Gran Premio di Spagna 2018: Anteprima e Orari del Weekend

Quinto Appuntamento del Mondiale 2018

Gran Premio di Spagna 2018: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 11 Maggio

Libere 1: 11:00-12:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 15:00-16:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 12 Maggio

Libere 3: 12:00-13:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 15:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita integrale alle 19:45 su TV8

Domenica 13 Maggio

Gara: 15:10  ̶  66 giri  ̶  307,104km (Sky Sport F1 HD)

Differita integrale alle 21:00 su TV8

Gara Precedente

Non eravamo più abituati a gare di F1 tanto frizzanti e dal risultato così inaspettato. Anche il GP dell’Azerbaijan ci ha regalato 51 giri all’insegna dell’azione, dei colpi di scena e di lotte con il coltello tra i denti. A emergere vittorioso dalla carambola di eventi scatenatesi in pista è stato Lewis Hamilton, anche se, il merito non è stato proprio tutto del britannico campione del mondo in carica. All’ultimo giro infatti, il compagno di box Bottas, leader fino a quel momento, gli ha “regalato” il gradino più alto del podio, dopo essere finito rovinosamente su un detrito e rimediando una gomma bucata e il ritiro dalla corsa. Ma il podio di Baku ha sorpreso anche gli altri due protagonisti saliti a festeggiare insieme a Lewis. Kimi Raikkonen e Sergio Perez, hanno infatti beneficiato entrambi delle due safety car intervenute oltre metà gara e dei successivi pasticci commessi dai rivali davanti a loro: l’autoscontro innescato dai due Red Bull, che si sono auto eliminati a vicenda, e il fatale errore finale di Vettel, che nella foga di agguantare Bottas è finito lungo, lasciando la porta aperta e dicendo così addio al podio e alla leadership in classifica generale.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Dopo le prime quattro gare abbiamo capito che la F1 2018 non è fatta per i “tifosi della domenica”, quelli che di solito usano i GP solo per agevolare la classica pennica post pranzo, per intenderci. Con tre vincitori diversi in quattro gare, e con l’ultima corsa a Baku ricca di colpi di scena dal primo all’ultimo giro, a Barcellona potremmo pensare di doverci aspettare lo stesso. O, quantomeno, ci piacerebbe. Perché la pista catalana rimane comunque una terra arida di gare spettacolari. Il Montmelò è uno di quei circuiti di cui “ti fidi”, non per niente teatro dei test pre stagionali e in-season della F1. Poche le probabilità di sorpasso. Però, è altrettanto risaputo che al primo round europeo della stagione diversi team programmano i primi aggiornamenti importanti sulle monoposto. Inoltre, quest’anno farà il suo debutto su questa pista la mescola supersoft, con i top team che hanno selezionato dai 5 (Mercedes) ai 7 treni (Ferrari), con la Red Bull nel mezzo (6 treni). Le temperature poi, rispetto ai test pre stagionali – dove ha fatto capolino persino la neve – saranno molto più alte: per minimizzare il rischio di surriscaldamento, Pirelli ha previsto un battistrada ridotto di 0,4mm. Insomma, Barcellona no sarà la pista più pazza del mondo, ma gli ingredienti per dare anche a questa corsa un tocco di imprevedibilità non mancano di certo. Mercedes e Ferrari monopolizzeranno la lotta per la pole, con la Red Bull ormai ospite fissa nel ruolo di intrusa, nella speranza che poi, una volta in gara, non avvengano altre frittate con doppia eliminazione dei bibitari, come accaduto in Azerbaijan. Ma la Spagna vorrà essere terra di riscatto un po’ per tutti: Vettel deve riparare allo scivolone di Baku e riprendersi la testa della classifica, Hamilton vorrà vincere per meriti e non per “regali” altrui, Bottas pregherà tutti i santi finlandesi per non subire un’altra rovinosa foratura, o simili, a mezzo giro dal traguardo, mentre Raikkonen cercherà di stare davanti al compagno di box fino alla bandiera a scacchi, e non solo nelle Libere. Dopo le prime quattro gare, la sensazione è che la palla sia tornata al centro, vuoi per meriti o per l’intervento della sorte: si ricomincia dall’Europa, e la partita è ancora tutta da giocare!

