F1 GP Cina | Sprint Qualifying, Bearman porta la Haas in top 10

"Pensavo che i quattro top team fossero irraggiungibili" ha aggiunto il britannico

F1 GP Cina | Sprint Qualifying, Bearman porta la Haas in top 10

Shanghai – Se il buongiorno si vede dal mattino, il risveglio della Haas in questo avvio di 2026 ha i tratti decisi e talentuosi di Oliver Bearman. Dopo la strepitosa performance di Melbourne, dove il giovane inglese era stato capace di conquistare sei preziosi punti al debutto stagionale, anche in Cina Bearman non si smentisce. Sullo sfidante tracciato di Shanghai, il pilota inglese ha artigliato un solido nono posto nella Sprint Race Qualifying, confermandosi come la vera rivelazione di questo inizio di campionato e precedendo, seppur di misura, il più esperto compagno di squadra Esteban Ocon.

La scuderia americana guidata da Ayao Komatsu aveva già dato segnali incoraggianti durante i test pre-stagionali in Bahrain, grazie in parte all’incredibile affidabilità della Power Unit Ferrari. Bearman e Ocon hanno macinato chilometri su chilometri a Sakhir, raccogliendo una mole di dati fondamentale per lo sviluppo della VF-26, una vettura che sta dimostrando di essere nata decisamente bene. Ma a stupire, al di là dei freddi numeri, è stata la maturità di Oliver Bearman: sin dalla prima sessione dell’anno, l’inglese ha gravitato costantemente attorno alla top 10, dimostrando una capacità di adattamento fuori dal comune per la sua età.

La scalata di Shanghai: Bearman sfida i giganti

Anche sul tecnico asfalto cinese, caratterizzato dal celebre “cavatappi” iniziale e dai lunghissimi rettilinei che mettono a dura prova l’energia elettrica, Bearman non ha fatto sconti a nessuno. Nella prima ed unica sessione di prove libere (FP1), il giovane talento ha stampato il settimo tempo assoluto, lasciando intendere che il feeling con la Haas fosse ai massimi livelli. La conferma è arrivata nelle Sprint Qualifying, dove Oliver ha superato agilmente i tagli del Q1 e Q2 per issarsi fino alla fase finale.

Il suo nono posto finale lo vede posizionarsi nel cuore del sandwich Red Bull: davanti a lui scatterà Max Verstappen(ottavo), mentre alle sue spalle si troverà Isack Hadjar. Nel Gran Premio d’Australia, Bearman era stato sì il primo dei doppiati, ma anche il primo degli “umani” dopo il blocco dei top team composto da Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull.

Bearman: “Pensavo che i quattro top team fossero irraggiungibili”

Ripetere l’impresa di Melbourne non sarà affatto facile. La griglia della Sprint Race vede inseriti in top 10 diversi outsider pronti a tutto, tra cui spicca l’Alpine di un reattivo Pierre Gasly. Tuttavia, l’incognita principale resta la gestione del Super Clipping su una distanza breve come quella della gara Sprint. Con meno giri a disposizione per recuperare energia, la capacità del pilota di gestire la batteria senza perdere velocità nei settori cruciali sarà determinante per portare a casa punti pesanti.

Bearman, dal canto suo, appare fiducioso ma sinceramente sorpreso dalla velocità della sua VF-26:

“Abbiamo mostrato un ottimo passo fin quasi dal primo giro delle FP1 e siamo stati in grado di costruire su quella base e progredire costantemente,” ha commentato Oliver a fine sessione. “È stata una sessione difficile, con un bilanciamento un po’ al limite che ha reso complicato mettere insieme un giro pulito, ma sono contento della P9. Sono impressionato dal distacco dai leader: sembriamo aver ridotto il gap rispetto alla scorsa settimana. Non mi aspettavo di lottare per la top 8, pensavamo che i primi quattro team fossero irraggiungibili, ma la pista ha detto altro. Se domani faremo tutto correttamente, i punti sono alla portata”.

Il momento di Ocon: lavoro sodo per il riscatto

Performance diverse, invece, per Esteban Ocon. Il pilota francese si è dovuto accontentare della dodicesima posizione, chiudendo a soli due decimi dal compagno di squadra. Un distacco minimo che però, in una griglia così compatta, fa tutta la differenza del mondo tra l’accesso al Q3 e l’esclusione. Sulla scia di quanto visto lo scorso anno, sembra che al momento sia Bearman a detenere il “pallino” della velocità pura nel box Haas, ma Ocon resta un veterano capace di grandi rimonte in gara.

Il francese rimane positivo, consapevole che la VF-26 ha un potenziale ancora inespresso:

“Stiamo lavorando sodo per portare la vettura al livello che desideriamo. Le sensazioni sono migliorate tra le libere e la Qualifica Sprint, ma ci sono ancora dettagli da sistemare. La nostra comprensione della macchina è ormai a buon punto, speriamo di trarne il massimo domani”.

Con una vettura così solida, la Haas può seriamente ambire ad accumulare un bottino importante nel mondiale costruttori già in questa prima trasferta asiatica. Se Bearman dovesse confermare la sua posizione anche nella gara di domani, la scuderia americana potrebbe smettere di essere considerata una sorpresa e diventare una solida certezza della top 10.

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