GP Canada: trionfa Hamilton, crolla Alonso nel finale e chiude 5°

Gomme decisive in Canada: la sola sosta ha penalizzato la Ferrari

Il pilota della McLaren ha sfruttato nel finale la maggiore freschezza delle gomme e ha recuperato oltre 14'' sul ferrarista, che dalla prima posizione ha chiuso quinto a caausa del degrado nel finale delle sue Soft
GP Canada: trionfa Hamilton, crolla Alonso nel finale e chiude 5°

Gara incredibile in Canada: Lewis Hamilton vince a Montreal approfittando nel finale del crollo di prestazioni di Fernando Alonso.

Sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve l’inglese della McLaren ha preceduto Romain Grosjean su Lotus e Sergio Perez su auber, mentre Sebastian Vettel chiude al quarto posto con la Red Bull, davanti alla Ferrari di Alonso. Nico Rosberg con la Mercedes precede l’altra Red Bull di Mark Webber, Kimi Raikkonen con la Lotus precede a sua volta Kamui Kobayashi con l’altra Sauber e Felipe Massa con la seconda Rossa. Seguono poi le due Force India di Paul Di Resta e Nico Hulkenberg davanti alla Williams di Pastor Maldonado, mentre malissimo fa Jenson Button: solo 16° con la sua McLaren. Ritiro, per problemi al DRS della sua Mercedes, per Michael Schumacher.

Alla partenza i primi nove piloti montano gomme Supersoft: dei big solo Button monta le Soft, al pari di Kimi Raikkonen, Nico Hulkenberg, Sergio Perez e Pastor Maldonado, che è stato arretrato al 22° posto per via della sostituzione del cambio. Il via avviene con i primi che mantengono le loro posizioni, con Vettel che scatta bene seguito da Hamilton e Alonso. Webber soffre un po’ nello spunto e si trova in lotta con Rosberg, ma quello del tedesco e un fuoco di paglia e già dopo poche curve Massa insidia la Mercedes, che dopo una serie di tentativi viene passata dalla Ferrari alla fine del secondo giro. Nelle retrovie Maldonado è subito 19°, mentre anche De Resta passa dapprima Grosjean e poi Rosberg, in difficoltà in questi primi giri. Al quinto giro Vettel ha 1”9 di vantaggio su Hamilton, mentre Alonso è a sette decimi dalla McLaren dell’inglese. Al sesto giro Massa dapprima rischia il contatto col Muro dei Campioni prima del traguardo e poi finisce in testacoda alla prima curva, perde svariate posizioni ma riesce a tornare in gara al 12° posto. Il ferrarista ha rovinato le sue gomme, ha delle vibrazioni ma dal muretto gli chiedono di continuare: fermarsi significherebbe rovinare la strategia.

Al decimo giro il gruppo è completamente spaccato in due tronconi: da un lato il terzetto iniziale comandato da Vettel, poi Webber a 7” dal compagno di squadra e quindi Di Resta a comandare la pattuglia degli inseguitori, a 13” dalla testa. Al 13° giro Massa rientra ai box, monta le Soft, seguito da Di Resta e Schumacher. Raikkonen nel frattempo passa Button ed è 7°, mentre al 16° giro Hamilton rompe gli indugi e attacca: recupera sette decimi in un giro rispetto a Vettel. Anche Alonso si avvicina, il campione del mondo decide di rientrare ai box e monta le Soft. Anche Button decide per il pitstop e invece decide di montare le Supersoft. Alonso è in scia al giro 17 della McLaren, anche Hamilton decide di rientrare e monta le Soft: al rientro in pista è davanti a Vettel, mentre Alonso spinge tantissimo per superare i due rivali al cambio gomme. Lo spagnolo non effettua al giro successivo non si ferma ai box e continua a spingere con le sue Supersoft, mentre alle sue spalle è battaglia per riuscire a raggiungerlo: l’asturiano si ferma al giro 19, in corsia dei box è testa a testa con Hamilton che sopraggiunge sul rettilineo d’arrivo ma all’uscita la F2012 è davanti all’inglese. Il duello è incredibile: la Ferrari con le gomme fredde regge l’urto della McLaren, ma le Soft sono fredde e nel rettilineo del Casinò Hamilton utilizza il DRS e passa nettamente lo spagnolo, che si deve difendere anche da Vettel. Raikkonen intanto sale al quarto posto seguito da Kobayashi, ma i due non hanno effettuato la sosta. Hamilton spinge moltissimo, guadagna parecchio sulla Ferrari che non riesce a tenere il passo del britannico, a 2”1 al 24° giro, mentre Vettel è negli scarichi della Rossa a 0”3.

