Grosjean: “Dopo il podio in Canada sto vivendo un sogno”

Il pilota della Lotus è stato acclamato dai suoi meccanici e dalla stampa

Grazie al suo secondo posto a Montreal e a una gara senza errori, utilizzando una sola sosta, il pubblico ha scoperto il talento del francese, capace di alternare gare disastrose come a Monaco a momenti da vero campione
Grosjean: “Dopo il podio in Canada sto vivendo un sogno”

Romain Grosjean sta ancora festeggiando per il suo secondo posto in Canada: il pilota della Lotus, tornato alla sede di Enstone, è stato acclamato da tecnici e meccanici per la sua straordinaria gara a Montreal.

“Ad essere onesti, io sto ancora festeggiando”, ha detto il francese sul sito della sua scuderia. “E’ bello essere qui a Enstone per vedere come tutta la squadra sia positiva e motivata dopo un buon risultato durante il fine settimana. Si può veramente vedere quanto sia difficile lavorare per spingere la macchina verso i risultati che contano, e speriamo che le prestazioni che abbiamo avuto fino ad ora diano ai ragazzi ancora di più la fiducia in ciò che possiamo ottenere come squadra”. Grosjean ripensa alla gara di Montreal e al secondo posto agguantato a pochi giri dal termine, dopo una strategia a una sola sosta: “Ci sono tanti ricordi dopo um weekend così bello. Il momento chiave è stato a due giri prima del traguardo, quando ho superato Fernando Alonso e ho visto che il divario si allungava, è stata una grande sensazione. Naturalmente, in piedi sul podio è davvero speciale, ma anche festeggiare con il team è stato un vero fiore all’occhiello per me”.

Quando il francese è giunto a Enstone, è stato accolto da un lunghissimo applauso da parte di tutti i dipendenti della Lotus. Un momento magico per un pilota giunto in sordina, con l’accusa di essere un brocco, mentre finora ha dimostrato di essere pari se non meglio rispetto al blasonato compagno di squadra, Kimi Raikkonen. “Era pazzesco, per una volta non sapevo cosa dire! Non appena arrivato a Enstone per lavorare con gli ingegneri, ho potuto vedere tutte le persone che non sono con noi quando viaggiamo. Ho avuto l’occasione per ringraziarli, quindi è stato fantastico avere questa opportunità di questa settimana”. Ma non è stato solo acclamato dai suoi tecnici: anche lo sport si è accorto di questo ragazzo, che lo scorso anno è stato campione della GP2 e improvvisamente Grosjean è diventato un divo, apparendo sulle copertine di varie riviste prestigiose. “Per qualsiasi sportivo francese, ad essere sulla copertina se L’Equipe è un grande onore. Si tratta di uno dei più grandi giornali del paese, così quando l’ho visto ero davvero sorpreso. E’ come un sogno, sono molto orgoglioso di questo momento e spero di continuare con i miei risultati anche in futuro”, ha concluso l’alfiere della Lotus.

Lorena Bianchi

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16 commenti
  1. michele

    15 giugno 2012 at 11:16

    Ragazzo mio….tu sei il futuro della F1, insieme a pochissimi altri!

    • Ale

      17 giugno 2012 at 12:27

      ma quale futuro, ti ricordo che tu stesso dopo Montecarlo l’hai definito “ragazzino viziato e pilota fallito”. Sei davvero un ipocrita!

      • michele

        18 giugno 2012 at 10:13

        Guarda che c’è un altro “michele” in giro che si firma come me,
        ma non sono io.

        Io non lo avrei fatto mai, di firmarmi come un altro, ma c’è anche chi lo fa!

        Se quando arrivi c’è già uno che si firma come te, devi dare la precedenza..no?
        Chiamati, che ne so “michele2”, boh?
        Ma non con lo stesso nome.

        A te farebbe piacere se qualcuno arrivasse sul blog e si chiamasse “Ale”?
        Così non si capisce più nulla!!!

        Io sono due anni che dico di portare Grosjean in ferrari..o cmq che è davvero un gran pilota!
        Ma che dici????

