F1 | GP Giappone, Leclerc: “Ferrari in crescita, ma per vincere serve ancora uno step”

"Mercedes resta un ostacolo", il commento del monegasco

F1 | GP Giappone, Leclerc: “Ferrari in crescita, ma per vincere serve ancora uno step”

Due gare, due podi, ma lo sguardo è già proiettato oltre. Charles Leclerc si presenta al Gran Premio del Giappone con la consapevolezza di una Ferrari competitiva, ma non ancora abbastanza per lottare stabilmente per la vittoria. Le parole del pilota monegasco nella Conferenza Stampa di Suzuka fotografano una situazione chiara: la Scuderia è in crescita, ma il gap da Mercedes resta significativo.

“Beh, come tutti stanno dicendo, questo campionato sarà soprattutto una questione di sviluppo e degli aggiornamenti che ogni team porterà. Per ora siamo in una posizione “così così”, ma naturalmente non siamo qui solo per fare podi: vogliamo vincere le gare, cosa che al momento sembra molto difficile perché la Mercedes è a un livello molto alto. Però stiamo lavorando duramente e, soprattutto, le persone in fabbrica stanno lavorando estremamente duramente per portare aggiornamenti il prima possibile. So che ci sono parecchie cose in arrivo a breve. Se questo farà la differenza o meno, non lo so, e sono abbastanza sicuro che anche gli altri non sono in vacanza, quindi sarà dura”.

Le parole di Leclerc evidenziano chiaramente come la Ferrari sia in crescita, ma il team deve ancora fare uno step decisivo per essere protagonista assoluto. I podi conquistati nelle prime gare sono incoraggianti, ma l’obiettivo principale resta la vittoria.

Il confronto con Mercedes: un distacco significativo

Il principale rivale resta Mercedes, che al momento sembra avere un margine importante in termini di prestazioni pure. Nonostante le battaglie ravvicinate viste in pista, Leclerc invita a non illudersi sulle reali possibilità della Ferrari.

“Non penso che siamo così vicini come forse la gente pensa. Ovviamente nelle prime gare vediamo molte battaglie tra le auto, il che è abbastanza bello, ma appena si è anche solo un po’ subottimali con queste macchine si perdono molti decimi sul giro. Quindi, la nostra unica possibilità per restare con loro è infastidirli nei primi giri, ma appena hanno aria pulita hanno mostrato il loro vero passo nell’ultima gara, e penso che ci siano ancora quei quattro o cinque decimi che abbiamo visto nelle prime due gare. È ancora un vantaggio significativo. Ma sì, questo non mi scoraggia e, di nuovo, abbiamo alcune cose in arrivo. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, senza esagerare, perché non è mai una buona idea in queste situazioni, e poi vedremo dove ci porterà”.

Leclerc sottolinea come il divario con Mercedes resti evidente, soprattutto quando gli avversari possono esprimere tutto il loro potenziale in pista libera.

Qualifica e gara: la Ferrari a due velocità

Un altro tema interessante riguarda il divario tra prestazioni in qualifica e in gara. Finora, la Ferrari sembra più vicina a Mercedes durante la corsa rispetto alle prove ufficiali, un dettaglio che Leclerc analizza con attenzione.

“Non penso che i cambiamenti all’energia per la qualifica saranno un game changer. Penso sarà abbastanza simile, a parte per il pilota, dove forse ci sarà un po’ meno lift and coast, il che è una cosa buona. Per la qualifica ci sono ancora alcuni aggiustamenti da fare per assicurarci di poter spingere al massimo, qualunque sia il limite della macchina. Ma finora, nelle prime due gare, è stato più un lavoro di gestione piuttosto che la spinta totale a cui eravamo abituati in Q3 negli anni passati. C’è ancora del lavoro di fine tuning da fare, ma non credo che questo cambiamento cambierà radicalmente la situazione questo weekend”.

Secondo Leclerc, quindi, il potenziale della vettura deve ancora essere ottimizzato, soprattutto in qualifica, dove le novità tecniche possono aiutare, ma non rivoluzionare il quadro competitivo.

Suzuka: un banco di prova tecnico

Suzuka rappresenta una sfida tecnica, ideale per valutare i progressi della Ferrari. La pista giapponese, con curve veloci e cambi di pendenza repentini, mette in risalto equilibrio e precisione della vettura.

“Dopo la prima sessione di prove libere avremo già un’idea di dove ci troviamo rispetto alla Mercedes. Non vedo caratteristiche che possano cambiare drasticamente quanto visto nelle prime due gare, quindi al momento direi di no. Ci sono ancora alcuni lunghi rettilinei dove sappiamo che la Mercedes sarà estremamente forte, ma la pista è anche molto tortuosa nei primi due settori, quindi speriamo di avere un vantaggio sufficiente per essere più veloci sul giro complessivo. Ma al momento sembra improbabile, secondo l’analisi fatta nelle prime due gare”.

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