Si ritira Narain Karthikeyan per le conseguenze di un testacoda alla curva 1; al 25° giro la classifica vede Hamilton, Alonso, Vettel, Raikkonen, Perez, Webber, Rosberg, Grosjean, Massa e Maldonado. Schumacher è 13° mentre alle sue spalle c’è Button, in grande difficoltà con le Supersoft. Al 30° giro Hamilton ha 3”3 di vantaggio su Alonso, che ha 0”9 su Vettel. Al 34° giro Button prova l’azzardo: va ai box e monta le Supersoft, ma per lui c’è ancora metà gara da completare con le gomme più morbide. Tra i piloti autori di una gara lunghissima con le Soft c’è Sergio Perez: il messicano è quinto, in scia a Raikkonen e non pare accusare segni di stanchezza sulla sua Sauber. Al 41° giro Raikkonen effettua finalmente la sua sosta e rientra ottavo, davanti a Nico Rosberg che aveva anticipato la sua sosta nel tentativo di beffare il pilota della Lotus. Il giro dopo è la volta di Perez: il messicano rientra in pista nel bel mezzo della battaglia tra i due e sebbene esca davanti a Rosberg che aveva passato Raikkonen, il pilota della Sauber deve cedere strada al tedesco. Davanti nel frattempo Alonso ha recuperato sette decimi su Hamilton, portando il suo ritardo a 3”5 mentre perde terreno Vettel, a 2”7 dallo spagnolo. Al 44° giro Alonso è a 2”7 dall’inglese, che risponde e riguadagna quattro decimi. Al 45° giro Schumacher ha un gravbe problema tecnico col DRS: l’ala mobile si blocca in posizione aperta, il tedesco rischia tantissimo non avendo carico aerodinamico in curva ed è costretto a tornare ai box, con i meccanici della Mercedes che a mano cercano di spingere l’alettone nella giusta posizione senza esito. Per l’ex ferrarista è il ritiro obbligato, visto il pericolo oggettivo che può correre stando in pista. Nel frattempo Jean-Eric Vergne è colpito da una sanzione, un drive-through per eccessiva velocità ai box.

Hamilton via radio avvisa il box della McLaren: i pneumatici posteriori sono finiti, con Alonso che è a 3”3. La gara si decide in questi momenti: cosa farà la Ferrari? Lo spagnolo guadagna sette decimi ed a 2”6, ma anche Vettel guadagna sul britannico che decide di rientrare ai box: la sosta non va bene, ci sono problemi alla posteriore destra e perde qualche decimo. Hamilton monta le Soft, occorre vedere ora la strategia del Cavallino, che potrebbe decidere di effettuare una sola sosta. Alonso ora comanda con 3” di vantaggio su Vettel, ma Hamilton con le gomme nuove vola: il vantaggio del ferrarista è di 14”, ma l’inglese guadagna un secondo abbondante a giro. Anche Webber effettua la sosta e monta le Soft, tuttavia al 54° giro i due di testa non accennano a fermarsi. Al 55° giro il distacco di Hamilton è di 12” e la situazione è questa: Alonso, Vettel, Hamilton, Grosjean, Massa, Rosberg, Perez, Webber, Raikkonen e Kobayashi. Il brasiliano della Ferrari è in lotta con Rosberg, che mentre lo sta passando taglia la chicane, è costretto a restituire la posizione a Massa ma ne approfitta Perez che passa dapprima il tedesco e il giro dopo anche il ferrarista. Massa però è in difficoltà, è passato da Rosberg e da Webber e la sua Ferrari è obbligata al cambio gomme, monta le Supersoft. Davanti Hamilton è a 7”7 da Alonso, realizza giri veloci a raffica ed è a 2” da Vettel al 60° giro: al giro dopo la McLaren è negli scarichi della Red Bull, mancano otto tornate alla fine e Hamilton passa agevolmente col DRS Vettel che non può difendersi in alcun modo. Il giro dopo è già Alonso nel mirino ma la sorpresa è Vettel che rientra ai box e monta le Supersoft. Alonso si difende strenuamente ma nulla può contro il DRS nel rettilineo del Casinò. Hamilton è in testa, Vettel è quinto e ora Alonso deve difendersi dalla Lotus di Grosjean, che è terzo a 3”7. Il francese è un missile e passa la Ferrari al 67° giro. Alonso ha un vantaggio di 6”2 su Perez che è quarto, mentre Vettel sfiora il Muro dei Campioni con la gomma anteriore destra. Alonso è in crisi, viene passato dalla Sauber e a un giro dalla fine anche da Vettel. La gara vede il settimo vincitore diverso in sette gare: Hamilton trionfa davanti a Grosjean e a Perez, Vettel è quarto e Alonso alla fine deve pure difendersi dall’attacco di Rosberg. Ora in testa al Mondiale c’è Hamilton, a quota 88 punti, Alonso è secondo a 86 e Vettel terzo a 85.

