Regolamento F1 2014 – seconda parte

Ecco cos'è cambiato dal punto di vista delle penalità

Regolamento F1 2014 – seconda parte

Dopo avere analizzato a fondo tutti i cambiamenti riguardanti la struttura e la tecnica delle monoposto, oggi analizziamo come cambierà il regolamento della stagione 2014 dal punto di vista delle penalità per le sostituzioni di componenti  meccaniche e dal punto di vista delle nuove norme che i team dovranno seguire durante la gara e durante tutta la stagione.

Power Unit

Per quanto riguarda la fornitura dei motori, quest’anno sarà permesso ad ogni costruttore di fornire i propri propulsori ad un massimo di quattro team. Avremo quindi i motori Ferrari per la Scuderia Ferrari, per la Sauber, per la  Marussia; motori Renault per la Redbull, per la Lotus, e per la Caterham e Tororosso; motori Mercedes per la Mercedes, per la McLaren, per la Williams e la Force India.

La Federazione darà la possibilità ad ogni team di sostituire ognuna delle sei componenti della power unit per cinque volte durante la stagione. Queste componenti sono il motore a combustione, il turbo,  l’elettronica di controllo, l’accumulatore di energia, il generatore dell’unità di recupero dell’energia e il generatore del motore elettrico. Quando un pilota sostituirà per la sesta volta uno qualsiasi di questi componenti subirà una penalità di dieci posizioni in griglia di partenza. Al settimo componente le posizioni di penalità saranno cinque, mentre torneranno ad essere dieci all’ottavo componente, alternandosi così in avanti. Nel caso in cui il pilota debba cambiare tutta la power unit da una gara all’altra, sarà costretto partire dalla pit lane. Se invece un pilota si qualificherà troppo indietro nello schieramento per scontare la penalità inflittagli (evidentemente non la partenza dalla pit lane), dovrà “terminare” la sua penalità alla gara successiva, scalando le posizioni che mancano in partenza.

Cambio

Per quanto riguarda il cambio, è presente un sistema di penalità molto simile a quello che abbiamo appena esposto per il motore: quest’anno dovrà essere utilizzato per sei gare consecutive, e nel caso di sostituzione prima di questo numero di corse, il pilota subirà una penalità di dieci posizioni in griglia di partenza.

Coprifuoco

Le squadre si sono accordate per avere per la prima volta ben sei “jolly” ossia sei occasioni in cui, su richiesta, i meccanici potranno violare il coprifuoco serale e potranno continuare a lavorare sulla vettura per tutta la notte. Questo aumento dei bonus, da due a sei, è dovuto all’introduzione delle nuove power unit, che si pensa daranno non pochi grattacapo ai team durante la stagione.

Nuovo sistema di penalizzazioni

Per quanto riguarda le penalità per i piloti durante o dopo la gara, da quest’anno sarà in vigore la Superlicenza a punti, che permetterà – si spera – un giudizio più obiettivo sul comportamento dei piloti a lungo termine. Infatti ad ogni infrazione commessa in gara saranno sottratti da questa sorta di patente un numero di punti proporzionale alla gravità dell’infrazione commessa per un minimo di un punto e un massimo di tre punti. Il totale dei punti è di 12 per 12 mesi: se un pilota accumulerà 12 punti di penalità nel giro di un anno sarà sospeso per una gara; i punti di penalità ricevuti rimarranno sulla patente del pilota per 12 mesi, dopodiché verranno tolti.

Una nota particolare è stata fatta per le penalità di “unsafe release”. Verranno puniti i team che manderanno in pista i piloti in maniera pericolosa anche durante le libere, e, in questo caso, il pilota incorrerà in una penalità in griglia di partenza. Nel caso in cui l’episodio avvenga in gara, se il pilota che ha causato l’incidente in pit lane riuscirà a ripartire, sarà assegnata una penalità di drive trough o di stop and go, mentre se non riuscirà a ripartire, verrà assegnata una penalità in griglia per il Gp successivo.

Le eventuali penalità di cinque secondi che verranno assegnate dai commissari – per esempio per un sorpasso irregolare – potranno essere scontate dai piloti prima della sosta ai box, con i meccanici che potranno intervenire sulla macchina dopo che i cinque secondi saranno trascorsi. Nessuna variazione invece per lo stop and go: nello scontare tale penalizzazione, i meccanici non potranno intervenire in alcun modo sulla vettura.

Altre modifiche varie

Quest’anno sorprendentemente sarà concesso ai piloti di festeggiare le propria vittoria con degli atti celebrativi dopo il passaggio sotto la bandiera a scacchi, a condizione che i festeggiamenti siano fatti in sicurezza e che questi non arrechino ritardo alla cerimonia del podio. Vettel non dovrà più preoccuparsi di eventuali multe per le sue ciambelle, ma sarà molto improbabile rivederle così spesso. Il problema infatti sta in un’altra nuova regola che entrerà in vigore con l’inizio del campionato 2014. Non si potranno imbarcare, infatti, più di 100 kg di carburante per l’intera lunghezza della gara. Inoltre non sarà ammesso che le vetture si fermino appena dopo la bandiera a scacchi per risparmiare il carburante per i controlli. I piloti dovranno risparmiare caparbiamente il carburante durante la gara, e molto probabilmente eviteranno in ogni modo di sprecarlo per celebrare la vittoria, rischiando la squalifica.

Da questa stagione,inoltre, per motivi di sicurezza tutti i meccanici che lavoreranno sulla vettura, dovranno essere muniti di casco protettivo anche in qualifica.

