Max Verstappen ha chiuso terzo la FP2 di Austin, dopo il secondo posto in FP1. Il pilota Red Bull ha mostrato il passo gara più regolare su gomma Soft, con una media di 1:41.481. Isack Hadjar è nono in FP2 e ha avuto difficoltà con la temperatura delle gomme. Pierre Waché indica nelle sconnessioni e nel degrado i nodi del fine settimana
La McLaren ha chiuso il venerdì di Austin con Lando Norris terzo in FP1 e settimo in FP2, e Oscar Piastri settimo e ottavo. Il team ha provato piccoli aggiornamenti a condotti dei freni e sospensioni e ha raccolto dati sul passo gara. Rob Marshall indica un equilibrio ravvicinato tra le prime quattro squadre e Ferrari, Red Bull e Mercedes come principali avversarie
Ferrari ha chiuso il venerdì del Gran Premio degli Stati Uniti con 105 giri completati al COTA. La squadra ha portato a termine il programma previsto tra comparazioni aerodinamiche, raccolta dati e simulazioni di passo gara. Charles Leclerc ha ottenuto il miglior tempo sia in FP1 sia in FP2, mentre Lewis Hamilton ha lavorato su una diversa direzione di set-up per migliorare il comportamento della SF-26
Nel venerdì di Austin la Mercedes ha corretto il bilanciamento della W17 tra FP1 e FP2. Kimi Antonelli ha chiuso a mezzo decimo dal miglior tempo di Charles Leclerc, mentre George Russell è quinto dopo un giro cancellato per track limits e un errore nel primo settore. Le prime quattro squadre appaiono vicine in prestazione
Adrian Newey, in conferenza stampa a Austin, fa il punto sull’Aston Martin: squadra più coesa, concetto aerodinamico corretto dopo l’Ungheria e una Honda che al primo anno di ritorno è più indietro della Red Bull del 2019. Il progettista parla anche di Fernando Alonso, del libro di Christian Horner e dell’integrazione tra telaio e power unit
Le simulazioni di gara svolte sul circuito di Austin hanno offerto indicazioni sulle prestazioni in condizioni di lunga distanza. Emerge un quadro chiaro: Max Verstappen e Charles Leclerc hanno mantenuto un passo gara di rilievo, tutti impegnati nella gestione delle gomme Soft. Diversa la strategia di Mercedes e McLaren, che hanno concentrato il lavoro rispettivamente con Lando Norris sulla mescola Hard e con il duo di Brackley sulla Media