Lorena Bianchi

Questa la classifica finale del GP del Canada:

Pos  Pilota        Team                       Tempo
 1.  Hamilton      McLaren-Mercedes           1h32:29.586
 2.  Grosjean      Lotus-Renault              +     2.513
 3.  Perez         Sauber-Ferrari             +     5.260
 4.  Vettel        Red Bull-Renault           +     7.295
 5.  Alonso        Ferrari                    +    13.411
 6.  Rosberg       Mercedes                   +    13.842
 7.  Webber        Red Bull-Renault           +    15.085
 8.  Raikkonen     Lotus-Renault              +    15.567
 9.  Kobayashi     Sauber-Ferrari             +    24.432
10.  Massa         Ferrari                    +    25.272
11.  Di Resta      Force India-Mercedes       +    37.693
12.  Hulkenberg    Force India-Mercedes       +    46.236
13.  Maldonado     Williams-Renault           +    47.052
14.  Ricciardo     Toro Rosso-Ferrari         +  1:04.475
15.  Vergne        Toro Rosso-Ferrari         +    1 giro
16.  Button        McLaren-Mercedes           +    1 giro
17.  Senna         Williams-Renault           +    1 giro
18.  Kovalainen    Caterham-Renault           +    1 giro
19.  Petrov        Caterham-Renault           +    1 giro
20.  Pic           Marussia-Cosworth          +    2 giri

Giro più veloce: Vettel, 1:15.752

Ritirati:

Pilota        Team                         Al giro
Glock         Marussia-Cosworth            57
Schumacher    Mercedes                     34
De la Rosa    HRT-Cosworth                 25
Karthikeyan   HRT-Cosworth                 23


Classifiche mondiali, dopo la settima gara:                

Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Hamilton      88        1.  Red Bull-Renault          164
 2.  Alonso        86        2.  McLaren-Mercedes          133
 3.  Vettel        85        3.  Lotus-Renault             108
 4.  Webber        79        4.  Ferrari                    97
 5.  Rosberg       67        5.  Mercedes                   69
 6.  Raikkonen     55        6.  Sauber-Ferrari             58
 7.  Grosjean      53        7.  Williams-Renault           44
 8.  Button        45        8.  Force India-Mercedes       28
 9.  Perez         37        9.  Toro Rosso-Ferrari          6
10.  Maldonado     29       
11.  Kobayashi     21       
12.  Di Resta      21       
13.  Senna         15       
14.  Massa         11       
15.  Hulkenberg     7       
16.  Vergne         4       
17.  Schumacher     2       
18.  Ricciardo      2       

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209 commenti
  1. cristian

    11 giugno 2012 at 08:24

    Ma se sei proprio tu l’ingegnere del giorno dopo!!

  2. franco

    11 giugno 2012 at 09:46

    E’ solo un ERRORE madornale di un TEAM (FERRARI) che con tutti gli Strateghi che ha’ non dovrebbe succedere………..Alonso e’ come sempre un gran pilota….

