McLaren al lavoro per eseguire pitstop in due secondi

Sam Michael promette soste ancora più veloci nel 2013

McLaren al lavoro per eseguire pitstop in due secondi

La McLaren punta a completare i pitstop in F1 in due secondi nella stagione 2013. Il team detiene il record di cambio gomme in 2,3 secondi, eseguito sulla vettura di Jenson Button al GP Germania di quest’anno.

Secondo Sam Michael, direttore sportivo del team di Woking, si può ancora migliorare nonostante si sia ormai vicini ad un limite “fisico”: “Siamo vicini. Questo inverno saremo molto occupati lavorando ulteriormente. Il nostro obiettivo per l’anno prossimo è arrivare a pitstop di due secondi” ha spiegato ad Autosport.

“Pensavamo di riuscirci quest’anno. Possiamo farlo. Il nostro obiettivo è arrivarci durante l’inverno in modo da far diventare le soste da due secondi la normalità anziché un’eccezione. Ciò involve sia il personale che l’attrezzatura. Abbiamo in programma alcune modifiche a livello tecnologico per l’anno prossimo, ma già rispetto alla prima gara la nostra preparazione sarà completamente diversa rispetto al 2012. Il nostro obiettivo è iniziare già a Melbourne”.

Secondo Michael, McLaren e Red Bull sono state le migliori nei pitstop: “La Mercedes era il punto di riferimento l’anno scorso. La Ferrari lo è stata all’inizio di quest’anno, poi sono rimasti fermi. Red Bull e McLaren sono risultate sei decimi più veloci di tutti gli altri. La Red Bull ci ha senz’altro ripreso nelle ultime gare. Sicuramente hanno cambiato qualcosa per riuscirci. So cosa hanno fatto. Sono davvero orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto, non solo in fabbrica ma anche i ragazzi nel garage. Non è questione di ottenere il tempo. Quando abbiamo battuto il record ad Hockenheim non è stato bello per il tempo in sé ma perché facendolo siamo riusciti a scavalcare Vettel. Quando la lotta è così serrata, 50 millisecondi qui o lì, i pitstop ricoprono una grande importanza nell’esito delle gare. Risparmiare mezzo secondo è fondamentale”.

Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

10 commenti

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati