volte ridicoli e inefficaci. Ci sono più esempi che denotano come questa non abbia effettivo potere sulle scuderie. Credo che il prof. volesse dire questo.

      • stefanoabbadia

        23 Ottobre 2013 at 13:58

        Calb

        lascialo perdere…dai retta a noi…ignoralo e apponi un “flag” rosso negativo senza nemmeno leggerlo….

      • mattia

        23 Ottobre 2013 at 17:51

        @ stefanoabbadia

        Stavolta i flag rossi se li trova sulla gobba lei, pisquano da 4 soldi!
        😉

      • calb

        23 Ottobre 2013 at 18:12

        No, allora… mi ero astenuto dall’intervenire, però a questo punto chiarisco la mia posizione.

        Scrivo qui da troppo poco tempo (e troppo poco spesso) per poter dire di aver ricevuto risposte maleducate tali da giustificare il mio silenzio.
        Perciò a risposta corretta ed educata risponderò sempre.

        Sono però, tuttavia completamente d’accordo con Stefano riguardo al fatto che troppo spesso leggo commenti provocatori, puramente opinionistici, senza uno straccio di fonte oggetiva. Questi si potrebbero evitare.

        Aggiungo per tutti:
        il MAIUSCOLO é estremamente fastidioso. Se non vi serve, come ad Ale, per una frase e basta lasciatelo perdere.

      • mattia

        23 Ottobre 2013 at 18:38

        @ calb

        Sono esattamente dello stesso tuo parere.
        Io ho scoperto questo sito circa un anno e mezzo fa.
        All’inizio lo visitavo sporadicamente (una volta alla settimana), poi mi sono appassionato ad alcuni temi e per il fatto del continuo aggiornamento degli articoli, una delle qualità migliori di questo sito secondo me.
        Ho iniziato a intervenire su alcuni articoli e fin dall’inizio rimasi colpito dalla volgarità e dalla maleducazione di alcuni utenti (che purtroppo non sono cambiati) nei confronti di 2 ragazze (Maria e anonima) colpevoli secondo questi poveretti di non tifare per la ferrari ma per Vettel…

      • mattia

        23 Ottobre 2013 at 18:52

        @ calb (continua)

        Ricordo che rimasi sconcertato di fronte ad alcune offese ed espressioni deliranti fatte da questi poveracci nei confronti di Maria e anonima.
        Dopo qualche tempo, appena i suddetti individui capirono che il sottoscritto era un sostenitore della Red Bull, iniziarono a darmi contro, dapprima in modo più o meno pacato, quindi utilizzando espressioni più colorite che con l’andare del tempo si sono trasformate in insulti deliranti (ultimamente sono arrivati a coinvolgere anche i miei genitori).

        Faccio notare che inizialmente non gli davo retta ed evitavo di rispondere per le rime a questi fastidiosi insulti, ma dopo qualche tempo ho iniziato a trattarli come si meritavano e allora…apriti cielo!

        Questi teppisti della parola si sono scandalizzati perchè poveretti, soltanto a loro deve essere riconosciuto il diritto al dileggio e all’offesa gratuita.

        Ma chi credete di essere? Dove vivete?
        Il mio rispetto voi l’avete perso molto tempo fa!
        Per cui oggi è inutile fare gli offesi e far finta di niente sul passato, ipocriti maleducati!
        Io, a differenza vostra, ho buona memoria.

        Siete i tipici italioti ipocriti e voltagabbana.

        Queste parole non riguardano Lei, gentile calb, nè le altre brave persone che per fortuna frequentano il sito.
        Mi riferisco a quel gruppetto di 8-10 mentecatti che vedono rosso se non sei della loro parte.
        Poveri ignoranti!

      • RomanPierce

        23 Ottobre 2013 at 19:49

        e inutile che ci giri intorno, tu offendi anche se uno non offende nessuno… poi sappiamo che Anonima e Maria (anche altre) siete la stessa persona

      • Marcocelli

        23 Ottobre 2013 at 23:11

        …. ma com’è possibile che le mamme degli stron*i partoriscono ad ogni angolo della Terra?