Circuito

Nome: Circuit de Barcelona-Catalunya

Luogo: Montmelò, Barcellona, Catalunya, Spagna

Costruzione: il tracciato venne realizzato nel 1991, in occasione dei Giochi olimpici del 1992 che si sarebbero disputati in Spagna. Dal 1991 ospita permanentemente il Gran Premio di Spagna del Campionato di Formula 1. Nel 1995 venne modificata la chicane Nissan sostituendola con un tratto di rettilineo. Nel 2004, per favorire i sorpassi, viene anticipata la curva della Caxia (10) restringendone il raggio, mentre nel 2007 viene inserita una chicane tra le ultime due curve. Questo tracciato è molto amato dai piloti per il mix di curve lente e veloci, un po’ meno amato dagli appassionati per le scarsissime possibilità di sorpasso. Proprio per merito di questa “completezza”, la pista spagnola è sempre designata come sede dei test pre stagionali, quindi tutti i team arrivano a questo appuntamento con degli importanti dati già accumulati a inizio stagione.

Distanza a giro: 4,655km

Numero di curve: 16, nove a destra, sette a sinistra

Senso di marcia: orario

Dati tecnici:

Carico aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del gas: 55% del giro
Consumo di carburante al giro: 1,52 kg/giro
Velocità massima: 335 km/h
Possibilità di safety car: 24%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi
Possibilità di sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla pole position: 20 su 27 edizioni in questo tracciato
Peggior posizione di partenza per un vincitore: quinto (Alonso 2013)

Particolarità del tracciato: La presenza di curvoni veloci e di un lungo rettilineo sono fattori in contrasto per la scelta di un assetto improntato all’alto carico aerodinamico piuttosto che a un più basso carico per avere maggiore velocità di punta. Per questo appuntamento del mondiale i team usano dei pacchetti aerodinamici molto sviluppati, contando sul fatto che i test pre stagionali si svolgono proprio su questa pista. Le temperature non sono mai particolarmente severe, ma a mettere a dura prova l’affidabilità del motore ci pensa il lunghissimo rettifilo del Montmelò. Qui i cambi di marcia per ogni giro sono cinquantotto, mentre la media oraria si aggira attorno ai 194 km/h.

Freni:

Categoria di circuito: Light Medium Hard
Numero di frenate: 8
Tempo speso in frenata: 18% del giro
Energia dissipata in frenata durante il Gp: 114 kWh
Carico totale sul pedale del freno durante il Gp: 62.436 kg
Frenata più impegnativa: la prima staccata alla curva 1

Gomme:

Gomme 2018: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni laterali 1 2 3 4 5
Abrasività asfalto 1 2 3 4 5
Grip asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di pit 2017: 37
Strategia vincente 2017: Soft (21) -> Medium (15) -> Soft (30) Hamilton
Stint più lunghi 2017: Medium 32 giri (Hulkenberg, Wehrlein, Ericsson) – Soft 33 giri (Wehrlein)

Zona DRS: rettilineo di partenza con detection point prima della curva 16. Rettilineo tra la curva 9 e la curva 10 con detection point prima della curva 9

Edizioni precedenti

Ultime 3 edizioni:

