F1 | Brawn: “Mercedes e Ferrari devono molto a Schumacher”

"Michael determinante per i successi recenti delle Frecce d'argento"

F1 | Brawn: “Mercedes e Ferrari devono molto a Schumacher”

Sono passati esattamente tre anni dal giorno in cui, poco prima della fine del 2013, Michael Schumacher si rese protagonista di un terribile incidente sugli sci mentre era in vacanza a Meribel, in Francia. Da quel giorno il mondo del motorsport ha perso la presenza di uno dei suoi protagonisti indiscussi degli ultimi vent’anni, senza poter fare altro che sperare in un miracolo che riporti il Kaiser a poter proseguire quella vita che gli ha dato tanto e improvvisamente tolto tutto.

Quattro sono invece gli anni trascorsi dall’ultimo Mondiale disputato da Schumy, quello 2012 con la Mercedes. Un lasso di tempo lunghissimo per uno sport fatto di evoluzione serrata come la Formula 1, ma non sufficienti a cancellare le’eredità del Kaiser dalla scuderia di Brackley e dal Circus in generale.

Questo è ciò che sostiene Ross Brawn, storico tecnico che con Michael ha vinto tutto ciò che si poteva, e che gli è sempre stato a fianco, dai primi Titoli in Benetton fino alla chiusura della carriera in Mercedes, passando ovviamente per la lunga e vittoriosa parentesi ferrarista. “Michael, di sicuro, ha contribuito all’organizzazione della struttura che ha portato la Mercedes a raggiungere il successo – ha dichiarato Brawn alla CNN – Ha contribuito a creare i successi che abbiamo ottenuto in Ferrari e ha continuato questo approccio in Mercedes”.

“Quando vedevi un pilota impegnato come era Michael, così concentrato nel cercare il successo, trascinava anche te. Quando hai un pilota così concentrato verso la vittoria, motiva anche le altre persone – ha spiegato il britannico, che così spiega le grandi doti di Schumacher nel fare squadra e rendersi lui stesso motore dei team di cui ha fatto parte – Michael semplicemente era un grande motivatore per chi gli stava intorno, sapeva creare la giusta atmosfera e sensazioni positive all’interno del team. È stata una lezione importante che ho imparato da Michael“.

Brawn, che nei giorni scorsi era stato punzecchiato da Niki Lauda per il non essere riuscito a cogliere successi significativi con la Mercedes, rilancia invece l’immagine di Schumacher come uno degli artefici delle vittorie recenti delle Frecce d’argento: “Con la sua esperienza e le sue conoscenze, seduto con un gruppo di esperti di aerodinamica o di pneumatici, spiegava quel che era necessario, e ciò è stato inestimabile. Lui è stato determinante nella creazione dei sistemi che contribuiscono al successo che la Mercedes ha oggi“.

Il sostegno dei tifosi e degli appassionati nei confronti del Kaiser non accenna comunque ad affievolirsi. Tantissime sono la manifestazioni d’affetto e vicinanza che continuano ad arrivare alla famiglia. Nel frattempo, a tentare di proseguire la leggenda del padre ci proverà il figlio Mick, che ha appena firmato un contratto per correre nel 2017 con la Prema in Formula 3.

Lorenzo Lucidi

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