        Comprendo il momento di congiuntura,
        ma cari genitori, va bene la paghetta, ma almeno tagliategli la bolletta dell’ADSL!!
        … e che *azzo!!
        Sti “mangiapane a tradimento” non solo sono degli scansafatiche, ma scassano pure i maroni a detra e a manca.

  4. mattia

    23 Ottobre 2013 at 14:46

    @ calb

    Daccordo calb, allora bisogna trovare il modo di rendere più efficaci i controlli tecnici FIA, riguardo a tutte le squadre.
    Bisogna fare di più per implementare i controlli e per irrogare sanzioni effettive agli autori di irregolarità.
    Tali sanzioni devono essere un SERIO DETERRENTE per evitare ulteriori infrazioni future al regolamento sportivo.

  5. ale

    23 Ottobre 2013 at 14:57

    LO DICEVO 3 ANNI FA E MI PRENDEVATE PER IL CULX

    • mattia

      23 Ottobre 2013 at 17:21

      Chi ti prendeva per il culx?

      Non certo il sottoscritto, dato che frequento questo sito da 1 anno e mezzo circa e non mi sembra di averti mai attaccato o deriso.

      A me piace il vero sport e detesto gli ipocriti, le frodi, gli inganni e le furbate.
      Per questo motivo disprezzo Alonso e Briatore e i tipi loschi.

  6. pippo

    23 Ottobre 2013 at 16:26

    Complimenti per le domande molto intelligenti, poi l’ultima è stato l’apice dell’inutilità e l’improdittività di questo discorso di aria fritta e rifritta. Forse era più logico fare domande sulla nova vettura? come sarà impostato il 2014?

    • mario

      23 Ottobre 2013 at 18:42

      Bravo,molto interessante la tua domanda..altro che le banali domande dei due blogger.Sai qual’e’ il fatto?Che alla tua domanda Domenicali avrebbe risposto:per il 2014 stiamo gia’ lavorando al progetto da maggio,il motore gira al banco da tempo,siamo fiduciosi sulla nuova coppia di piloti e puntiamo a vincere il mondiale.Risposte banali..che farebbero esclamare a chi legge..ma che domanda banale..non credi?

      • pippo

        24 Ottobre 2013 at 13:14

        Cosa ne sappiamo di come avrebbe risposto? Possibilmente avrebbe detto che il motore gira al banco di prova e già raggiunge 650 cv circa (scoop)…. no invece più interessante sentire per l’ennesima volta Alonso con il mal di pancia o di un Massa esaurito.. Sembramo di essere su “CHI” invece di parlare di motorsport.

  7. Ele (mclaren)

    23 Ottobre 2013 at 17:19

    ..cavolo non sapevo di questo concorso organizzato dalla Gazzetta…a saperlo prima c’avrei provato anche io… 😉

    Leggendo le prime domande, i due ragazzi sono andati diretti, senza giri di parole..bravi!

    • mattia

      23 Ottobre 2013 at 17:24

      Ciao Ele

      Si, i due ragazzi hanno fatto le domande che avrei fatto io, e infatti il povero Domenicani si è arrampicato sugli specchi per rispondere.

      Ovviamente le sue risposte non mi convincono per niente.
      Daltronde Domenicani è un inetto e un “senza palle”, non lo scopriamo certo oggi…
      Buona serata!
      😉

    • pippo

      23 Ottobre 2013 at 17:41

      Ele, sono stati molto diretti, non c’è dubbio, ma alla fine cosa hanno scoperto? le solite risposte Domenicaliane sentite e risentite. Ognuno fa quello che crede ma con l’opportunità di parlare con l’esponente della Ferrari avrei fatto domande più profonde più tecniche diverse dal solito.

      • Ele (mclaren)

        23 Ottobre 2013 at 21:49

        ..bè almeno sono domande che Stella Bruno, Giovannelli non fanno di certo..non fanno mai domande troppo scomode.. 😉

  8. xer

    23 Ottobre 2013 at 18:27

    non ho molto da commentare, solo: “che tristezza Stefano….”