Edizione 2015: Renault e Honda portano aggiornamenti per le power-unit, nella speranza di migliorare le prestazioni dei team quali Red BullToro Rosso e McLaren. Venerdì: nelle prime prove libere il tracciato si presenta piuttosto sporco e le varie vetture scendono in pista con cautela. Al termine Nico Rosberg (Mercedes) è il più veloce davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e al ferrarista Sebastian Vettel. Nelle FP2 la storia si ripete ma a parti incrociate, con l’inglese che strappa il miglior crono davanti al duo tedesco. Infine, nelle Fp3 del sabato mattina si ripresenta la medesima situazione del venerdì mattina, con Rosberg ancora al comando. Qualifiche: Nico Rosberg ribadisce il concetto a tutti quanti e va a guadagnare la sedicesima pole in carriera, con Hamilton staccato di 6 decimi. Completano la Top 10 Vettel, Bottas, Sainz Jr., Verstappen, Räikkönen, Kvyat, Massa e Ricciardo. Gara: scatta benissimo Rosberg mentre dietro Vettel infila Hamilton, che deve guardarsi da Bottas, mentre Iceman supera i due giovani della Toro Rosso. Per loro una gara difficile che li vede scendere inesorabilmente a centro classifica. Al giro 13, dopo che tutti sono rientrati per il regolare cambio gomme, Hamilton tenta l’under-cut su Vettel ma senza successo; ultimo a rientrare è Räikkönen, che passa alla mescola dura.  Nel mezzo della gara Fernando Alonso è costretto al ritiro per un problema all’impianto frenante. Intanto, al 32° passaggio, Hamilton decide di fermarsi e opta per le hard, guadagnando così terreno su chi lo precede. Al giro 51 va per il terzo pit-stop, mentre si trova momentaneamente al comando: ottiene così la seconda piazza ai danni di Vettel. A vincere è Rosberg, per la nona volta in carriera, mentre la Mercedes segna la 19esima doppietta. Completa il podio il tedesco della Ferrari.

Edizione 2016: al venerdì le due Ferrari si piazzano subito davanti alle Mercedes, con Sebastian Vettel autore del giro più veloce seguito da Raikkonen, Rosberg e Hamilton, a mezzo secondo ma con una mescola di svantaggio. A seguire, Ricciardo, Verstappen, Bottas, Sainz, Massa e Alonso. L’olandese della Red Bull è al suo debutto con il team di Milton Keynes, dopo la promozione improvvisa dalla squadra satellite della Toro Rosso, che accoglie così il “licenziato” Kvyat. Come sempre la pista catalana è il primo banco di prova stagionale per alcuni tra gli aggiornamenti più importanti della stagione. Con la gomma soft nelle Libere 2 è Nico Rosberg a balzare davanti, abbassando il crono registrato nelle FP del 2015 di quasi 3 secondi. Resiste alle sue spalle solo la Ferrari