F1 | Ferrari, Vasseur: “Buona base, ma la strada è ancora lunga”

Il TP del Cavallino analizza l’esordio stagionale: segnali incoraggianti dalla gara di Melbourne, ora l'attenzione si sposta sul weekend di Shanghai

F1 | Ferrari, Vasseur: “Buona base, ma la strada è ancora lunga”

La stagione di Formula 1 contraddistinta dal nuovo regolamento tecnico è appena iniziata con il Gran Premio d’Australia, appuntamento d’esordio del Mondiale 2026 di Formula 1 che si è svolto domenica scorsa sul tracciato cittadino dell’Albert Park di Melbourne, ma in casa Ferrari il clima è già quello di chi guarda avanti con attenzione e realismo.

Dopo il primo appuntamento dell’anno, che ha visto la squadra del Cavallino conquistare il piazzamento a podio con Charles Leclerc e il quarto con Lewis Hamilton, con le due SF-26 precedute solamente dalle Mercedes di George Russell e di Andrea Kimi Antonelli, il team principal Frederic Vasseur ha analizzato la prestazione del team con un mix di moderato ottimismo e consapevolezza delle aree in cui la squadra deve ancora crescere.

Il confronto con gli avversari diretti resta comunque il punto di riferimento principale per valutare il livello di competitività della vettura. Rispetto ai principali rivali, Vasseur ritiene che la Ferrari abbia mostrato segnali di crescita almeno sul passo gara.

“Sul passo in qualifica, onestamente, non abbiamo fatto la migliore sessione della nostra vita – ha dichiarato Vasseur, citato da F1.com – Però eravamo lì e oggi (domenica, ndr) il passo gara è stato probabilmente un po’ migliore. È difficile dirlo, ma se confrontiamo con McLaren, Red Bull e Mercedes, probabilmente abbiamo fatto un passo avanti nel passo gara”.

Nonostante questi segnali incoraggianti, Vasseur preferisce mantenere un approccio prudente. Il primo appuntamento della stagione rappresenta infatti solo un punto di partenza in un campionato che si annuncia lungo e complesso: “Ma ancora una volta si tratta solo di un evento, il primo – ha aggiunto il francese – Abbiamo una lunghissima lista di cose su cui siamo convinti di dover fare un lavoro migliore”.

Il concetto chiave, secondo il team principal, sarà la capacità di sviluppo nel corso dell’anno. In Formula 1, infatti, la competitività di una vettura non dipende soltanto dal progetto iniziale, ma soprattutto dall’efficacia con cui i team riescono a introdurre aggiornamenti nel corso della stagione.

“Il risultato della stagione dipenderà dalla nostra capacità di sviluppare la vettura, portare aggiornamenti e progettarli rapidamente – ha detto Vasseur – Questo sarà fondamentale per la stagione di tutti i team in griglia”. Una dichiarazione che riflette perfettamente la realtà tecnica della Formula 1 moderna, dove il ritmo degli aggiornamenti può determinare l’equilibrio e la gerarchia delle forze in pista.

Allo stesso tempo, il TP Ferrari, ha voluto ricordare che la necessità di migliorare non riguarda soltanto la sua squadra. Anche i rivali, infatti, stanno lavorando per evolvere le proprie monoposto nel corso dell’anno: “Ma penso che questo valga anche per i nostri rivali, quindi lavoriamoci”.

Non manca però un elemento di moderato ottimismo. Partire con una base competitiva rappresenta sempre un vantaggio nella lunga maratona del campionato: “Preferisco iniziare la stagione in una buona posizione piuttosto che in una cattiva, ma la strada è ancora lunga”, ha aggiunto Vasseur.

Lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento del calendario, in programma in questo weekend, che porterà il  Circus in Asia sul tracciato di Shanghai. Il weekend di gara in Cina rappresenterà infatti una sfida completamente diversa rispetto alla prima prova stagionale.

“La prossima (questa) settimana in Cina sarà una storia completamente diversa – ha sottolineato Vasseur – Dal punto di vista dell’energia è quasi l’opposto: le condizioni saranno molto più fredde e avremo il formato Sprint”.

Un fattore che potrebbe cambiare sensibilmente l’approccio strategico dei team. Il weekend con gara Sprint, infatti, riduce drasticamente il tempo a disposizione per lavorare sulla messa a punto della vettura: “Questo significa molto meno tempo per adattare la strategia. Sarà un esercizio completamente diverso. Vedremo dove saremo la prossima settimana”.

Anche l’appuntamento di Shanghai dello scorso anno fu contraddistinto dal format Sprint Race, che vide l’affermazione della Rossa di Lewis Hamilton con il sette volte campione del mondo che si impose sia nella qualifica che nella mini gara. La gara invece andò in modo diametralmente opposto, con le due SF-25 che vennero squalificate.

Per la Ferrari, dunque, il primo verdetto della stagione lascia intravedere segnali incoraggianti ma anche molte incognite. In un campionato di Formula 1 sempre più competitivo, la vera differenza potrebbe farla la capacità di reagire rapidamente e migliorare gara dopo gara.

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