F1 | Horner: “Tornerei in Formula 1 solo per qualcosa che mi permetta di vincere”

"Non ho fretta. Non ho bisogno di fare nulla", ha sottolineato l'ex team principal Red Bull

F1 | Horner: “Tornerei in Formula 1 solo per qualcosa che mi permetta di vincere”

Christian Horner non ha chiuso le porte ad un eventuale ritorno in Formula 1. Il manager inglese, che la scorsa estate ha concluso la sua lunga e vincente epopea in Red Bull dove è stato sostituito da Laurent Mekies promosso dalla Racing Bulls, ritiene che il Circus possa tornare ad essere il suo mondo ma solamente con un progetto che permetta allo stesso Horner di poter puntare all’obiettivo vittoria.

Horner dunque ha svelato le proprie intenzioni parlando apertamente, esternando così il suo desiderio rimettersi in gioco in Formula 1 ma a determinate condizioni. Vedremo se gli auspici dell’ex team principal della Red Bull riusciranno a trovare terreno fertile.

Il nome dello stesso Horner è presente all’interno di una lista di investitori che ha manifestato interesse per acquisire una quota del team Alpine, con la squadra francese che nei giorni ha fatto chiarezza sull’accaduto attraverso un comunicato stampa.

F1 | Horner-Alpine: il team francese fa chiarezza

“Sento di avere ancora qualcosa da fare in Formula 1. Non è finita come avrei voluto – ha dichiarato Horner, citato dal portale skysports.com, al Salone dell’Auto di Dublino – Ma non tornerò solo per il gusto di farlo. Tornerò solo per qualcosa che mi permetta di vincere. Non voglio tornare nel paddock se non ho qualcosa da fare. Mi manca questo sport, mi mancano le persone, mi manca la squadra che ho costruito”.

Horner, proseguendo con il proprio discorso, ha poi aggiunto: “Ho trascorso 21 anni incredibili in Formula 1. Ho avuto una carriera fantastica, ho vinto molte gare e campionati e ho lavorato con piloti, ingegneri e partner straordinari. Non ho bisogno di tornare. Potrei smettere la mia carriera adesso. Quindi tornerei solo per l’occasione giusta, per lavorare con persone fantastiche e in un ambiente in cui le persone vogliono vincere e condividono questo desiderio. Vorrei essere un partner, piuttosto che un semplice dipendente, ma vedremo come andrà a finire. Non ho fretta. Non ho bisogno di fare nulla”.

Il manager inglese in conclusione ha detto: “I media mi hanno associato ad ogni squadra, da quelle in fondo alla griglia, a quelle a metà griglia, fino a quelle in testa. Sembra esserci solo un appetito del tipo: ‘Cosa farò? Dove andrò?’. La realtà è che fino alla primavera non posso fare nulla comunque. È molto lusinghiero continuare ad essere associato a tutte queste squadre diverse”.

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