di Raikkonen, incalzato da Hamilton; quarto è Vettel. Nonostante la pioggia, i team completano il lavoro della prima giornata. Da registrare però lo scoppio improvviso di una gomma sulla Renault di Palmer. Sainz, Ricciardo, Alonso, Verstappen, Perez e Hulkenberg completano la top ten. Il sabato torna il sereno al Montmelò e la mattinata si apre ancora all’insegna di Nico Rosberg, che precede Hamilton e Vettel, con la Rossa a poco più di un decimo dal vertice. Max Verstappen comincia a farsi notare, conquistandosi il quarto posto davanti a Raikkonen. Qualifiche: alla resa dei conti è Lewis Hamilton a non sbagliare il colpo, intascandosi la pole position spagnola e lasciando a bocca asciutta il rivale Rosberg, che scatterà comunque dalla prima fila. Alle loro spalle le due Red Bull, con Ricciardo davanti a Verstappen. Le Rosse si devono accontentare della terza fila, mentre Bottas, Sainz, Perez e Alonso completano le prime dieci posizioni. Gara: Partenza con il botto a Barcellona, con Lewis Hamilton e Nico Rosberg che nel darsi battaglia alla prima curva finiscono entrambi fuori gioco. Mercedes subito a casa e safety car in pista: Ricciardo passa al comando davanti a Verstappen, Sainz, Vettel, Raikkonen, Bottas, Perez, Button, Alonso e Grosjean. Al quarto giro rientra la safety car e subito è lotta tra Sainz, terzo, e le due Rosse dietro di lui. Vettel prima, e poi anche Raikkonen, riesce a passare la Toro Rosso dello spagnolo. Dopo il primo giro di soste ai box Ricciardo precede Verstappen, Vettel, Raikkonen, Bottas, Sainz, Perez, Button, Alonso e Massa. La Force India di Hulkenberg si ritira con il posteriore a fuoco al giro 22. Al giro 28 Ricciardo effettua la seconda sosta, seguito solo da Massa. Al giro 30 tocca a Vettel, che effettuerà poi anche un terzo passaggio box. A 25 giri dalla fine Ricciardo si mantiene al comando davanti a Verstappen, Raikkonen, Vettel, Bottas, Massa, Sainz, Perez, Gutierrez e Kvyat. L’australiano si ferma di nuovo al giro 44, lasciando così via libera al compagno Verstappen. Intanto, Fernando Alonso parcheggia la sua McLaren a bordo pista e comunica via radio assenza di potenza. Massa e Button entrano in zona top ten, rispettivamente in nona e decima posizione, mentre Kimi si avvicina a Verstappen. Più dietro è lotta serrata tra Vettel e Ricciardo. Il pilota Red Bull tenta il primo affondo ma Vettel resiste. All’ultimo giro, Max Verstappen vola verso la sua prima vittoria in F1 davanti alle due Ferrari. La Red Bull di Ricciardo rimedia una foratura, entra ai box per un cambio veloce e riesce comunque a chiudere al quarto posto davanti a Bottas.