    • mattia

      23 Ottobre 2013 at 18:58

      @ xer

      Ciao xer.
      Se fai delle domande intelligenti a una persona stupida che risposte pensi di ottenere?

      Se fai domande intelligenti a una persona mediocre e “buonista”, quali risposte otterrai?

      Non serve aggiungere altro.
      Purtroppo la ferrari dà ancora fiducia a un simile “personaggio”…
      Questa è la realtà.

      • Nicola Mora

        23 Ottobre 2013 at 22:29

        Caro Mattia,
        tendi a calcare un po’ troppo la mano, in questo caso con Domenicali, non ti sembra di avere esagerato?

      • mattia

        24 Ottobre 2013 at 11:16

        @ Gentile Nicola Mora

        Ecco una gustosa e divertente novella sul tema “Ferrari e Domenicani” che ho scoperto su un un altro sito che si occupa di F1.

        Italia, anno del Signore 2025.

        Un uomo, sulla quarantina, capelli sale e pepe, si appresta a raccontare al figlio una favola:
        La leggenda della famosa Scuderia Alibi Rosso.

        “C’era una volta un tizio che fece fortuna con le bibite energetiche. Un bel giorno, più per sfizio che per necessità, decise di entrare in F1 e cominciò a costruire macchine da corsa.
        La sfida era molto impegnativa, quasi impari. Gli avversari erano terribili: grandi case automobilistiche, squadre storiche da decenni in pista e poi, soprattutto, il team per eccellenza, il Totem della Formula1: la leggendaria Scuderia Alibi Rosso.
        Questa squadra, da sempre in F1, era la più vincente e forte di tutte, aveva milioni di tifosi nel mondo e miliardi in Italia (un tifoso italiano, si sa, vale 1000 stranieri), il quartier generale era vicino Modena, a Maranello.
        Eppure, nonostante la folta e qualificata concorrenza, il tizio delle bibite riuscì a battere per 4 anni di fila il Totem. Anzi, ad umiliarlo”.

        “Wow! Che storia!”, esclama il bimbo. “Fichissimi questi delle lattine!
        Però, non capisco: va bene qualche gara, va bene pure un mondiale ma… quattro! Com’è possibile? Allora, non erano così bravi questi dell’Alibi Rosso. Tutti questi anni di sconfitte… ma, i tifosi, che facevano? Perché non hanno chiesto al Presidente di cacciarli via? E l’allenatore, chi era?”

        “Vedi”, spiega il padre,” innanzitutto in F1 c’è il Team Principal, non l’allenatore. Poi, non chi era: chi è. Perché è sempre lo stesso, dalla preistoria. Infatti, sta li dal 2008 anche se mai nessuno ha spiegato cosa ci faccia. L’accusa che gli viene più spesso rivolta è di essere troppo remissivo, di non avere grinta. Però è falso. Una volta, infatti, durante un’intervista un giornalista gli chiese aggiornamenti sul Patto della Concordia. Lui, con aria truce, lo fissò dritto negli occhi e sibilò: “Mi stia a sentire: noi ci occupiamo di Formula1, non del recupero di navi affondate”!
        Sulla competenza motoristica, invece, nessun dubbio: con una Laurea in Economia, è sicuro che non ve n’è traccia.
        Secondo qualcuno, c’è solo un motivo perché resta al suo posto: se lo mettessero dove i suoi studi imporrebbero, cioè in Amministrazione, il rischio è che farebbe fallire tutta l’azienda anziché solo il Reparto Corse”.

