F1 | Ecclestone: “Le nuove regole causeranno un grave incidente”

"Le differenze di velocità con frenate improvvise, sorprenderanno il pilota che segue"

F1 | Ecclestone: “Le nuove regole causeranno un grave incidente”

Bernie Ecclestone, ex capo della Formula 1, si è detto particolarmente preoccupato per l’incolumità dei piloti alla luce del nuovo regolamento tecnico. Secondo il britannico, le nuove regole porteranno inevitabilmente a un incidente serio. Una preoccupazione condivisa da piloti e team principal, oltre a varie voci del paddock, che temono non solo per la sicurezza dei corridori, ma anche per il carattere stesso dello sport.

Intervistato dal quotidiano svizzero Blick, il 95enne ha spiegato di essersi convinto della pericolosità delle nuove monoposto già dopo la prima gara della stagione.

“C’è in arrivo un incidente serio. Le differenze di velocità durante la ricarica delle batterie, con frenate improvvise sui rettilinei, sorprenderanno prima o poi il pilota che segue, e allora avremo un grande incidente. Spero davvero di sbagliarmi questa volta”.

Preoccupazioni condivise dai team principal

Il timore di Ecclestone non è isolato. Andrea Stella, Team Principal della McLaren, ha indicato un episodio pericoloso durante la partenza del GP di Melbourne, che ha coinvolto Franco Colapinto e Liam Lawson, con l’argentino che ha evitato miracolosamente il contatto con la Racing Bulls.

“La preoccupazione rimane. In partenza si è rischiato un incidente. Le differenze di velocità erano enormi. Possiamo sperare in meglio oppure possiamo fare qualcosa per ridurle”.

La sicurezza è quindi un tema centrale, ma non è l’unico elemento di critica. Molti osservatori ritengono che le nuove regole stiano modificando profondamente il DNA della Formula 1, riducendo l’incidenza delle abilità dei piloti.

La perdita di coraggio dei piloti

Ralf Schumacher, ex pilota di F1 e commentatore di Sky Deutschland, ha sottolineato come il nuovo regolamento influisca direttamente sullo stile di guida.

“Il coraggio che prima era richiesto ai piloti per rischiare di più nelle curve veloci non c’è più. Stanno sostanzialmente togliendo abilità di guida e sostituendole con un intervento artificiale”.

Schumacher vede il momento attuale come un vero e proprio crocevia per la Formula 1:

“Questa è la biforcazione per il futuro della F1. La domanda è se il focus debba rimanere sul talento dei piloti o sul generare il maggior numero possibile di sorpassi”.

Il parere di Helmut Marko: “Non chiamateli sorpassi”

Anche Helmut Marko, storico consulente della Red Bull, ha condiviso le perplessità sullo spettacolo dei sorpassi.

“Non li chiamerei nemmeno sorpassi -ha dichiarato all’emittente sport.de- i piloti si sono semplicemente superati: non c’è stata alcuna azione in cui qualcuno abbia frenato più tardi o uscita meglio dalla curva”.

L’austriaco ha evidenziato uno dei punti più controversi del nuovo regolamento:

“La cosa più fastidiosa è sentire qualcuno alzare il piede dall’acceleratore sul rettilineo. È difficile conciliare questo con il DNA della Formula 1. Ma le regole sono ancora in fase iniziale: ci sarà sicuramente un miglioramento”.

La visione più equilibrata di Mathias Lauda:

Più moderata è stata l’analisi di Mathias Lauda, figlio della leggenda Niki Lauda, che ha proposto una visione equilibrata su Servus TV.

“Bisogna dividere la gara in due parti. La prima è stata emozionante, con molti sorpassi all’inizio. Verso la fine, invece, è diventata meno interessante”

Sul dominio della Mercedes, Lauda è stato chiaro:

“La macchina è semplicemente migliore della concorrenza, telaio e motore lavorano in perfetta armonia. Qualunque sia il tipo di pista, Mercedes resta la favorita”

Lauda ha offerto anche un barlume di speranza per il resto della griglia:

“È tutto molto complesso,  i piloti stanno ancora imparando a gestire tutto. Nel corso della stagione, il distacco tra i team sarà molto più ridotto”.

Il ruolo cruciale del GP di Cina

Con i team principal pronti a discutere eventuali modifiche regolamentari dopo il GP di Cina, la prossima settimana potrebbe segnare un punto di svolta per il futuro della F1. Il vertice tra i responsabili dei team e i rappresentanti della FIA potrebbe infatti decidere i primi interventi concreti sulle monoposto 2026, soprattutto in termini di sicurezza e gestione delle batterie.

In questo scenario, la possibilità di cancellare i GP di Bahrain e Jeddah – già discussa dai vertici – potrebbe offrire un’opportunità preziosa: un mese di pausa utile per lavorare sui cambiamenti tecnici e regolamentari, senza fretta e con più dati a disposizione dai primi appuntamenti stagionali.

Questo periodo potrebbe diventare decisivo per introdurre correttivi mirati, ridurre le differenze di velocità tra le monoposto e garantire che i sorpassi siano frutto della guida dei piloti e non solo di interventi artificiali.

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