Gran Premio di Spagna 2013, Barcellona: Anteprima e orari del weekend

La quinta gara del campionato è alle porte.

Gran Premio di Spagna 2013, Barcellona: Anteprima e orari del weekend

Bentornati amici appassionati al consueto appuntamento con l’anteprima del weekend di gara. Lo sappiamo che non vedevate l’ora che giungesse questo momento, perché è esattamente ora che si fa sul serio, ora cominciamo ad entrare nel vivo del Gp. Finalmente manca poco, la Formula 1 sta per tornare in pista!

Ma prima facciamo un breve riepilogo di quello che abbiamo visto in Bahrain ben 2 settimane fa.

Nel bel mezzo del deserto del Bahrain abbiamo assistito alla seconda ascesa alla top del tedesco volante. Sebastian Vettel ha prima lottato a denti stretti, e poi dominato la gara come lui solo sa fare. Sul podio, a seguirlo abbiamo trovato le due Lotus di Raikkonen e Grosjean, a stampare una perfetta copia del podio 2012. Se il secondo posto è servito a Raikkonen per rimanere vicino a Vettel in classifica, per Grosjean il podio è stato un vero e proprio sollievo contro la pressione a cui era sottoposto dopo le prime tre gare. Troviamo al top anche Di Resta, Hamilton e Perez: il primo per avere condotto una gara veramente fantastica con una Force india, e gli altri due per avere dato spettacolo in pista (roba d’altri tempi) con duelli ruota contro ruota. Nota positiva questa volta anche per Pastor Maldonado, che finalmente chiude con un degno undicesimo posto dopo le catastrofiche prime tre gare. Da notare che a questo giro il migliore delle peggiori scuderie è stato Charles Pic, che ha chiuso diciassettesimo sulla sua Caterham.

Ci troviamo costretti ad aprire una categoria intermedia tra top e flop dedicata alle gare sfortunate. In questa sezione si piazzano con onore le due Ferrari, colpite entrambe da sfighe inenarrabili. DRS che rimane aperto sulla vettura di Alonso (cosa assai poco simpatica), costretto così a due pit stop extra; alettone traballante per Massa da inizio gara e due gomme, per altro sempre la posteriore destra, che si afflosciano misteriosamente costringendo anche il brasiliano a dei pit fuori programma. Risultato: un’ecatombe: Alonso ottavo (che tra l’altro girava senza l’ausilio dell’ala mobile) e Massa quindicesimo. Gara segnata dall’inizio anche per il povero Sutil, centrato in partenza, costretto a farsi un giro completo con uno pneumatico bucato, ha rimontato ed è arrivato tredicesimo: forza e coraggio, sarà per la prossima volta.

Nei flop troviamo: Mark Webber che è arrivato settimo con una RedBull (e non diciamo altro), Nico Rosberg, che ha chiuso nono, ma se qualcuno non se lo ricordasse era partito dalla pole, e Jenson Button. Ecco, di Jenson non ci è proprio piaciuta la stizza mostrata nei confronti di Perez: le gare sono anche così, tra compagni di squadra. Alla fine l’inglese ha chiuso decimo, senza l’ombra di una bella figura. Ultimo ma non meno importante, c’è da menzionare Esteban Gutierrez, che ha tagliato la linea del traguardo (anche se già questo potrebbe essere un risultato)diciottesimo dietro a una Caterham: a guardare i risultati c’è da piangere.