  2. freddynofear

    15 giugno 2012 at 11:39

    Ho sempre stimato Raikkonen per la guida molto pulita e performante, ma non scorgerlo (magari non lo vedo io) nei festeggiamenti della squadra a GrosJean mi conferma la pessima opinione che ho dell’uomo, sempre chiuso in se stesso e mai che si lasci andare, se non quando alza il gomito. Per i ferraristi vederlo sul podio dopo una gara come quella che c’e’ stata in Brasile dove ha vinto il mondiale, con poco più di un sorriso e poco più di una stretta di mano al suo compagno Massa, che giustamente gli ha fatto vincere gara e titolo, credo non sia stato un bel vedere. Peccato, ma del resto ognuno è fatto ed è libero di essere a modo suo

    • Francesco

      15 giugno 2012 at 13:03

      quella volta si era lasciato anche andare rispetto ai suoi standard .. è il carattere di una persona .. non ce nulla di male

    • Gianluca RB

      15 giugno 2012 at 15:07

      ma che centra, questo è carattere, mica devono saltare o scoppiare in lacrime

    • Ridateci Imola

      16 giugno 2012 at 09:59

      Neanche Vettel ha partecipato ai festeggiamenti per la vittoria di Webber a Montecarlo….

  3. kimiabarth

    15 giugno 2012 at 13:09

    giusto il carattere non lo puoi cambiare….
    e comunque e’ sempre il numero 1
    vai kimi

  4. Kliton

    15 giugno 2012 at 14:12

    Lui diventera’ un campione ,se non quest anno l’anno prossimo

  5. f1expert

    15 giugno 2012 at 23:32

    Soliti isterismi da giornalai….Romain è forte ed ha talento, ma è sbagliato portare alle stelle o alle stalle piloti sulla base di 1-2-3 gare. A volte nemmeno una stagione è abbastanza per valutare.
    Se a questo ci aggiungiamo la lotteria Pirelli di quest’anno… Il ragazzo se è forte si farà, vedremo in futuro.
    Comunque buona fortuna!

  6. Walter176

    16 giugno 2012 at 07:11

    Indubbiamente grande risultato mi auguro per lui che non sia un occasionale come accaduto a Maldonado con la vittoria in Spagna

  7. NemesisRacing

    16 giugno 2012 at 08:58

    Sinceramente ora mi sono proprio stufato di leggere articoli italiani che costantemente dicono che Grosjean ha alternato prestazioni da campione a uccellate spaziali.
    Premetto che io stesso ritengo che quando nel 2009 esordì in F1 era troppo immaturo per quel sedile, seguendo anche la GP2 ricordo che quando vi fosse una manovra che coinvolgesse Grosjean (o anche Maldonado) finiva quasi sempre in incidente http://www.youtube.com/watch?v=s5-bblaS_TA
    Dopo il suo ritorno in GP2 nel 2010 e in particolare nel 2011 ha dimostrato il raggiungimento della maturità che gli mancava e anche di avere un manico non da poco vincendo i campionati Asia e Main Series http://www.youtube.com/watch?v=2IN-lIf_62I
    Ottenendo meritatamente il sedile in F1 con la Lotus ora io mi chiedo dove sono ste cappellate? Analizzando i risultati di questo 2012 vedo che si è sempre qualificato nella top 10 (non male eh) e le gare che ha concluso le ha finite nei punti (di cui due podi!). Ha 3 ritiri a suo nome: Australia, dove Maldonado (sempre lui si) in una manovra simile a quella del video di GP2 postato sopra nel tentativo di sorpassarlo lo ha spinto largo e gli ha rotto la sospensione anteriore destra. In Malesia (testacoda di MSC a parte, errore suo, è vero, ma ci sta, pioveva, Massa va in testacoda persino sull’asciutto, non parliamo di quando piove… Silverstone 2008, 6 testacoda in una sola gara, wow..) Romain è stato lasciato strategicamente fuori con le gomme Intermedie quando veniva giù il diluvio e gli altri si fermavano per le Wet ed è scivolato fuori, non mi sembra tutta sta cappellata onestamente, forse avesse avuto gli sci d’acqua.. Infine il fatidico crash alla partenza di Montecarlo http://www.youtube.com/watch?v=6NwmayI9U74&feature=relmfu la partenza lenta di Hamilton e quella a razzo di Alonso hanno costretto Grosjean a evitare lo scarto di Fernando verso sinistra (se stava fermo si pigliava la Ferrari addosso) e ha avuto la sfiga di trovarsi MSC che infilava il nasino al suo fianco ma che comunque era dietro. In un normale circuito Schumi avrebbe allargato a sinistra magari finendo con mezza auto sull’erba e tutto si sarebbe risolto.. Incidente di gara e principalmente dovuto alla strettezza di Montecarlo, non ci vedo una colpa, né di Grosjean ne di altri..
    Secondo me è un buon pilota e lo sta dimostrando, la macchina è buona certo, ma anche lui mi pare la stia gestendo bene no?

