F1 | GP Australia, Hamilton: “Non rivedrete il Lewis dell’anno scorso”
"Mi sento più giovane che mai", ha dichiarato Sir Lewis in merito alla sua ventesima stagione
Non è il solito Lewis Hamilton quello che si è presentato ai microfoni della prima conferenza stampa ufficiale del 2026, a Melbourne. Il pilota della Ferrari ha mostrato un volto nuovo: più sereno, più affamato, rinvigorito dalla pausa invernale. L’anno scorso è stato il più duro della sua carriera: 24 gare senza un podio, una convivenza complicata con la SF-25 e un sesto posto nel mondiale che aveva alimentato i dubbi dei critici. Ma Hamilton ha voluto mettere subito le cose in chiaro. Nonostante le statistiche dicano che questa sia la sua ventesima stagione in Formula 1, Lewis rifiuta categoricamente l’etichetta di “anziano”. Seduto accanto ai nuovi volti della griglia, il sette volte campione del mondo ha scherzato sulla sua età biologica contro quella agonistica.
“Sinceramente, non mi sento affatto al mio ventesimo anno. Mi sento più giovane che mai, in un certo senso”.
Guardando il giovane debuttante al suo fianco (Arvid Lindblad, ndr) ha aggiunto:
“Lui dice di avere 18 anni? Beh, mi sento diciottenne anche io. È tutto nella testa, e fisicamente mi sento divinamente. Sono arrivato qui a Melbourne freschissimo.”
Hamilton non ha solo parlato di sé, ma si è calato nel ruolo di mental coach per i piloti più giovani. Ricordando i suoi inizi nel 2007, ha offerto una prospettiva onesta su cosa significhi entrare nel circus della Formula 1.
“Il mio consiglio per chi inizia è solo uno: goditela. So che è difficile, perché vieni gettato sul fondo. Tra gli impegni con i media, gli sponsor e la pressione, abituarsi a questo circus richiede tempo. Ma i giovani di oggi stanno facendo un lavoro incredibile, lo abbiamo visto nei test invernali. Meritano di essere qui e sono curioso di vedere i loro progressi.”
Ma il passaggio più profondo è arrivato quando Lewis ha parlato della gestione del fallimento, un tema che lui stesso ha dovuto rielaborare dopo le recenti delusioni tecniche:
“Ci saranno giorni brutti. Il segreto è non prenderla troppo sul personale. Ovviamente lo farai, perché sei un competitore nato, ma non puoi fare nulla per cambiare il passato. Conta solo come ti muovi in avanti.”
Hamilton: “Il Lewis del 2025 non lo rivedrete mai più”
Parlando poi della stagione difficile al suo primo anno in Ferrari, Sir Lewis ha ammesso di essere arrivato persino al punto di dubitare delle sue capacità, di fronte a lui allo specchio non vedeva più il sette volte campione del mondo ma una persona che non riconosceva. Intervistato in merito al suo reset, il britannico ha risposto che è stato un lavoro lungo ma che con accanto le persone giuste è riuscito a rivedere la luce in fondo al tunnel.
“È stata una combinazione di cose. La pausa è stata davvero positiva. Merito dell’ambiente in cui ero, delle persone di cui mi sono circondato. Non è il mio primo rodeo, quindi so come ribaltare le situazioni. Non è facile farlo ogni volta, ma io parlo sempre di coltivare un atteggiamento mentale positivo ed è su questo che mi sono concentrato durante l’inverno. Molto è dipeso dall’allenamento. Mi sono allenato duramente fin dal giorno di Natale. Sapere di credere in me stesso, sapere di aver lavorato più di chiunque altro intorno a me, questo fa la differenza”.
Il passaggio più importante della conferenza è stato quando Hamilton ha ammesso le difficoltà psicologiche vissute durante la sua prima stagione in Ferrari, segnata da una vettura difficile e da risultati sotto le aspettative. Con una sincerità rara a questi livelli, ha parlato di una vera e propria riscoperta personale:
“Riscoprire me stesso è stata una parte fondamentale di questo percorso. Come ho scritto in uno dei miei post, per un secondo avevo perso di vista chi fossi davvero. Ma quella persona è andata via, non la vedrete più. È un capitolo chiuso”.
Hamilton: “Melbourne pista migliore per iniziare la stagione”
In chiusura, Hamilton ha voluto dedicare un pensiero al contesto che lo ospita. Per Lewis, non esiste posto migliore dell’Australia per ricominciare a sognare in grande. La passione del pubblico di Melbourne sembra essere il carburante ideale per alimentare il suo nuovo corso.
“Questo sport è cresciuto tantissimo da quando ho iniziato ed è fantastico vedere tutti qui, l’energia a Melbourne è sempre incredibile. Questa è senza dubbio, e di gran lunga, la migliore gara di apertura della stagione. Abbiamo iniziato in posti diversi in passato, ma questa, nonostante il lungo viaggio per arrivarci, è speciale. Il clima è sempre fantastico, la città è meravigliosa e la gente è eccezionale”.
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