Gran Premio d’Italia 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Tredicesimo Appuntamento del Mondiale

Gran Premio d’Italia 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 1 Settembre

Libere 1: 10:00-11:30 (Sky Sport F1 HD – Rai Sport/Rai Sport HD)

Libere 2: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD – Rai Sport/Rai Sport HD)

Sabato 2 Settembre

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD – Rai Sport/Rai Sport HD)

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 3 Settembre

Gara:14:00  ̶  53 giri  ̶  306,720km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

Gara Precedente

Il GP del Belgio era sul “libro nero” della Ferrari – così come lo è Monza – ma nonostante questo, e nonostante un weekend perfetto da parte della Mercedes e di Lewis Hamilton, la Rossa e il tedesco si sono distinti egregiamente nelle Ardenne, portando a casa un meritatissimo secondo posto, mantenendo inoltre la leadership in campionato, con 7 lunghezze di vantaggio sul britannico. Sul podio con i due pretendenti al titolo iridato c’è finito, ancora una volta, quel simpaticone di Ricciardo, che zitto zitto si è portato a casa il suo quinto trofeo stagionale. Un distratto Kimi Raikkonen ha rimediato il quarto posto, dopo essersi beccato 10 secondi di stop&go per aver ignorato le bandiere gialle, mente Bottas, fino a ieri ancora realisticamente in lizza per il titolo, si è fatto beffare come un principiante a poco più di una decina di giri dalla fine, chiudendo quinto e allargando il gap nei confronti del leader Vettel a -41.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Monza, Italia. Ultima tappa europea della stagione. Il circuito dove chiunque sogna di vincere almeno una volta, un po’ come poter guidare per la Ferrari. La sfida iridata non poteva avere cornice più emozionante e adrenalinica, con i due pretendenti al titolo così vicini, quando mancano solamente sette gare al termine e ogni singolo punto vale oro. Nel Tempio della velocità, e della tifoseria Ferrari, sarà guerra aperta tra Brackley e Maranello, senza esclusione di colpi. La pista, anche questa volta, sulla carta arride alle Frecce d’Argento e alla loro nuova specifica di power unit ma, dopo quanto visto in Belgio, con una Ferrari comunque all’altezza dei rivali anche sulla tabella dei tempi, non è azzardato sperare in un cuore rosso sul gradino più alto del podio, oltre che ai suoi piedi. Se questo non dovesse accadere, sarà quantomeno importante contenere i danni, in attesa di Singapore, dove la Ferrari potrà tornare a giocare alla pari.

Circuito

Nome: Autodromo di Monza

Luogo: Monza/Biassono/Vedano/Lesmo, Monza e Brianza, Lombardia, Italia

Costruzione: L’Autodromo di Monza venne costruito nel 1922 in soli 110 giorni, e comprendeva un tracciato costituito dalle strade già esistenti nel parco, più un anello dell’alta velocità, a formare un circuito a otto. Allora poteva vantare di essere il terzo circuito permanente al mondo. Nel corso degli anni il tracciato ha subito numerosi interventi e modifiche, l’anello dell’alta velocità è stato abbattuto e ricostruito nel 1954, e sono state aggiunte le chicane che esistono ancora oggi. Per abbattere le velocità altissime che si raggiungevano su questo tracciato, nel 1976 vennero realizzate le chicane permanenti della Roggia, la Variante Ascari e la Prima variante. Nel 1994, 1995 e 2000 vennero modificate la Prima variante, asfaltata la via di fuga della Roggia e modernizzata tutta la struttura dei box. Negli ultimi anni è stata parzialmente asfaltata anche la via di fuga della Prima variante e quella della Parabolica. Nonostante questi accorgimenti per rallentare le vetture e dare ai piloti più sicurezza, Monza rimane il tracciato più veloce del campionato, dove si toccano picchi di velocità elevatissime, e non raramente si assiste ad incidenti pericolosi anche in pieno rettilineo.

Distanza a giro: 5,793km

Numero di curve: 11, sette a destra, quattro a sinistra

Senso di marcia: orario

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 74% del giro
Consumo di Carburante al Giro: 1,88 kg/giro
Velocità Massima: 360 km/h
Possibilità di Safety Car: 30%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 24 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 23 su 66 edizioni in questo tracciato
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: undicesimo (Gethin 1971)

Particolarità del Tracciato: Monza rimane una pista a vecchio stampo e conserva sempre un fascino inconfondibile. Il motore viene mantenuto al massimo per circa il 67% del giro e questo tracciato ha la media oraria più alta di tutto il campionato, che si aggira attorno ai 245 Km/h. I cicli del motore lungo tutta la durata del GP sono oltre 800.000. I cambi di marcia ad ogni giro sono circa 51, 3.213 per l’intera gara.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 6
Tempo Speso in Frenata: 13% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 117 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 40.969 kg
Frenata più Impegnativa: la prima staccata alla Prima variante

