Minardi: “La Red Bull fa bene a presentare appello?”

I dubbi dell'italiano sul ricorso contro la squalifica di Ricciardo

Minardi: “La Red Bull fa bene a presentare appello?”

Gian Carlo Minardi, fondatore del team di Faenza, ha espresso i suoi dubbi sull’eventuale appello della Red Bull contro la decisione dei commissari del GP Australia di squalificare Daniel Ricciardo dalla gara per il superamento del limite di 100 Kg/ora del flusso di carburante.

“Dopo la squalifica di Daniel Ricciardo a Gran Premio concluso, la Red Bull Racing ha annunciato che avrebbe fatto ricorso, in quanto non d’accordo con quanto deliberato dei commissari presenti a Melbourne. Ma siamo proprio sicuri che il team di Milton Keynes abbia il coltello dalla parte del manico per andare avanti con la sua azione?” ha dichiarato Minardi. “Come sappiano i Campioni del Mondo in carica sono stati squalificati in quanto la vettura #3 dell’australiano ha infranto l’Art. 5.1.4 del Regolamento Tecnico e l’Art. 3.2 del Regolamento Sportivo”.

“Fin da subito Horner ha messo in dubbio l’affidabilità del flussometro FIA, il sistema di rilevazione progettato dalla Gill Sensors per il controllo del limite di 100 Kg/h di consumo istantaneo di carburante una volta superati i 10.500 giri/min, ammesso appunto dall’Art. 5.1.4, sostenendo che fornirebbe dati discordanti al variare di una serie di parametri – densità del carburante, temperature – non garantendo quindi il margine di errore dichiarato” ha aggiunto l’italiano.

“Nella giornata di giovedì Charlie Whiting aveva spezzato una lancia in favore del sistema dichiarando “Siamo fiduciosi riguardo all’accuratezza del misuratore del flusso di carburante. Sarà sempre correlato con i dati che abbiamo dagli iniettori per assicurarci che non ci sia divergenza.” Confermando tolleranza zero per chi non si fosse attenuto ai dati del flussometro imposto dalla FIA. Come indicato in questi giorni i Commissari avevano avvisato più volte gli uomini Red Bull di rientrare nei parametri imposti dal Regolamento, cosi come con il muretto Ferrari e Mercedes. Diversamente da Maranello e Brackley, la compagine di Horner ha proseguito la gara ignorando le indicazioni. E’ qui che entra in gioco l’Art 3.2 del Regolamento Sportivo che cita testualmente “I concorrenti dovranno assicurarsi che le loro vetture siano conformi alle condizioni di idoneità e di sicurezza per TUTTA la durata delle prove e della gara”.
Indipendentemente da quanto afferma la RB, il team ha ignorato un ordine preciso di carattere sportivo proveniente dalla FIA. Di conseguenza la vettura, in quegli istanti, non rispettava le condizioni di “idoneità e di sicurezza per tutta la durata delle prove e della gara” necessarie per correre un Gran Premio di Formula 1″ ha concluso Minardi.

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18 commenti
  1. maurizz

    20 marzo 2014 at 11:44

    dai dategli giu’ con le critiche… dai sapientoni.

  2. giancarlo

    20 marzo 2014 at 13:43

    Minardi chi’………

  3. HF

    20 marzo 2014 at 15:51

    Caro Minardi, hai ragione a dire che RB non rispettava le regole, ma se fossero regole precise e dimostrabili da una controprova ci potrebbe anche stare, ma quando hai un congegno FIA che misura 110 e invece sei a 100 o anche meno e pur segnalandolo non trovi personale all’altezza dall’altra parte cosa ci vuoi fare?

    • mingo57

      20 marzo 2014 at 16:36

      La probabilità che i dati che il flussometro potrebbe erroneamente calcolare, sono uguali per tutti i Team e non solo per la Redbull.
      Per quale motivo “loro” si sono arrogati il diritto di ignorarlo?
      Cristo per molto meno è stato crocifisso.

      • Ric

        20 marzo 2014 at 17:33

        Non guidava una Ferrari

  4. Dany_M

    20 marzo 2014 at 17:21

    Minardi questa è solo l’ennesima dimostrazione di quanto la FIA stenda regolamenti dubbi e che fanno acqua da tutte le parti. E meno male che c’è ancora qualcuno che si mette di traverso e li contesta con forza.

    Io vorrei sapere perché una semplice regola sui consumi debba essere complicata così!
    Non bastava dargli 100 chili di benzina nel serbatoio e dirgli: se non ti bastano a finire la gara sono cavoli tuoi perché prendi zero punti?