Edizione 2017: il venerdì di Libere si apre con le due Mercedes davanti alle due Ferrari, staccate di un secondo, e Hamilton leader della mattinata. Vettel, quarto, rimane bloccato ai box per un breve periodo, con i meccanici impegnati a risolvere un problema al cambio. Problemi, molto più seri invece, sulla McLaren di Alonso, abbandonato dal motore Honda nel giro di ricognizione e costretto ad alzare bandiera bianca. Al pomeriggio il copione si ripete; le prime sei posizioni rimangono invariate ma le Ferrari quanto meno si avvicinano. Verstappen in quinta piazza precede il compagno di box Ricciardo, mentre Hulkenberg, Palmer, Massa e Sainz completano la top ten. Alonso, tornato in pista dopo il cambio della power unit, chiude la giornata all’ultimo posto, mentre il compagno di squadra Vandoorne si aggiudica la 13esima posizione. Al sabato mattina le Mercedes cedono la vetta alle Ferrari: Raikkonen è il più veloce, con Vettel a due decimi, seguito da Hamilton e Bottas. Il finlandese della Mercedes gira in pista per 10 minuti soltanto, dopo che i meccanici hanno dovuto rimontargli il vecchio motore. Alle spalle del quartetto, Verstappen, Ricciardo, Hulkenberg, Massa, Sainz e Alonso. Qualifiche: Ferrari e Mercedes continuano a monopolizzare le posizioni di testa, con Hamilton autore della pole position, in 1:19.149, e Vettel che scatterà al suo fianco, dopo aver perso la partenza al palo per soli 51 millesimi. Bottas e Raikkonen si aggiudicano rispettivamente il terzo e quarto posto, mentre le Red Bull completano la terza fila. Ma la vera sorpresa è Fernando Alonso, che dopo le rogne di inizio weekend riesce comunque a strappare un favoloso sesto posto, seguito dalle Force India di Perez e Ocon, intervallate dalla Williams di Massa. Gara: sole e caldo al Montmelò, quando è tutto pronto per il via. I primi dieci piloti partono tutti su mescola soft. Allo spegnersi dei semafori Hamilton e Vettel sono affiancati ma il tedesco riesce a beffare il britannico rubandogli la testa del gruppo. Alle loro spalle è subito caos: Bottas tocca Raikkonen al posteriore, la Ferrari urta la Red Bull di Verstappen ed entrambe terminano la gara seduta stante, con la sospensione piegata. Sopravvive e procede solo la “colpevole” Mercedes. Più dietro c’è un contatto anche tra Massa e Alonso. Il brasiliano rimedia una foratura e rientra ai box, mentre la McLaren scivola 12esima. Al giro 2, Vettel precede Hamilton, Bottas, Ricciardo, Perez, Ocon, Hulkenberg, Magnussen, Sainz, Grosjean. Al giro 8 Vettel è leader con 2.4s su Hamilton. Nessuna azione punitiva viene intrapresa per gli incidenti al via. Vettel si ferma per il primo pit stop al giro 15, e monta un nuovo treno di soft: rientra quarto e poco dopo strappa la terza piazza a Ricciardo. Al giro 19 Hamilton è al comando con Bottas a 10 secondi e Vettel a 15. Seguono Ricciardo, Wehrelin, Perez, Ocon, Hulkenberg, Magnussen e Sainz. Due tornate più tardi il britannico pitta a sua volta, monta le medium e torna in pista terzo. Gomma medium anche per Ricciardo, che rientra quarto. Vettel comincia la sua caccia a Bottas e al giro 25 riesce a riprendersi la leadership. Anche Hamilton supera il compagno di box, che al giro successivo entra ai box per la sua prima sosta, montando le medium. A metà gara Vettel è inseguito da Hamilton, Bottas, Ricciardo, Perez, Ocon, Wehrlein, Hulkenberg, Magnussen e Sainz. Massa tenta il sorpasso su Vandoorne ma i due si toccano e il belga finisce nella ghiaia, terminando così la sua corsa. Al giro 37 Hamilton si ferma di nuovo e monta le soft. Vettel lo imita al giro successivo, ma passa alle medium. All’uscita dai box i due si ritrovano ruota a ruota: si sfiorano e il britannico è costretto a cedere. Intanto la Mercedes di Bottas parcheggia a bordo pista con il posteriore in fumo! Dopo alcuni giri, e dopo essersi sbarazzato dei doppiati davanti a sé, Hamilton raggiunge Vettel e gli strappa la testa della corsa. A dieci giri dal termine Hamilton ha un vantaggio di 4 secondi sul tedesco della Ferrari. Alle loro spalle, Ricciardo, Perez, Ocon, Hulkenberg, Wehrlein, Sainz, Magnussen e Kvyat. Alonso intanto è riuscito a risalire fino alla 13esima posizione, dopo un doppio sorpasso ai danni delle Williams. Il GP di Spagna si conclude con Hamilton vincitore davanti a Vettel e Ricciardo.