  3. Riccardo

    11 giugno 2012 at 10:20

    Ferrari meschina ! in Ferrari hanno fatto un’ennesina “FERRARATA” (=pensano ancora di essere il team di Schumy ma hanno delle mezze tacche) Se avessero avuto un po meno presunzione, potevano benissimo rimanere in testa con Alonso arrivando secondo.

    Che le gomme hanno un drastico calo lo sa anche il pizzicagnolo qui all’angolo.. poi specialmente con gli scariche che soffiamo sulle gomme, come possono credere di fare tutti quei giri…

    Una volta che la macchina non era male: ENNESIMA FERRARATA DEL TEAM

  4. Gianluca RB

    11 giugno 2012 at 11:44

    la classifica oggi conta poco essere primi o secondi, se era l’ultima gara allora sicuramente avrebbero corso per arrivare 2°

  5. colossus

    11 giugno 2012 at 12:59

    Insisto il problema è sempre Domenicali
    Il suo debito nei nostri confronti aumenta
    Alonso 10
    Domenicali insuf.

  6. Interceptor

    11 giugno 2012 at 14:33

    Con il Gp del Canada ho avuto conferma ad un sospetto che ho da qualche tempo, cioè che in Formula Uno non vi sia più competizione motoristica ma sia bensì un prodotto, affascinante, appetibile, circondato da gossip e jet set e belle donne, ma sempre un prodotto da vendere tramite il mezzo televisivo. Prima della gara ho scommesso che avrebbe vinto Hamilton, seguito da due piloti non in lizza per il mondiale e che sia Vettel che Fernando non sarebbero saliti sul podio, affinchè nei progetti del gran manovratore del Circus ( che ora son sicuro esiste )la classifica si mantenga corta ed equilibrata e che si designino i veri contendenti al titolo 2012: Lewis, Fernando, Sebastian;con la possibilità che si aggiunga qualche altro pilota…magari un ousider inscenando una lotta, una rivalità, una competizione che in realtà non esiste, al solo fine di catalizzare l’attenzione del pubblico ( visto come mero consumatore) che acquista il prodotto e che lo pagherà sempre più caro in futuro. Non perché Lewis non abbia meritato o non abbia guidato bene ma perché in questa F1 certe scelte, certe strategie, certe vicissitudini, proprio non te le puoi spiegare. Non è possibile giustificare la differenza di prestazione di qualche secondo, secondo,tra due vetture che hanno le stesse gomme e da (+ o – ) gli stessi giri. Anche volendo trovare come capro espiatorio la Pirelli beh a certe cose, io che seguo la F1 da 30 anni, non posso dare una spiegazione. PROVATECI VOI E SPIEGATEMI com’è possibile che Grosjean facesse quei tempi con gomme supersoft tenute più di 45 giri??? Dobbiamo credere alla favola del tyre management? Sembriamo proprio così fessi??? La storia dei 7 vincitori in 7 Gp, l’incertezza, vittorie insperate, i campioni per un gp,l’avere molti campioni del mondo in griglia, l’aver richiamato Schumacher, eccecc.tutte azioni volte ad infiocchettare un bel pacchetto per un pubblico, ritenuto mezzo idiota, che ci capisce poco ma che ama i motori, il gossip e che vede i piloti alla stregua di rockstars. Il mio è uno sfogo, scusate, ma hanno rovinato uno sport magnifico e per questo posso solo provare tanta rabbia. Per me il passaggio a SKy sarà solo la “scusa” per abbandonare la F1 in favore di altri sport motoristici minori, che già seguo e che praticavo, sicuramente non sosterrò una F1 siffatta né tantomeno sarò disposto a pagare dei soldi a chi ha contribuito alla sua rovina. Sarebbe come rinnegare me stesso ed i grandi piloti del passato, veri cavalieri del rischio,con le loro immagini ed i loro mitici, autentici, duelli cercherò consolazione.

    • luciano n

      11 giugno 2012 at 16:59

      straquotone ,da molto temppo anch io sento cattivo odre intorno alla formula uno.

      • luciano n

        11 giugno 2012 at 17:00

        odore scusate

    • lettore

      11 giugno 2012 at 21:11

      è già successo 6 vincitori in 6 gare questo 7 e 7 è il nuovo record.
      spero proprio che non sia costruito anzi tutto mi sembra randomizzato dalle gomme…

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