        “Il Presidente, purtroppo, non c’è più. Dopo tante vittorie pensò di darsi alla politica. Nel frattempo, la squadra cominciò a perdere. Lui aspettava una vittoria per scendere in campo da vincente. Capirai, si fosse candidato mentre il bibitaro lo batteva, non avrebbe avuto speranze: sai che pacchia per i suoi avversari in campagna elettorale …
        Così, mentre aspettava… si è spento.
        Però sta ancora nel suo ufficio, a Maranello. L’hanno impagliato e lasciato lì, seduto dietro la scrivania con una mano tra i capelli.
        Di tanto in tanto diffondono qualche suo vecchio proclama registrato: “LA SQUADRA RESTA, I PILOTI PASSANO!” Oppure: “NON MI STA BENE UNA ROSSA CHE NON E’ IN GRADO DI VINCERE”! In realtà, è venuto a mancare nel 2010.
        Per dare la notizia aspettano che il suo successore, un certo Lapo, si stanchi di giocare con la neve e decida cosa fare da grande…”

        “I tifosi, invece, discutono ancora oggi, da 15 anni, di motori truccati, gomme tarocche e alettoni flessibili… Vanno dietro a personaggi inquietanti e teorie complottiste. E’ passata alla storia quella di un noto analista tecnico che parlava di serbatoi segreti e vasi comunicanti. Qualche anno fa ha vinto il primo premio al Festival della Cazzata di Rocca Cannuccia.
        Oggi, quel tipo, lavora a Hollywood: scrive sceneggiature di successo per film di fantascienza”.

        “Vedi figliolo”, conclude il padre, “per farsi una reputazione occorre una vita, per rovinarla basta una fesseria. Distruggere un mito è più difficile, ci vuole tempo. Però, se ci si mettono pure i tifosi, neanche tanto…”

  9. mario

    23 Ottobre 2013 at 18:37

    @ mattia

    Mattia,per cortesia prima di dare a Minardi la carica di ingegnere informati bene,perche’ a me non pare che lo sia.Nessuno di Voi ha commentato la frase che e’ stata scelta dalla redazione come titolo per postare questa intervista.Siete troppo presi dalle vostre starnazzanti diatribe su FIA,redBull e Ferrari.Domenicali ci dice che Kubica non correra’ piu in F1.E’ il primo a dirlo in via diciamo cosi ufficiale.Se lo dice e’ perche’ ha la quasi certezza che sia cosi.Sono sempre stati tutti moto cauti su questo.Comunque il grande Robert continuera’ a farci divertire in altri ambiti.

    • mattia

      23 Ottobre 2013 at 18:42

      Gentile Mario

      Non so se Minardi sia effettivamente laureato in Ingegneria, so soltanto che viene spesso nominato con questo titolo.
      Hai fatto bene a puntualizzare questo fatto, è importante.
      Grazie per la tua segnalazione!
      😉

      • Nicola Mora

        23 Ottobre 2013 at 22:24

        Se proprio vogliamo essere precisi, il titolo di ‘ingegnere’ come quello di ‘architetto’, ‘geometra’, ‘perito’ ecc. è definito dalle leggi che regolano le varie professioni. Per quello di ‘ingegnere’ non è sufficiente avere una laurea in ingegneria ma è necessaria anche l’abilitazione alla professione e l’iscrizione al rispettivo albo.

  10. panis96

    23 Ottobre 2013 at 23:38

    Il pensiero che la FIA favorisca RB a scapito di Ferrari o Mercedes secondo me non sta nè in cielo nè in terra. Sappiamo tutti che la f1 è un business.Soldi che arrivano principalmente da TV.Ora ,quale è la squadra che a livello mondiale attrae più spettatori? Quanti chiudono la TV quando le Ferrari si ritirano o sono fuori lotta per la vittoria? Se il gioco fosse combinato la FIA e Bernie “o curto” chi favorirebbero secondo voi? Accetterebbero quattro volte di fila lo stesso vincitore per far piacere a RB? Magari per una volta, ma quattro di fila con gli spettatori che si annoiano e chiudono la TV? Ragazzi vedete bene che una teoria simile è propio assurda e insostenibile.