Migliore edizione per gli autori:

Edizione 1986: secondo appuntamento della stagione che si corse sul circuito di Jerez de la Frontera. Partente dalla pole position fu Ayrton Senna, che al sabato si impose sulle due Williams e le due McLaren con la sua Lotus motorizzata Renault. La gara fu un vero testa a testa tra il brasiliano e Mansell: al 39° passaggio l’inglese si portò davanti, tuttavia Senna non demorse, così come Prost, leggermente staccato dalla coppia di testa. Causa l’eccessivo consumo di gomme il “Leone d’Inghilterra” dovette far passare i due e tentò l’impossibile rientrando ai box per un ultimo cambio gomme a 10 giri dal termine. La sua scelta fu azzeccata: rientrò con 20 secondi di svantaggio dal brasiliano ma in breve riuscì a sorpassare Prost, la cui vettura aveva poco carburante, e ad arrivare in scia alla Renault di Ayrton. Tuttavia, non riuscì a batterlo per una questione di millesimi, soltanto quattordici (il minor distacco della storia della Formula Uno). Completò il podio Prost, staccato di oltre venti secondi e unico a non essere doppiato in una gara dove soltanto otto delle ventiquattro vetture partenti tagliarono il traguardo.

Migliore edizione per i lettori:

Edizione 2008: nelle prove libere del venerdì Kimi Rӓikkӧnen (Ferrari) fa segnare i miglior crono in entrambe le occasioni, prima davanti al compagno di squadra Felipe Massa e poi davanti alle due Renault di Piquet e Alonso. Nelle terze prove libere del sabato mattina, è invece Nick Heidfeld (BMW – Sauber) il più veloce davanti a David Coulthard (RBR) e a Fernando Alonso. Qualifiche: come mostrato già il giorno prima è Rӓikkӧnen l’uomo da battere: il finlandese ottiene la pole position con il tempo di 1’21’’813 fatto segnare al termine della Q3 davanti ad Alonso e Massa. Gara: nel giro di ricognizione Alonso finisce sull’erba sporcando le gomme e al via il suo scatto non è eccezionale, tanto che Felipe Massa lo passa alla prima curva. Sempre al 1° giro un incidente tra Vettel e Sutil causa l’ingresso della safety car per le due tornate successive. Al 21° giro Kovalainen rimane vittima di un terribile incidente a causa del cedimento di una sospensione mentre affronta una curva a oltre 200 km/h, costringendo la safety car a tornare in pista per 6 giri. Il pilota ne esce miracolosamente illeso. Al 34° passaggio Alonso fonde il motore della sua Renault ed è costretto al ritiro. Räikkönen è imprendibile e va a vincere il Gran Premio davanti al compagno di squadra, firmando così una doppietta per la Rossa di Maranello. Hamilton (McLaren – Mercedes) a completare il podio. In ottica mondiale è il finlandese a comandare con 29 punti, nove in più su Hamilton.

RECORD

Giro prova: 1:19.149 – L Hamilton – Mercedes – 2017
Giro gara: 1:21.670 – K Raikkonen – Ferrari – 2008
Distanza: 1h31:36.230 – F Massa – Ferrari – 2007
Vittorie pilota: 6 – M Schumacher
Vittorie team: 12 – Ferrari
Pole pilota: 7 – M Schumacher
Pole team: 13 – Ferrari
Migliori giri pilota: 7 – M Schumacher
Migliori giri team: 14 – Ferrari
Podi pilota: 12 – M Schumacher
Podi team: 38 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 1951 J Fangio – Alfa Romeo
  2. 1954 M Hawthorn – Ferrari
  3. 1968 G Hill – Lotus Ford
  4. 1969 J Stewart – Matra Ford
  5. 1970 J Stewart – March Ford
  6. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
  7. 1972 E Fittipaldi – Lotus Ford
  8. 1973 E Fittipaldi – Lotus Ford
  9. 1974 N Lauda – Ferrari
  10. 1975 J Mass – McLaren Ford
  11. 1976 J Hunt – McLaren Ford
  12. 1977 M Andretti – Lotus Ford
  13. 1978 M Andretti – Lotus Ford
  14. 1979 P Depailler – Ligier Ford
  15. 1981 G Villeneuve – Ferrari
  16. 1986 A Senna – Lotus Renault
  17. 1987 N Mansell – Williams Honda
  18. 1988 A Prost – McLaren Honda
  19. 1989 A Senna – McLaren Honda
  20. 1990 A Prost – Ferrari
  21. 1991 N Mansell – Williams Renault
  22. 1992 N Mansell – Williams Renault
  23. 1993 A Prost – Williams Renault
  24. 1994 D Hill – Williams Renault
  25. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
  26. 1996 M Schumacher – Ferrari
  27. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
  28. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  29. 1999 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  30. 2000 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  31. 2001 M Schumacher – Ferrari
  32. 2002 M Schumacher – Ferrari
  33. 2003 M Schumacher – Ferrari
  34. 2004 M Schumacher – Ferrari
  35. 2005 K Raikkonen – McLaren Mercedes
  36. 2006 F Alonso – Renault
  37. 2007 F Massa – Ferrari
  38. 2008 K Raikkonen – Ferrari
  39. 2009 J Button – Brawn Mercedes
  40. 2010 M Webber – Red Bull Renault
  41. 2011 S Vettel – Red Bull Renault
  42. 2012 P Maldonado – Williams Renault
  43. 2013 F Alonso – Ferrari
  44. 2014 L Hamilton – Mercedes
  45. 2015 N Rosberg – Mercedes
  46. 2016 M Verstappen – Red Bull Racing
  47. 2017 L Hamilton – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli, Magneti Marelli

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