Ricciardo chiede più chiarezza sulla Virtual Safety Car

L'australiano torna sul sorpasso di Rosberg ad Austin e denuncia "nessun segnale verde alla ripartenza"

Ricciardo chiede più chiarezza sulla Virtual Safety Car

Ad Austin l’abbiamo vista entrare in azione diverse volte, ma il suo funzionamento non smette di destare perplessità.

La Virtual Safety Car ha ancora dei punti oscuri, in particolare per Daniel Ricciardo, sverniciato da Rosberg nella gara statunitense ad una ripartenza mentre stava occupando la terza piazza.

“Da quanto so dal momento dell’attivazione andrebbe conservato il distacco, ma Nico in questo caso era appena dietro di me e al segnale verde mi ha subito passato – ha affermato ad Autosport – Forse dovremmo riunirci per discuterne perché è un sistema tutt’ora poco chiaro”.

“In teoria bisognerebbe girare nel tempo dettato e stare attenti ai display. Nei precedenti appuntamenti infatti dieci secondi prima del restart era apparsa la scritta di segnalazione, qui invece è stato tutto piuttosto confuso e non abbiamo avuto alcun avviso”.

Chiara Rainis

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5 commenti
  1. sterla

    28 ottobre 2015 at 11:18

    implementata cosi alla casso è una delle regole più antisportive che abbia mai visto

  2. attilio

    28 ottobre 2015 at 12:57

    Ricciardo ha perfettamente ragione. è una regola da rivedere. come quella della safety car che lascia passare i doppiati solo all’ultimo, in modo che occorrono ancora due giri per ricompattare il gruppo.
    inoltre poi il cambio gomme, una volta c’era
    il divieto del cambio gomme con la safety car in pista. poi è stata modificata, ma c’era un perché, i rifornimenti. sono regole da rivedere completamente.

  3. kimi-kimino

    28 ottobre 2015 at 18:34

    Il fatto è che non si capisce quando smette di esserci.

  4. Hurricane

    28 ottobre 2015 at 21:26

    questa virtual safety car crea solo disastri in teoria tutti dovrebbero mantenere la stessa distanza ma ogni volta va a finire che c’è qualcuno che si avvantaggia più degli altri a mio avviso dovrebbe essere abolita

  5. Ray74

    28 ottobre 2015 at 23:39

    Giusto. Uno mentre guida ha tanti cassi da pensare, se deve seguire un auto che ,per quanto possa garantire sicurezza,non esiste… dimmi tu 😀

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