  11. panis96

    23 Ottobre 2013 at 23:46

    Io non voto contro Mattia per partito preso.Frequento questo sito da poco ma per principio leggo tutti. Non mi piace quando si lascia andare alle volgarità, ma spesso mi trovo d’accordo con lui su diversi temi.E quando scrive calmo formula concetti interessanti che si possono o no condividere, ma vale la pena leggere. E poi, francamente, non mi sembra proprio che abbia l’esclusiva del turpiloquio…

    • mattia

      24 Ottobre 2013 at 10:55

      @ Gentile panis96

      Concordo e approvo in pieno!

      In futuro non mi relazionerò più con gli utenti maleducati e pieni d’odio nei confronti di quelli, come me, che non tifano per Alonso.

      Vale quel famoso detto:
      MAI PARLARE CON UN IDIOTA, QUALCUNO POTREBBE NON NOTARE LA DIFFERENZA.

      La migliore tattica è l’ironia feroce e pazienza se molti di quei minorati non sapranno coglierne il significato.
      Problemi loro!

      A me interessa relazionarmi con le persone per bene, educate e sportive che sono la parte sana degli utenti di questo sito.
      Buona giornata!
      😉

  12. panis96

    24 Ottobre 2013 at 11:15

    Nel nickname che ho scelto c’è tutta la visione della f1 che mi piacerebbe. Nel 96 Olivier Panis colse l’ultima vittoria con la Ligier. Ora io provo simpatia per tutte le piccole squadre che si fanno un…per sopravvivere e lottare in f1.Ho gioito quando la Brawn gp ha vinto il mondiale (E non mi si venga a dire che era irregolare, non è un demerito trovare buchi enormi nei regolamenti che quei ciucchi della FIA scrivono).Vorrei un f1 in cui tutte le squadre potessero avere una chance di vittoria o di ben figurare. Certo alla fine i top-teams avrebbero la meglio e vincerebbero i mondiali.Ma così…sai già che se la giocano sempre i solitiE’ un’utopia,lo so, ma fino alla metà degli anni novanta era realtà.

    • mattia

      24 Ottobre 2013 at 11:28

      E’ vero, anch’io la vedo allo stesso modo!
      E’ un ideale “romantico” di F1, rispetto alla F1 business imperante di oggi.

      E’ come pensare nel calcio di oggi che il Chievo o l’Udinese possano vincere lo scudetto:
      tutti sappiamo che è impossibile.

      Invece prima dell’era Moggi, quando in Italia il calcio era ancora uno Sport, potevano vincere anche il Verona o la Sampdoria.

      Oggi non più!!!
      Oggi nel mondo e in Italia contano soprattutto, anzi direi soltanto, i SOLDI.

      Per questo in noi sentiamo crescere quel flebile e disperato anelito di purezza, un urlo silenzioso che non può evadere i confini della nostra coscienza.

      Caro panis, il tempo non si può fermare, il Tempo è un meraviglioso e grande e spietato tiranno.
      😉

      • panis96

        24 Ottobre 2013 at 15:47

        In Indycar capita che Kanaan vinca la 500 miglia di Indianapolis con una squadretta messa su alla buona beffando Penske,Andretti e Ganassi team.E’ un monomarca di basso livello ,lo so,ma lo spirito yankee non potrebbe mai accettare una f1. Perchè per loro è più importante il valore del pilota che non la squadra o la vettura per cui corre. In f1 è stato così fino ad un certo punto per poi diventare la soporifera e a volte scontata realtà di oggi.

  13. swan67

    24 Ottobre 2013 at 12:36

    Non capisco perchè nessuna domanda sul fautore, secondo me, di questi disastrosi ultimi anni. Sto parlando di Tombasiz. Rendiamoci conto che senza Alonso la Ferrari sarebbe stata una macchina da metà classifica, sempre! Tutte le sue macchine sono nate male, inguidabili. Ricordo Massa che dopo aver provato la F150 Italia telefonò preoccupato a Montezemolo dicendo che non stava in strada.
    Perchè Massa è stato così tanto in Ferrari? Semplice: in Brasile 50 milioni seguono la F1 …
    c’è poco da aggiungere

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