Toyota F1: Analisi tecnica del circuito di Valencia con Pascal Vasselon

Toyota F1: Analisi tecnica del circuito di Valencia con Pascal Vasselon

Come si affronta l'incognita rappresentata dal nuovo circuito di Valencia?
Pascal Vasselon (direttore generale telai): In termini di preparazione per una nuova pista, si puo' parlare di normale amministrazione. All'inizio siamo partiti dalle informazioni diramate dalla FIA per anticipare alcuni profili di velocita', e poi in questa occasione abbiamo potuto usufruire di ulteriori notizie, grazie a una gara per vetture di Formula 3 e GT disputata prima del Gran Premio; questo ci ha dato la possibilita' di raccogliere alcuni dati, inoltre abbiamo inviato sul posto un paio di persone per studiare la logistica e raccogliere dati tecnici relativi alle traiettorie. In effetti, forse questa volta la nostra preparazione e' leggermente migliore rispetto a quella con la quale ci siamo presentati su altri circuiti nuovi.

Quali sono le prime impressioni?
PV: Considerando che si tratta di un circuito cittadino, e' decisamente notevole per quanto riguarda vie di fuga e ampiezza della pista. Il circuito e' davvero largo e discretamente veloce, quindi pensiamo che richieda un carico aerodinamico medio e che solleciti notevolmente i freni. Inoltre all'inizio ci aspettiamo di trovare pochissima aderenza, che pero' dovrebbe migliorare nel corso del week-end. Rispetto all'Ungheria il livello di deportanza sara' molto diverso perché la velocita' media e' relativamente elevata, quindi tutti cercheranno di ridurre il carico aerodinamico senza dimenticare gli eventuali problemi causati dalla scarsa aderenza.

Alcuni piloti di Formula 3 hanno riferito che i cordoli potrebbero costituire un problema. Siete preoccupati?
PV: Particolari di questo tipo verranno chiariti prima del week-end di gara. Noi siamo preoccupati soprattutto per il ponte girevole; dato che di solito si sposta per lasciar entrare le imbarcazioni in porto, si puo' misurare una differenza di 3 cm in larghezza e di un paio di millimetri in altezza, e sembra che questo fatto abbia creato alcuni problemi in Formula 3, quindi provvederemo a eseguire controlli approfonditi.

Quanto e' importante l'asfalto in termini di salvaguardia dei pneumatici?
PV: Estremamente importante, tanto che, oltre a influire sui livelli di deportanza, sara' decisivo per stabilire quale delle due mescole gia' scelte, soft e super-soft della gamma Bridgestone, sara' quella principale.

Quindi le prove libere di venerdi' saranno particolarmente importanti a Valencia?
PV: Penso che i giri effettuati saranno tanti, ma probabilmente non all'inizio della sessione, quando la pista sara' molto polverosa. Di sicuro pero' dobbiamo raccogliere una gran quantita' di dati, e credo che le vetture rimarranno in pista molto piu' a lungo di quanto accade sui circuiti gia' noti.

Con che spirito si fronteggia l'impegno di correre su un circuito nuovo?
PV: Il fatto di non avere riferimenti costituisce sempre uno stimolo in piu' per trovare eventuali paragoni. La questione piu' interessante e' cercare di scoprire prima degli altri i fattori determinanti in funzione delle prestazioni. Il week-end sara' molto impegnativo e ci aspettiamo momenti critici dal punto di vista logistico semplicemente per via della nuova situazione, ma credo che alla fine tutto andra' bene.

Come avete accolto il secondo posto di Timo in Ungheria?
PV: Non c'e' bisogno di dire che siamo stati molto soddisfatti delle nostre prestazioni in Ungheria; il passo gara era ottimo, soprattutto per Timo che, oltre ad arrivare secondo, ha lottato tra i primi tre nelle qualifiche. In effetti il suo primo tempo sul giro nel Q3 e' stato il secondo miglior tempo della sessione dopo quello di Hamilton, considerando i carichi di carburante. Il quinto tempo e' stato il suo miglior risultato in qualifica, e forse anche il migliore del team in questa stagione, in termini di ritmo complessivo. Timo ha condotto inoltre una gara splendida, con prestazioni molto vicine a quelle della McLaren di Kovalainen, quindi il podio e' stato piu' che meritato.

Pensa che Timo stia diventando piu' forte, grazie all'esperienza di questa prima meta' di stagione?
PV: Il suo miglioramento e' costante, sia in qualifica che in gara, e appare decisamente promettente. Timo si e' comportato benissimo gia' molte volte nel corso della stagione, e ha dimostrato di avere un buon passo gara soprattutto a Hockenheim, quindi Budapest non e' stato un colpo di fortuna; e' ovvio che ormai la fase di studio e' finita. In Ungheria forse Jarno e' stato un paio di decimi piu' lento, ma non era soddisfatto dell'assetto, ha corso le qualifiche con un maggior carico di carburante ed era alla seconda gara con lo stesso motore, mentre Timo aveva un motore nuovo, quindi si puo' affermare che a Budapest entrambe le vetture si sono dimostrate molto competitive e per il team questo e' un ottimo risultato.

Contate di poter mettere a frutto i 10 punti ottenuti in Ungheria e di mantenere il quarto posto in classifica costruttori fino al termine della stagione?
PV: Questo e' il nostro obiettivo e in base alle ultime quattro gare ci siamo meritati questa posizione. In Formula 1 pero' non si sa mai cosa puo' capitare… e di certo non sottovalutiamo le potenzialita' di team come Renault e Red Bull. In termini di prestazioni, penso che dopo Magny–Cours possiamo competere con la BMW per il titolo di terza scuderia piu' veloce. Comunque, Valencia servira' anche per scoprire quanto impiegano i team ad adattarsi a nuove condizioni e a prevedere i fattori fondamentali per le prestazioni: sara' decisamente interessante.

Circuito di Valencia – GP Europa Formula 1 – Pascal Vasselon (direttore generale telai) Toyota F1

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