Gomme:

Gomme 2015: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2016: 39
Strategia Vincente 2016: Soft (24) -> Medium (29) Rosberg
Stint più Lunghi 2016: Supersoft 24 Giri (Grosjean) – Soft 28 Giri (Grosjean) – Medium 29 Giri (Rosberg ed Ericsson) 

Zona DRS: Sul rettilineo principale, tra la curva 11 e la curva 1, con detection point prima della curva 11; dal Serraglio alla variante Ascari, tra la curva 7 e la curva 8, con detection point prima della curva 8.

Edizioni Precedenti

Edizione 2014: viene annunciata l’entrata del team Haas per la stagione 2016, mentre la Williams conferma il duo Bottas – Massa anche per la seguente stagione. Prove libere del venerdì: nella prima sessione Lewis Hamilton (Mercedes) precede Jenson Button (McLaren – Mercedes) ed il compagno di squadra Nico Rosberg. Nella seconda sessione è invece il tedesco ad essere il più veloce, precedendo di 60 millesimi l’anglo-caraibico e la Ferrari di Kimi Rӓikkӧnen. Nelle terze prove libere del sabato mattina, infine, è ancora Hamilton il più veloce davanti a Fernando Alonso e Valtteri Bottas. Qualifiche: le prime tre file sono occupate interamente dai motorizzati Mercedes, con Lewis Hamilton che agguanta l’ennesima pole battendo di 2 decimi di secondo Rosberg , seconda fila per Bottas e Massa su Williams, rispettivamente settima e dodicesima le Ferrari di Alonso e Rӓikkӧnen. Gara: brutto start per il poleman che viene subito infilato da Rosberg, Magnussen e Massa. Il giovane pilota McLaren cede però al quinto giro la sua posizione prima al brasiliano e poi all’inglese. Al nono giro lungo di Rosberg alla Prima variante, Hamilton da dietro recupera passando anche Massa e si porta sotto al compagno di squadra, leader della corsa. Da dietro intanto Bottas, autore anch’egli di un via non proprio brillante, ha invece un ottimo passo gara ed al 18° passaggio è quinto, dietro a Magnussen – lo sorpasserà dopo altri tre giri. Lotta nel frattempo dietro, tra Button e Alonso, con l’inglese che ritardando il pit stop di un giro riesce a mantenersi davanti all’asturiano. Cambia la leadership alla 29a tornata: Rosberg va nuovamente lungo alla prima staccata e stavolta è passato da Hamilton, il quale non mollerà più il comando della corsa. Nello stesso giro Alonso è costretto al ritiro per un problema elettrico al motore. Lotta accesa di nuovo tra Magnussen e Bottas, con il finlandese che ha ancora una volta la meglio e mantiene la quarta piazza. Nel finale bella rimonta di Ricciardo che riesce ad arrivare fino al quinto posto (era partito nono). Dopo 53 giri Lewis Hamilton va a vincere per la ventottesima volta in carriera, secondo giunge Nico Rosberg e terzo Felipe Massa, a podio dopo quasi un anno e mezzo.

Edizione 2015: nelle FP1 del venerdì Lewis Hamilton (Mercedes) ha ottenuto il miglior crono staccando di mezzo secondo il compagno di squadra Nico Rosberg, terzo è Sebastian Vettel con la Ferrari. È curioso notare come i tempi siano di un secondo più alti rispetto all’annata precedente, con vetture meno performanti. Anche nelle FP2 le prime tre posizioni non cambiano, con Nico però staccato di soli pochi millesimi. Sabato: nella notte scende qualche goccia di pioggia e alla mattina i piloti optano per gomme intermedie, con Hamilton a precedere Vettel e Rosberg. Diversi piloti inoltre subiscono posizioni di arretramento per il cambio di alcune componenti (Alonso, Sainz Jr., Ricciardo, Kvyat, Verstappen e Button). Qualifiche: Lewis Hamilton guadagna la quarantanovesima pole in carriera davanti alle due Ferrari di Räikkönen e Vettel, poi Rosberg, Massa, Bottas, Pérez, Grosjean Hülkenberg ed Ericsson. Gara: Alla partenza Räikkönen ha un problema con la sua vettura e procede molto lentamente, venendo sfilato da tutto il gruppo di monoposto. Lewis Hamilton mantiene il comando della gara, davanti a Sebastian Vettel, che precede, a sua volta, le due Williams. Nico Rosberg, penalizzato dalla vettura di Räikkönen rimasta ferma davanti a lui, è solo sesto. L’inglese mantiene saldamente la testa della corsa, mentre dietro Iceman si lancia in una interminabile rimonta facendo anche un lungo, senza conseguenze. Rosberg intanto è dietro alle due Williams e decide di rientrare per primo ai box, seguito pian piano da tutti gli altri: guadagnerà due posizioni proprio su Massa e Bottas. Al giro 29 rientra anche Kimi, che riprende la sua corda passando Ericsson, Hülkenberg e poi Ricciardo (anche lui autore di una splendida gara), infine Pérez per la quinta posizione. Al giro 50 invece Rosberg deve ritirarsi, dopo che il suo propulsore prende fuoco, “liberando” così Vettel. Va quindi a vincere Hamilton (Grand chelem per lui) davanti a Vettel e Felipe Massa, che ripete lo stesso risultato dell’anno precedente.