Il circuito sul quale si disputerà il prossimo gran premio è il noto circuito del Montmelò, situato a circa venti chilometri a nord-est di Barcellona. La pista venne inaugurata nel 1991, in previsione dei giochi olimpici dell’anno seguente e da allora ha sempre ospitato il Gp di Spagna del campionato di Formula 1. Il circuito è uno dei più apprezzati dai piloti per i lunghi rettilinei seguiti da curve veloci (a differenza dei tipici tornanti Tilkiani). Bisogna però accennare al fatto che le gare disputatesi su questo tracciato sono tutt’altro che divertenti: è uno di quei tracciati che, vuoi per i pochi sorpassi, vuoi per l’orario della gara, concilia al meglio la pennichella post pranzo. Su questo tracciato infatti sono abbastanza difficili le manovre di sorpasso. Questa pista mette a dura prova la resistenza delle coperture, sia per i curvoni da percorrere ad alta velocità, sia per l’asfalto, spesso polveroso e ricoperto di un leggero strato di sabbia portato dal vento dalle campagne circostanti al circuito. La Pirelli porterà le coperture white medium e le orange hard per cercare di fronteggiare nel migliore dei modi l’alta usura prevista: il fornitore milanese ha inoltre annunciato di avere deciso insieme ai team di modificare la mescola dura rendendola simile alla gamma 2012, quindi più dura, in modo da avere più divario tra white e orange . Ad ogni modo il numero di pit stop previsti in gara è tutt’altro che basso. Questa pista è caratterizzata da un lunghissimo rettilineo principale, tra i più lunghi del mondiale, sul quale, però, le vetture raggiungono “solamente” la velocità di 320km/h come massimo: questo è dovuto all’alto carico aerodinamico che i piloti si trovano costretti impostare sulla propria vettura per affrontare il resto del tracciato, come già detto, pieno di curve da affrontare ad alta velocità, curve in cui – appunto – una buona downforce è il fattore fondamentale. Stiamo parlando ad esempio delle prime 3 curve, da affrontare tutte in appoggio, e delle curve 7, 8, 9 e 16, in cui serve un’ottima trazione per sfrecciare alla massima velocità sul rettilineo seguente. A causa di tutti questi fattori, il circuito del Montmelò è la tappa principale dei test pre-stagionali che ogni anno le scuderie affrontano verso febbraio: la conformazione dei rettilinei e delle curve offre un banco di prova per la competitività delle vetture. Le zone DRS saranno ancora una volta 2: una sul rettilineo principale e una sul rettilineo opposto, quello che va dalla curva 9 alla 10. Come abbiamo visto in Bahrain però, dove verrà davvero sfruttata l’ala mobile sarà sul rettilineo più lungo, dato che, su quello che porta alla curva 10 le vetture non raggiungeranno il massimo della velocità e quindi il vantaggio non sarà determinante per il sorpasso. Il gran premio di Spagna verrà trasmesso in diretta dalla Rai per la gioia degli appassionati “in chiaro”. È il secondo Gp che la Rai trasmette in diretta, nonché il primo Gp che si disputa in Europa e nel classico format e alla solita ora. Insomma, si torna tutti alla normalità.

Top 10 migliori Edizioni

Abbiamo fatto una scelta tra 10 Gran Premi per riassumere quanto meglio possibile le emozioni della Spagna.

Edizione 1986: secondo appuntamento della stagione, si corre sul circuito di Jerez e prevede un totale di 72 giri da compiere e vede la vittoria in volata di Ayrton Senna (Lotus – Renault) su Nigel Mansell (Williams – Honda) di soli 14 millesimi; a completare il podio Alain Prost (McLaren – TAG Porsche) a più di 21 secondi. Molti i ritiri (ben 17) con sole otto monoposto giunte all’arrivo tra cui l’italiano Teo Fabi che raccoglie punti arrivando sesto a bordo della Benetton – Bmw.

Edizione 1990: l’ultima corso sul circuito di Jerez de la Frontera, vede cominciare male il weekend quando, durante le prove del venerdì, il pilota nordirlandese Martin Donnelly si schianta contro le barriere ad alta velocità ed è sbalzato fuori dall’abitacolo, si salverà solo grazie ad un miracolo ma dovrà ritirarsi dal mondo delle corse. Nelle qualifiche del sabato il più veloce è Senna con la McLaren – Honda, che però non riesce a confermarsi il giorno seguente a causa di un guasto al radiatore e si ritira, mentre a vincere è Alain Prost su Ferrari seguito dal compagno di scuderia Nigel Mansell e da Alessandro Nannini su Benetton – Ford.