  8. Ale

    17 giugno 2012 at 00:55

    se continua questa sua tendenza è da applauso davvero
    ma il campionato è ancora lungo e mi sembra strano che Raikkonen abbia capacità inferiori, vedremo, le prossime gare ce lo diranno
    la cosa strana a cui ho pensato dopo Monaco, così come tra Hamilton e Button…è che i due piloti col cavolo che usano materiali uguali, Raikkonen utilizza uno sterzo diverso e Button utilizza freni molto diversi rispetto ad Hamilton, è una cosa curiosa, ma da quello che ho capito sono scelte dei piloti

    • stefano

      17 giugno 2012 at 19:00

      Per materiali uguali si intende che i piloti hanno le stesse evoluzioni e non come capitava spesso in passato(e qualche volta anche nella F1 odierna)quando si produceva (per mancanza di tempo )un solo esemplare che spettava per contratto ad un solo pilota.E’ ovvio che poi un pilota usa assetti o regolazioni diverse a seconda delle proprie esigenze

  9. stefano

    17 giugno 2012 at 18:56

    Il problema della F1 e’ che un pilota viene bollato al debutto e difficilmente poi quel timbro riesce a toglierselo.Grosjean e’ stato bollato come uno scassamacchine quando debutto’ in F1 con la Renault.Con una vettura con la quale Alonso(dico Alonso non Taki Inoue)faceva fatica a passare la Q1.L’irruenza del debuttante lo ha portato a superare i limiti combinando un po di casini.Ora e’ migliorato molto e comunque sia nella F1 attuale non si va due volte sul podio in poche gare se non si usa il cervello.

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di 15 giugno, 2012
Grazie al suo secondo posto a Montreal e a una gara senza errori, utilizzando una sola sosta, il pubblico ha scoperto il talento del francese, capace di alternare gare disastrose come a Monaco a momenti da vero campione
Grosjean: “Dopo il podio in Canada sto vivendo un sogno”

Romain Grosjean sta ancora festeggiando per il suo secondo posto in Canada: il pilota della Lotus, tornato alla sede di Enstone, è stato acclamato da tecnici e meccanici per la sua straordinaria gara a Montreal.

“Ad essere onesti, io sto ancora festeggiando”, ha detto il francese sul sito della sua scuderia. “E’ bello essere qui a Enstone per vedere come tutta la squadra sia positiva e motivata dopo un buon risultato durante il fine settimana. Si può veramente vedere quanto sia difficile lavorare per spingere la macchina verso i risultati che contano, e speriamo che le prestazioni che abbiamo avuto fino ad ora diano ai ragazzi ancora di più la fiducia in ciò che possiamo ottenere come squadra”. Grosjean ripensa alla gara di Montreal e al secondo posto agguantato a pochi giri dal termine, dopo una strategia a una sola sosta: “Ci sono tanti ricordi dopo um weekend così bello. Il momento chiave è stato a due giri prima del traguardo, quando ho superato Fernando Alonso e ho visto che il divario si allungava, è stata una grande sensazione. Naturalmente, in piedi sul podio è davvero speciale, ma anche festeggiare con il team è stato un vero fiore all’occhiello per me”.

Quando il francese è giunto a Enstone, è stato accolto da un lunghissimo applauso da parte di tutti i dipendenti della Lotus. Un momento magico per un pilota giunto in sordina, con l’accusa di essere un brocco, mentre finora ha dimostrato di essere pari se non meglio rispetto al blasonato compagno di squadra, Kimi Raikkonen. “Era pazzesco, per una volta non sapevo cosa dire! Non appena arrivato a Enstone per lavorare con gli ingegneri, ho potuto vedere tutte le persone che non sono con noi quando viaggiamo. Ho avuto l’occasione per ringraziarli, quindi è stato fantastico avere questa opportunità di questa settimana”. Ma non è stato solo acclamato dai suoi tecnici: anche lo sport si è accorto di questo ragazzo, che lo scorso anno è stato campione della GP2 e improvvisamente Grosjean è diventato un divo, apparendo sulle copertine di varie riviste prestigiose. “Per qualsiasi sportivo francese, ad essere sulla copertina se L’Equipe è un grande onore. Si tratta di uno dei più grandi giornali del paese, così quando l’ho visto ero davvero sorpreso. E’ come un sogno, sono molto orgoglioso di questo momento e spero di continuare con i miei risultati anche in futuro”, ha concluso l’alfiere della Lotus.

Lorena Bianchi

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