La novità forse più importante però sarà legata all’ultima gara. Infatti è stato approvato il nuovo sistema di punteggio per l’ultima gara del campionato: si attribuiranno doppi punti. Questo aumento del punteggio varrà sia per il campionato piloti che per quello costruttori, ed è stato giustificato con il proposito di dare più spettacolo e di tenere aperto il mondiale fino all’ultimissima gara. Saranno così 50 punti quelli conquistati dal vincitore, e 36 quelli che otterrà il secondo classificato, 30 il terzo e così via.

Nuovo format delle qualifiche

È dell’ultim’ora una modifica appena approvata al programma delle qualifiche che si svolgeranno al sabato di gran premio. Verranno tolti 2 minuti alla Q1 per inserirli in Q3 in modo da permettere ai piloti di effettuare più giri veloci. Inoltre la Pirelli fornirà delle speciali mescole da qualifica che le vetture dovranno montare negli ultimi 12 minuti in modo da evitare le strategie che miravano a preservare le gomme in vista della gara, che ormai erano all’ordine del giorno nel 2013. Le vetture infatti partiranno dalla griglia di partenza con il treno di gomme utilizzato in Q2, mentre in Q3 sarà tutto uno spettacolo a suon di giri veloci e pura velocità.

Matteo Bramati, Andrea Villa.

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15 commenti
  1. vortexalvin

    4 marzo 2014 at 19:26

    La Scuderia Toro Rosso ha la stessa motorizzazione della casa madre, quindi Renault.

  2. Matteo

    4 marzo 2014 at 19:36

    Ma la toro rosso quest’anno è motorizzata Renault non Ferrari..

  3. gtv916c

    4 marzo 2014 at 19:42

    Ma che diteeeeeeee…
    Toro Rosso col motore Ferrari?????????

  4. cpJack

    4 marzo 2014 at 19:57

    seeeeeeee gli garberebbe avercelo , secondo me si sono pentiti del renalut senza averlo ancora usato in gara…….

    • gtv916c

      4 marzo 2014 at 20:24

      Pensa se non finiscono nemmeno il giro di ricognizione…pazzesco.

  5. reaper

    4 marzo 2014 at 23:36

    gli articoli che scrivete sono pieni di errori,alcuni anche in un italiano stentato, ma siete sicuri che gli sport motoristici e la F1 in particolare siano pane per i vs. denti?
    Ho siete lì grazie a qualche raccomandazione?

    • BlackTaisi

      4 marzo 2014 at 23:52

      Ho notato che ti piace tanto correggere le altre persone. Ma ti do un consiglio: prima di correggere gli altri, correggi lo schifo grammaticale che hai scritto tu.

    • gtv916c

      5 marzo 2014 at 07:26

      Pazzesco! Reaper sei riuscito ad infilare uno strafalcione di dimensioni mostruose in sole due frasi…Ma perchè non taci, invece di fare queste figure? Ignorante e presuntuoso.

    • GRISUROSSO

      5 marzo 2014 at 08:01

      rileggi quello che scrivi tu, analfabeta!!
      e…continua a guardare Beautiful

  6. JoK3R

    5 marzo 2014 at 00:35

    Scusate una delucidazione: ma se una parte della power unit o del cambio vengono danneggiati in un’incidente come conta?
    E non ho capito se non si possono semplicemente usare piu di cinque componeneti a stagione ma magari cambiarli a rotazione a piacimento oppure una volta montato il componente se lo “smonti” sei del gatto?

  7. F.Alonso

    5 marzo 2014 at 02:14

    reaper .
    gli articoli che scrivete sono pieni di errori,alcuni anche in un italiano stentato.

    poi scrivi:

    Ho siete lì grazie a qualche raccomandazione?

    HO siete!?!?!?!? voce del verbo SIETERE ahahahahah

  8. F.Alonso

    5 marzo 2014 at 02:17

    Marò che regole, questa formula 1 è leggermente pilotata..
    MA DOVè FINITA LA VERA FORMULA 1 ?!?!?!
    Senza la paura di fare qualche sorpasso azzardato senza buscarsi imputazioni da tentato omicidio !?!?!

  9. Ele (mclaren)

    5 marzo 2014 at 09:54

    cosa sono tutte queste penalità?
    ormai un pilota per essere sicuro di non prendere penalità dovrà partire mettere il cruise e “ci si vede al traguardo”..dai ma stiamo scherzando…

    sono assolutamente in disaccordo con questo “Verranno puniti i team che manderanno in pista i piloti in maniera pericolosa anche durante le libere, e, in questo caso, il pilota incorrerà in una penalità in griglia di partenza”..cosa centra il pilota se il meccanico con la paletta gliela alza troppo presto senza guardare chi sopraggiunge…non sono d’accordo..così staranno più attenti ma con tutte queste penalità si scombussoleranno troppo le classifiche…ok spettacolo ma così mi sembra troppo…

    e poi anche il fatto che uno debba scontare anche nel gp successivo parte delle posizioni che si deve retrocedere nel gp prima..assurdo..

    • gtv916c

      5 marzo 2014 at 21:20

      Intanto l’anno scorso un cameraman si è beccato un pneumatico alla schiena per una ripartenza anticipata. Poteva anche rimanerci. Un’altra volta un pneumatico vagava per la pista. Si sono viste Marussia rientrare in pista, ecc.
      La sicurezza forse è un argomento serio e attuale. Non credo che si possa fare molto di più oltre che sanzionare.
      Poi sul cruise control mi verrebbe da dirti veditele ‘ste gare, almeno i primi gp europei, prima di giudicare.
      Sulle penalità sui motori avrai anche ragione, ma all’epoca della pubblicazione del regolamento sportivo chi si sarebbe immaginato tutti questi problemi? Però ormai cambiarlo favorirebbe alcune scuderie contro altre che hanno lavorato meglio. Come si dice a Roma: a chi tocca non s’ingrugna

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