Edizione 1991: prima volta che si corre sul circuito di Catalunya, ci sono cambiamenti prima della gara tra cui l’incarico di presidente della FISA, che passa da Jean-Marie Balestre a Max Mosley mentre vengono assunti Alessandro Zanardi dalla Jordan e Gabriele Tarquini dalla Fondmetal. Il sabato in qualifica il più veloce è Gerhard Berger (McLaren – Honda) con 1.18.751 davanti a Mansell e Senna. In gara a vincere è un abile Mansell che guida eccellentemente sull’asfalto viscido precedendo Alain Prost su Ferrari e sul compagno di quadra Riccardo Patrese.

Edizione 1995: quarta gara valevole per il campionato, si svolge nel secondo weekend di maggio. Qualifiche e gara interamente dominate da Michael Schumacher su Benetton – Renault che dopo 65 giri taglia il traguardo in solitaria, mentre secondo giungerà il suo compagno di squadra  Johnny Herbert con un distacco di 52 secondi, terzo Gerhard Berger su Ferrari. In tale modo il tedesco supera in classifica generale Damon Hill di un solo punto (24 contro i 23 dell’inglese).

Edizione 2000: in qualifica Schumacher ottiene la pole in 1.20.974, seconda consecutiva per la scuderia del cavallino dopo quella di Barrichello a Silverstone, strappata di soli 74 millesimi a Mika Häkkinen (McLaren – Mercedes). Gara sfortunata il giorno seguente per il tedesco che alla prima sosta travolge l’addetto al rifornimento e alla seconda deve perdere tempo a causa di un problema al bocchettone della benzina; ripartito è a 10 secondi dal finlandese ma deve arrendersi e giunge sesto a causa di una perdita d’aria ad una gomma. Sul podio oltre ad Häkkinen vanno Coulthard e Rubens Barrichello.

Edizione 2004: nelle qualifiche domina Schumacher su Ferrari, che stacca di oltre 6 decimi Juan Pablo Montoya su Williams – Bmw, mentre sono in grande difficoltà le McLaren di Coulthard e Räikkönen (rispettivamente 10° e 13°). Il giorno dopo a tagliare il traguardo per primo dopo 66 giri è il tedesco partito dalla pole seguito dal compagno di squadra Rubens Barrichello, terzo un ottimo Trulli su Renault che era scattato bene al via, mentre quarto giunge il compagno di squadra nonché idolo locale Fernando Alonso. Ritirato invece Montoya al 46° giro per problemi ai freni.

Edizione 2008: dopo 8 anni un finlandese torna sul gradino più alto del podio, è Kimi Räikkönen (Ferrari), che monopolizza l’intero weekend della prima gara in continente europeo della stagione, seguito dal compagno di squadra Felipe Massa, terzo giunge Lewis Hamilton che non perde così troppi punti nella lotta per il mondiale. Ritirato Alonso che fonde il motore della sua monoposto, mentre più rilevante è ciò che succede a Kovalainen , il quale vede cedere la sospensione sinistra uscendo rovinosamente di pista ad oltre 200 Km/h; fortunatamente per lui non ci saranno gravi conseguenze ma soltanto un grande spavento.

Edizione 2010: nelle prove del venerdì Paul Di Resta sostituisce Adrian Sutil alla Force India mentre Christian Klien prende il posto di Karun Chandhok alla HRT. Nelle qualifiche del sabato il più veloce è Mark Webber (RBR – Renault), unico a scendere sotto il minuto e 20” in Q3; lo affianca in prima fila il compagno di squadra Sebastian Vettel. In gara, il giorno seguente, vince l’australiano davanti a Fernando Alonso (Ferrari) che ottiene la seconda piazza dopo che Lewis Hamilton è costretto al ritiro a soli 2 giri dal termine a causa di un problema al cerchio della ruota anteriore sinistra che porta allo scoppio della gomma; terzo Vettel autore di una gara in stallo negli ultimi 10 giri a causa di alcuni problemi ai freni.