Edizione 2016: alla vigilia del weekend di gara, Bernie Eccestone e il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, siglano il tanto atteso rinnovo del GP di Italia, mentre Felipe Massa annuncia il suo ritiro a fine stagione, dopo 14 anni di carriera in F1. Al venerdì mattina le due Ferrari inseguono le due Mercedes, con Rosberg autore del giro più veloce; al pomeriggio le posizioni dei team non cambiano, ma questa volta è Hamilton a precedere il compagno di squadra. Nelle Libere 3 del sabato il risultato dei primi quattro è la fotocopia del venerdì, con Hamilton che in qualifica si aggiudica anche la sua quinta pole position sul tracciato brianzolo. Al suo fianco partirà Rosberg, mentre Vettel e Raikkonen scatteranno alle loro spalle. La Williams di Bottas si prende il quinto tempo, precedendo Ricciardo e Verstappen su Red Bull. Perez, Hulkenberg e Gutierrez completano le prime cinque file. Gara: allo spegnersi dei semafori Rosberg sfila subito il poleman e compagno di squadra, e di un Hamilton “addormentato” ne approfittano subito anche le Ferrari, Bottas e Ricciardo, con il britannico che precipita il sesta piazza. Subito un ritiro per Nasr e Palmer, coinvolti in un incidente. Al sesto giro Hamilton ha già scavalcato Ricciardo, e poco dopo anche Bottas, mentre Rosberg ha già 6 secondi di vantaggio su Vettel. Dopo 20 giri il distacco è salito a 14 secondi, con Hamilton che si trova al secondo posto – le due Mercedes, così come le Haas, devono ancora effettuare il primo pit stop – davanti a Vettel, Raikkonen, Bottas, Ricciardo, Grosjean, Perez, Verstappen e Massa. Perez passa Grosjean e sale settimo, Ricciardo si avvicina a Bottas per il quinto posto. Al giro 25 pit stop per Rosberg, Hamilton lo segue al giro successivo. Rosberg riprende la leadership e Hamilton rientra quarto dietro alle due Rosse, che però dovranno fermarsi una seconda volta. Al giro 28 ritiro per la Manor di Wehrlein. Al giro 34 Vettel si ferma nuovamente, rientrando quinto alle spalle di Ricciardo. Un giro dopo tocca a Kimi. A 12 giri dalla fine Rosberg resta leader, seguito da Hamilton, Vettel, Kimi, Bottas, Ricciardo, Perez, Verstappen, Massa e Hulkenberg. Al giro 47 Ricciardo riesce a strappare a Bottas la quinta piazza. Nico Rosberg conquista la sua prima vittoria a Monza. Seguono Hamilton, Vettel, Kimi, Ricciardo, Bottas, Verstappen, Perez, Massa e Hulkenberg.

Migliore edizione per gli Autori:

Edizione 1988: in una stagione dominata dalle McLaren motorizzate Honda e con al volante Ayrton Senna e Alain Prost, unici due piloti a poter contendersi il titolo grazie all’enorme vantaggio accumulato sul resto del gruppo, accade l’impensabile. Durante le qualifiche del sabato ovviamente non ci fu storia: l’uomo delle pole, ovvero il brasiliano, diede tre decimi al compagno di scuderia conquistando la decima stagionale su dodici, poi a distanza seguirono le due Ferrari di Gerhard Berger (unico oltre a Prost a prendere meno di un secondo) e dell’indimenticato Michele Alboreto, terza fila per le due Arrows di Cheever e Warwick. Gara: Senna mantiene saldamente il comando davanti al francese e al duo rosso, nulla sembra poter cambiare le sorti della gara. Ma al 35º passaggio il primo colpo di scena, con Prost che deve dire addio alla gara per problemi al propulsore giapponese. I due della Ferrari continuano senza intoppi la loro corsa dietro a un imprendibile Senna. Ma ecco arrivare come un fulmine a ciel sereno il ritiro del secondo pilota McLaren: durante la fase di doppiaggio di Schlesser (il quale sostituiva l’infortunato Mansell alla Williams) vi fu un incomprensione e i due vennero a contatto, con impossibilità di ripartire. Ciò accadde a soli due giri dal termine e consentì alle due Ferrari di conseguire un’inaspettata doppietta che mandò in visibilio il pubblico accorso per vedere le monoposto del Cavallino rampante. Il tutto accadde a meno di un mese dalla morte di Enzo Ferrari. Forse un ultimo regalo da parte del Drake; ci piace pensarla così.

