Le ipotesi di Ferrari, le ipotesi di reato, e la notte più buia subito prima dell’alba

Tutti gli indizi convergono su una Rossa in forte difficoltà, ma potrebbero esserci buoni margini di rimonta...

Le ipotesi di Ferrari, le ipotesi di reato, e la notte più buia subito prima dell’alba

La Ferrari, a poco più di una settimana dalla presentazione della nuova monoposto, continua ad essere messa alle corde, incassando come fossero montanti la sfiducia e la preoccupazione dell’ambiente. Se tre indizi fanno una prova, è indubbio che la situazione non sia delle migliori. Voci non proprio positive le avevamo captate già a dicembre, alle quali hanno fatto seguito sempre più precise indiscrezioni degli addetti ai lavori.

Alla vigilia dell’attesissimo 2017, con i test di Barcellona alle porte, possiamo leggere dal blog personale di un giornalista considerato vicino a Maranello come Leo Turrini che il 24 vedremo “un’ipotesi di Ferrari“.

Una dichiarazione criptica, tutta da decifrare, che fa però il paio – eccome – con la notizia lanciata dagli ingegneri Sponton e Donadoni di “F1analisitecnica“, che hanno parlato, prendendosi anche qualche sonoro fischio dalla frangia più ottimista della tifoseria rossa, di una Ferrari a passo lungo già in cantiere, una vera e propria monoposto versione “B” che Maranello lancerebbe a stagione in corso per ovviare all’evidente ritardo tecnico dell’iniziale progetto “668”.

E’ sempre più probabile, quindi, che la Rossa del modello di lavoro orizzontale varato da Marchionne non tocchi palla a Melbourne, vedendo ampliato e non ridotto il già considerevole distacco che la separava nel 2016 dalla prima fila. Tutto nella norma però, ed è proprio partendo dalle “norme”, intese come quelle regolamentari, che potrebbe partire il riscatto del Cavallino.

Con la FIA che scioglierà soltanto a vetture già presentate la riserva sulle sospensioni attive, con il famoso terzo elemento di Mercedes e Red Bull che sembra già farla da padrone, non è escluso che la Rossa abbia pianificato una duplice strategia. I tedeschi di Auto Motor Und Sport, altra testata beninformata nella giungla del motorsport, si sono già espressi sulla possibilità di un reclamo ufficiale del Cavallino a Melbourne contro i furbetti della sospensione, per far valere la violazione del regolamento. Al contempo, però, la Ferrari potrebbe avere già sul tavolo da disegno qualcosa di simile, nel (più che probabile) caso che la FIA legittimasse le soluzioni al limite delle prime della classe. E qui la mente non può che correre direttamente alla versione “B”, o alla succitata espressione ipotesi di Ferrari.

Ecco perché, al netto di difficoltà obiettive, probabilmente è prematuro fasciarsi del tutto la testa. La Ferrari silenziosa potrebbe anche essere una Ferrari sorniona, che sa bene dove intervenire per recuperare terreno. E’ chiaro che Maranello non partirà con i favori del pronostico e che difficilmente sarà competitiva da subito. Ma se è vero che la notte è più buia subito prima dell’alba, magari il lavoro certosino e meticoloso  della squadra “allenata” da Binotto, che vede Byrne e Resta nel ruolo di punte, darà in un secondo momento i suoi frutti. In quest’ottica potrebbe essere letta l’eventualità di una 668 profondamente rinnovata, se non stravolta, da Barcellona. Dopotutto quanto più ampi saranno i margini di sviluppo e di intervento sulla nuova monoposto, tanto più lo saranno quelli di rimonta, o meglio di crescita, per un futuro che prima o poi dovrà tornare vincente.

Antonino Rendina


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2 commenti
  1. Salvatore451

    15 febbraio 2017 at 17:54

    Grazie Antonio Rendina. Sono convinto che avere sul tavolo da disegno una versione B con sospensioni intelligenti sia buon motivo per non farsi trovare impreparati ai soliti sgambetti di Charlie Whiting a cui siamo abituati da anni. Infatti non dimentichiamoci del muso molleggiante della Red Bull di anni fa e del test segreto Mercedes ecc ecc. Inoltre nella versione B si potranno amalgamare novità ed escogitazioni di altri team di cui si verrà a conoscenza a Melbourne.

  2. Ceppa

    17 febbraio 2017 at 09:50

    Bene dai, anche quest’anno vincete l’anno prossimo!!
    In rapporto al budget faraonico speso negli ultimi 10 anni e al ritorno dei risultati in pista direi che siamo alla soglia dell’ennesimo fallimento.

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