I Media all’attacco di Alonso e la Ferrari

I Media all’attacco di Alonso e la Ferrari

Il fattaccio di Hockenheim non poteva passare inosservato e la Ferrari, che ha gestito l’episodio nella maniera platealmente più errata, si trova adesso sotto i riflettori dei media, in attesa che la federazione prenda una decisione sull’accaduto.

Diversi sono i pareri sulla faccenda, per un Fernando Alonso che non crede ad una vittoria “sporca” c’è un Helmut Marko della Red Bull che dichiara che la Ferrari ha: “..maldestramente dimostrato chi è il loro numero uno. La Fia deve reagire con una decisione drastica..”, passando per Gascoyne della Lotus: “Gli aiuti nella stessa squadra sono sempre esistiti, questo è stato solo gestito molto male”, mentre dalla Mercedes, Norbert Haug: “Abbiamo bisogno di pensare agli spettatori. Vogliono vedere lotte in pista, non queste azioni. Ma i team hanno idee differenti sugli ordini di squadra”.

Il tre volte campione del mondo Niki Lauda non si risparmia nei confronti di Alonso reo di aver negato che la vittoria sia stata frutto di un ordine di squadra: “Alonso non era a conoscenza della decisione? ..Non ho mai sentito una stronzata del genere da un pilota. Non ha carattere”.

La stampa spagnola non condanna il suo idolo ma si rende conto che la faccenda doveva essere risolta in modo meno plateale, cosi il quotidiano AS: “Alonso ha meritato di vincere il gran premio tedesco, ma non in questa maniera. Domenicali ha confermato la sua inettitudine dando a Massa degli ordini di scuderia che sono palesemente vietati dalle regole”.

Dal Brasile e dall’Inghilterra piovono critiche e accuse pesanti, il Folha di San Paolo parla di insulto allo sport e condanna Massa per non aver avuto il coraggio di opporsi alla decisione, il Sunday Express definisce Alonso e la Ferrari dei ladri mentre il Daily Mail invoca una sospensione da alcune gare per la scuderia.

In Francia Le Libre invoca una punizione ma si domanda: “..come potrebbe Jean Todt punire la sua ex squadra per una decisione che lui stesso prendeva?”.

Rubens Barrichello, a cui toccò la stessa sorte nel 2002 in favore di Michael Schumacher non si stupisce: “Parlerò con Felipe. Ma mi rendo conto che nulla è cambiato in Ferrari”.

In Italia invece si punta il dito sui regolamenti come scrive il Corriere dello Sport: “..è giusto riconoscere che il vero problema è nei regolamenti..”, mentre il Tempo: “La Ferrari ha fatto la cosa giusta nel modo sbagliato”. Autosprint parla di “multa per un lavoro di squadra” ma la realtà è che anche stavolta dal muretto Ferrari non hanno avuto la lucidità per gestire la situazione in maniera ottimale sollevando un inutile polverone nel giorno in cui le F10 erano per una volta migliori della concorrenza.

Roberto Ferrari

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