    Alla gente a casa non interessa tutto questo! Non porta nessun beneficio alle corse il flussometro del piffere! Serve solo a scatenare i sospetti dei tifosi e a far scappare i telespettatori della domenica che non capiscono come mai un pilota che fa una corsa splendida come quella di Ricciardo debbano essere privati del risultato ottenuto col proprio lavoro!
    E badate che il discorso riguarderebbe qualsiasi pilota di qualsiasi squadra, me ne frega nulla di RB e Ricciardo

  5. Raphael

    20 marzo 2014 at 17:46

    Il ragionamento di Minardi credo non l’abbia colto nessuno, egli dice che già per il semplice fatto di aver ignorato un ordine della FIA la Red Bull deve essere squalificata, ciò a prescindere che il misuratore di flusso funzionasse bene o no.
    Anche per me risulta misterioso il fatto che la federazione abbia ritenuto necessario dover regolamentare non solo la quantità massima di carburante (100 kg) ma anche il flusso massimo dello stesso (100 kg/h), a che pro?

  6. Emanuele

    20 marzo 2014 at 18:05

    Attenzione minardi conferma le parole di horner, anche ferrari e mclaren sono stati richiamati perchė il loro flusso carburante era troppo elevato, questo aumenta i sospetti su un sistema che definire immaturo è gentile, un sensore o è preciso o non ha motivo di esistere a maggior ragione se a questo ci si affida per stabilire se la vettura è regolare o no.
    Come se le bilancie ed i cronometri non fossero affidabili, assurdo è dire poco

    • Emanuele

      20 marzo 2014 at 18:05

      Bilance scusate 🙂

    • bobsimbel

      21 marzo 2014 at 08:58

      Giusto per puntualizzare ma nell’articolo si parla di muretti Ferrari e Mercedes e io intendo la squadra Mercedes, non tutti i motorizzati Mercedes, quindi di conseguenza la McLaren non è stata richiamata…

      • bobsimbel

        21 marzo 2014 at 08:59

        anzi viene proprio citato Brackley (sede della squadra Mercedes), non Brixworth o Stoccarda (cioè i motori Mercedes)

      • Emanuele

        21 marzo 2014 at 13:03

        Si hai ragione parlano di mercedes e ferrari, la mclaren non c’entra nulla :-p

      • Dany_M

        21 marzo 2014 at 14:04

        beh la McLaren si è visto che non tirava più di 12000 giri al minuto, quindi forse loro avevano altri problemi al di la del flusso di carburante.
        Infatti Boulier ha parlato chiaro riguardo al target dell’affidabilità, è possibile che non abbiano sfruttato volontariamente la power unit al 100% per non rompere qualcosa.
        Magari è solo questo che gli ha fatto risparmiare un richiamo.

        Oppure sono i flussometri che danno valori differenti anche a parità di motori, chi lo sa.

        Il punto comunque è che c’è una regola e c’è un sensore standard uguale per tutti gestito dalla FIA. Questo sensore con i propri valori da il potere di far rallentare una monoposto nelle mani della FIA.
        Se però una squadra è sicura di essere nelle regole come lo è stata la RedBull deve scegliere se obbedire alla FIA e rimetterci magari delle posizioni oppure disobbedire alla FIA beccandosi la squalifica!
        In poche parole se quel sensore da i numeri sei penalizzato in ogni caso e non mi sembra giusto.
        La differenza però è che disobbedendo puoi fare appello alla squalifica cercando di dimostrare che hai ragione. E se hai ragione la squalifica va tolta.
        Hai disobbedito perché eri nel giusto quindi la FIA ha torto. Capito Giancarlo non è giusto tenere la squalifica per aver disobbedito se si ha la ragione.

        Spero che tutto questo polverone porti all’abolizione di questa regola stupida del flussometro

  7. tempidoro

    21 marzo 2014 at 15:32

    Non Sono d’accordo con Dany.
    Mi sembra che solo la RB si lamenta dell’imprecisione del flussometro. Credo che la scarsa accuratezza sia da dimostrare.
    La strada che si sta prendendo sembra la stessa delle gomme dell’anno scorso. Non vanno bene, si cambia, che succede succede.
    E infatti molti chiedono di eliminare il flussometro perché non ne capiscono la ragione. Ma non chiedono quale sia questa ragione, dal momento che è ovvio che una ragione ci deve pur essere.
    Il risultato del comportamento della RB è il polverone che si è creato su un limitatore che, certamente, le dà fastidio. Chiedetevi perché le dà tanto fastidio. E perché ha creato questo problema. Io penso per creare il polverone, nella speranza di eliminare proprio il flussometro, chissà.
    Capisco che è un ragionamento che sembra prevenuto, ma nemmeno si può pensare che una squadra così decida tanto a cuor leggero di violare le sollecitazioni ufficiali. E nemmeno sono propenso a credere che lo abbia fatto per poter poi fare un ricorso.

    • Emanuele

      21 marzo 2014 at 16:40

      Altrochè se sei prevenuto, ti sei dimenticato che minardi dice che anche ferrari e mercedes hanno rilevato valori sballati con quel sensore?

  8. scoiattolina

    22 marzo 2014 at 02:24

    minardi dovrebbe solo stare zitto….se avesse avuto ancora oggi la sua scuderia avrebbe fatto una monoposto quest’anno che avrebbe preso 7 secondi al giro.

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