Migliore edizione per i Lettori:

Edizione 1996: alla vigilia del Gran Premio Frank Williams dichiarò la fine del rapporto con Damon Hill al termine della stagione, causa l’incomprensibilità tra le due parti e il notevole aumento di stipendio voluto dal pilota; sarebbe stato sostituito da Heinz-Harald Frentzen. Venerdì: forse anche grazie a un nuovo cambio a 7 rapporti, la Ferrari con Schumacher fece segnare il giro più veloce nelle Prove libere, con un tempo di 1’24’’399, seguito da Mika Hӓkkinen (McLaren Mercedes) a +0.068, e Gerhard Berger (Benetton – Renault) a +0.430. Il sabato al termine delle qualifiche dominarono, come in quasi tutta la stagione, le due Williams – Renault con Hill in pole davanti al compagno di squadra Jacques Villeneuve (+0.317), terzo è Schumacher affiancato da Hӓkkinen, poi Coulthard con l’altra McLaren, Alesi, Irvine, Berger, Brundle e Barrichello a chiudere la top ten. Gara: al via le due Williams ebbero un pessimo scatto ma Villeneuve riuscì comunque ad affiancare Hill, che in tutta risposta lo portò all’esterno facendo assaggiare l’erba alla sua monoposto. Da tutto ciò ne trasse vantaggio Jean Alesi che, partito 6°, ebbe invece un ottimo spunto e riuscì a prendere la leadership, sebbene durò pochissimo tempo. Infatti Hill dopo un giro e mezzo lo riprese e lo sorpassò alla seconda curva Lesmo; nel frattempo Hӓkkinen guadagnò la terza posizione ai danni di Villeneuve. Al secondo passaggio il canadese si rese protagonista di un incidente contro le barriere poste lungo la seconda chicane, che compromise irrimediabilmente la sua gara e lo relegò settimo a fine corsa. Alcuni copertoni di tali barriere inoltre rimbalzano in pista colpendo la monoposto dell’incolpevole Coulthard, costretto poi al ritiro. Due giri più tardi fu Alesi a commettere lo stesso errore, uscendone però con la vettura illesa, mentre a farne i danni fu l’altra McLaren, che dovette rientrare ai box per la sostituzione del muso. Al giro 6 fu infine Hill a commettere l’errore di tagliare troppo la chicane finendo contro le suddette e dovendosi ritirare dopo un rovinoso testacoda. In mezzo a tutto questo parapiglia Alesi si trovò primo con Schumacher secondo: il tedesco cominciò il suo ruolino personale diminuendo progressivamente lo svantaggio e portandosi in scia al francese, senza tuttavia riuscire a superarlo per mancanza di velocità lungo i rettilinei. Almeno non fino alla 30tornata, quando il francese entrò ai box per il rifornimento e Schumacher spinse al massimo facendo segnare, tra l’altro, il giro veloce. Il vantaggio accumulato consentì al tedesco di effettuare la sosta ai box e uscire con ancora un largo vantaggio, che mantenne sino al termine dei 53 giri previsti, mandando in visibilio gli oltre 100.000 tifosi accorsi quando tagliò la linea del traguardo. Fu la seconda vittoria di fila in quella stagione e la prima a Monza per la Ferrari dal 1988.

