F1 GP Australia | Ferrari, Vigna: “Buon inizio, ma vogliamo di più”
Il CEO del Cavallino ha discusso dei risultati maturati all'Albert Park di Melbourne
Il primo appuntamento stagionale del Mondiale 2026 di Formula 1 ha dati riscontri positivi in casa Ferrari. Il terzo e il quarto posto, conquistati rispettivamente da Charles Leclerc e da Lewis Hamilton nel Gran Premio d’Australia disputato all’Albert Park di Melbourne nella giornata di ieri, rappresentano infatti un risultato solido ma non ancora pienamente in linea con le ambizioni del Cavallino.
A tracciare un primo bilancio del weekend è stato l’amministratore delegato Ferrari Benedetto Vigna, che ha analizzato la gara e il momento della squadra al termine dell’evento.
Vigna, intervistato da Sky Sport F1 nel post gara, ha sottolineato innanzitutto lo spettacolo offerto dalle prime fasi della corsa australiana: “All’inizio è stato molto interessante, molto carino, molto avvincente e ingaggiante – ha spiegato il CEO di Maranello evidenziando come la gara abbia mostrato fin da subito grande intensità e battaglie in pista, come accaduto nella lotta iniziale tra Leclerc e la Mercedes di George Russell – Non siamo certamente soddisfatti del terzo e del quarto posto. Noi ambiamo ad altre posizioni”. Parole che ribadiscono con chiarezza l’obiettivo della scuderia di Maranello: tornare a lottare stabilmente per le vittorie e per il vertice della classifica.
Allo stesso tempo, l’amministratore delegato invita a leggere il risultato nel contesto di una stagione appena iniziata. Più che la classifica della prima gara, in questa fase conta soprattutto il lavoro di analisi sui dati raccolti tra test e weekend di gara: “Direi che è un buon inizio – ha sottolineato Vigna – Possiamo continuare a imparare, abbiamo tanti dati”.
Proprio la raccolta di informazioni tecniche rappresenta uno degli aspetti più importanti di questo inizio di stagione. Tra i test invernali, che si sono svolti tra fine gennaio e metà febbraio tra Spagna e Bahrain, e il primo appuntamento stagionale, le squadre hanno accumulato una grande quantità di dati che ora dovranno essere analizzati per migliorare le prestazioni delle rispettive monoposto.
“Abbiamo raccolto tanti dati dopo Bahrain e Barcellona”, ha ricordato Vigna che nel corso dell’intervista ha poi voluto sottolineare il lavoro svolto dal team riconoscendo l’impegno di tutte le persone coinvolte nel progetto Ferrari. Progetto, coinciso, con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico.
“Sono contento per tutto il team – ha dichiarato – Sono felice per Fred, per i piloti, per gli ingegneri e per i meccanici, sia qui che a Maranello”. Tra i temi affrontati da Vigna c’è stato anche quello legato alla gestione dell’energia durante la gara, un elemento sempre più centrale nelle strategie delle squadre con il nuovo quadro normativo: “L’idea di usare l’energia, di centellinarla, di utilizzarla meglio mi sembra molto coinvolgente”.
Nonostante le prime indicazioni arrivate dall’Australia, l’amministratore delegato Ferrari invita però alla prudenza prima di trarre conclusioni definitive sulle gerarchie del campionato: “Bisogna vedere le prossime gare. Questa è stata la prima. Tutte le squadre hanno tanti dati. Ognuno tornerà a casa e si metterà a studiare per capire come migliorare”. Un processo continuo di analisi e sviluppo che accompagnerà tutto il campionato e che potrebbe cambiare gli equilibri tra le scuderie nel corso delle prossime settimane.
Prima di lasciare il paddock, il manager Ferrari ha voluto infine rivolgere due messaggi chiari alla squadra. Il primo è un riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi mesi: “Sono contento per loro, se lo meritano perché hanno lavorato tanto”. Il secondo riguarda invece l’atteggiamento con cui affrontare il prosieguo della stagione: “È un buon inizio. Restiamo coesi, uniti, con le ruote per terra e continuiamo a imparare. Ora i dati li abbiamo, continuiamo a lavorare”.
Per la Ferrari, dunque, l’Australia rappresenta soltanto il primo passo di un mondiale lungo e competitivo. I segnali positivi non mancano, ma la strada per tornare stabilmente al vertice resta ancora tutta da percorrere.
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