RECORD

Giro prova: 1:20.089 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Giro gara: 1:21.046 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Distanza: 1h14:19.838 – M Schumacher – Ferrari – 2003
Vittorie pilota: 5 – M Schumacher
Vittorie team: 18 – Ferrari
Pole pilota: 5 – J Fangio, A Senna, L Hamilton
Pole team: 19 – Ferrari
Migliori giri pilota: 4 – L Hamilton
Migliori giri team: 19 – Ferrari
Podi pilota: 8 – M Schumacher
Podi team: 65 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 1921 J Goux – Ballot
  2. 1922 P Bordino – FIAT
  3. 1923 C Salamano – FIAT
  4. 1924 A Ascari – Alfa Romeo
  5. 1925 G Brilli-Peri – Alfa Romeo
  6. 1926 L Charavel – Bugatti
  7. 1927 R Benoist – Delage
  8. 1928 L Chiron – Bugatti
  9. 1931 G Campari, T Nuvolari – Alfa Romeo
  10. 1932 T Nuvolari – Alfa Romeo
  11. 1933 L Fagioli – Alfa Romeo
  12. 1934 L Fagioli, R Caracciola – Mercedes
  13. 1935 H Stuck – Auto Union
  14. 1936 B Rosemeyer – Auto Union
  15. 1937 R Caracciola – Mercedes
  16. 1938 T Nuvolari – Auto Union
  17. 1947 C Trossi – Alfa Romeo
  18. 1948 J Wimille – Alfa Romeo
  19. 1949 A Ascari – Ferrari
  20. 1950 N Farina – Alfa Romeo
  21. 1951 A Ascari – Ferrari
  22. 1952 A Ascari – Ferrari
  23. 1953 J Fangio – Maserati
  24. 1954 J Fangio – Mercedes
  25. 1955 J Fangio – Mercedes
  26. 1956 S Moss – Maserati
  27. 1957 S Moss – Vanwall
  28. 1958 T Brooks – Vanwall
  29. 1959 S Moss – Cooper Climax
  30. 1960 P Hill – Ferrari
  31. 1961 P Hill – Ferrari
  32. 1962 G Hill – BRM
  33. 1963 J Clark – Lotus Climax
  34. 1964 J Surtees – Ferrari
  35. 1965 J Stewart – BRM
  36. 1966 L Scarfiotti – Ferrari
  37. 1967 J Surtees – Honda
  38. 1968 D Hulme – McLaren Ford
  39. 1969 J Stewart – Matra Ford
  40. 1970 C Regazzoni – Ferrari
  41. 1971 P Gethin – BRM
  42. 1972 E Fittipaldi – Lotus Ford
  43. 1973 R Peterson – Lotus Ford
  44. 1974 R Peterson – Lotus Ford
  45. 1975 C Regazzoni – Ferrari
  46. 1976 R Peterson – March Ford
  47. 1977 M Andretti – Lotus Ford
  48. 1978 N Lauda – Brabham Alfa Romeo
  49. 1979 J Scheckter – Ferrari
  50. 1980 N Piquet – Brabham Ford
  51. 1981 A Prost – Renault
  52. 1982 R Arnoux – Renault
  53. 1983 N Piquet – Brabham BMW
  54. 1984 N Lauda – McLaren TAG
  55. 1985 A Prost – McLaren TAG
  56. 1986 N Piquet – Williams Honda
  57. 1987 N Piquet – Williams Honda
  58. 1988 G Berger – Ferrari
  59. 1989 A Prost – McLaren Honda
  60. 1990 A Senna – McLaren Honda
  61. 1991 N Mansell – Williams Renault
  62. 1992 A Senna – McLaren Honda
  63. 1993 D Hill – Williams Renault
  64. 1994 D Hill – Williams Renault
  65. 1995 J Herbert – Benetton Renault
  66. 1996 M Schumacher – Ferrari
  67. 1997 D Coulthard – McLaren Mercedes
  68. 1998 M Schumacher – Ferrari
  69. 1999 H Frentzen – Jordan Mugen Honda
  70. 2000 M Schumacher – Ferrari
  71. 2001 J Montoya – Williams BMW
  72. 2002 R Barrichello – Ferrari
  73. 2003 M Schumacher – Ferrari
  74. 2004 R Barrichello – Ferrari
  75. 2005 J Montoya – McLaren Mercedes
  76. 2006 M Schumacher – Ferrari
  77. 2007 F Alonso – McLaren Mercedes
  78. 2008 S Vettel – Toro Rosso Ferrari
  79. 2009 R Barrichello – Brawn GP Mercedes
  80. 2010 F Alonso – Ferrari
  81. 2011 S Vettel – Red Bull Renault
  82. 2012 L Hamilton – McLaren Mercedes
  83. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  84. 2014 L Hamilton – Mercedes
  85. 2015 L Hamilton – Mercedes
  86. 2016 N Rosberg – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli

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1 commento
  1. Daytona

    30 agosto 2017 at 20:23

    Sempre un emozione Monza..
    Se ripenso al 2012 sembra un’altro sport,Hamilton che vince su McLaren,di poco davanti a Perez che senza l’errore nel duello con Alonso avrebbe vinto..con la Sauber!

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