Edizione 2011: introduzione da parte della Pirelli di gomme dure, mentre inizialmente la FIA vieta l’utilizzo di mappature “intelligenti” che regolino i gas di scarico favorendo così l’aerodinamica delle monoposto anche in fase di decelerazione, per poi togliere tale divieto. Nelle qualifiche il più veloce è Mark Webber che precede come l’anno precedente Sebastian Vettel. In gara però dopo 66 giri è il tedesco a tagliare per primo il traguardo, secondo arriva Hamilton seguito dal compagno di squadra Button (McLaren – Mercedes), quarto Webber che sorpassa Alonso in una problematica situazione gomme.

Edizione 2012: pole a sorpresa di Pastor Maldonado dopo che la federazione scopre che Hamilton si era fermato per mancanza di carburante dopo aver fatto il miglior tempo, mentre la scuderia aveva dichiarato un problema dovuto a “cause di forza maggiore”, di fianco al venezuelano parte Fernando Alonso. Il giorno seguente il pilota della Williams si conferma ancora il più veloce conquistando così la sua prima vittoria in carriera e diventando così il 104° pilota capace di tale impresa, nonché il primo venezuelano nella storia; secondo giunge Alonso e terzo Kimi Räikkönen su Lotus – Renault. Per la casa inglese questa è la prima vittoria dopo il GP del Brasile 2004 vinto da Juan Pablo Montoya.

Venerdì 10 Maggio

Libere 1: 10:00-11:30 (Sky Sport F1 HD – Raisport 1)

Libere 2: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD – Raisport 1)

Sabato 11 Maggio

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD – Raisport 1)

Qualifiche: 14:00-15:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica  12 Maggio

Gara: 14:00  ̶   66 giri  ̶  307.104 km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

Distanza a giro: 4.655 km

Numero di curve: 16

Senso di marcia: orario

RECORD

Giro prova: 1:19.954 – R Barrichello – Brawn Mercedes – 2009
Giro gara: 1:21.670 – K Raikkonen – Ferrari – 2008
Distanza: 1h31:36.230 – F Massa – Ferrari – 2007
Vittorie pilota: 6 – M Schumacher
Vittorie team: 11 – Ferrari
Pole pilota: 7 – M Schumacher
Pole team: 13 – Ferrari
Migliori giri pilota: 7 – M Schumacher
Migliori giri team: 14 – Ferrari
Podi pilota: 12 – M Schumacher
Podi team: 32 – Ferrari

Albo d’oro

01. 1951 J Fangio – Alfa Romeo
02. 1954 M Hawthorn – Ferrari
03. 1968 G Hill – Lotus Ford
04. 1969 J Stewart – Matra Ford
05. 1970 J Stewart – March Ford
06. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
07. 1972 E Fittipaldi – Lotus Ford
08. 1973 E Fittipaldi – Lotus Ford
09. 1974 N Lauda – Ferrari
10. 1975 J Mass – McLaren Ford
11. 1976 J Hunt – McLaren Ford
12. 1977 M Andretti – Lotus Ford
13. 1978 M Andretti – Lotus Ford
14. 1979 P Depailler – Ligier Ford
15. 1981 G Villeneuve – Ferrari
16. 1986 A Senna – Lotus Renault
17. 1987 N Mansell – Williams Honda
18. 1988 A Prost – McLaren Honda
19. 1989 A Senna – McLaren Honda
20. 1990 A Prost – Ferrari
21. 1991 N Mansell – Williams Renault
22. 1992 N Mansell – Williams Renault
23. 1993 A Prost – Williams Renault
24. 1994 D Hill – Williams Renault
25. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
26. 1996 M Schumacher – Ferrari
27. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
28. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
29. 1999 M Hakkinen – McLaren Mercedes
30. 2000 M Hakkinen – McLaren Mercedes
31. 2001 M Schumacher – Ferrari
32. 2002 M Schumacher – Ferrari
33. 2003 M Schumacher – Ferrari
34. 2004 M Schumacher – Ferrari
35. 2005 K Raikkonen – McLaren Mercedes
36. 2006 F Alonso – Renault
37. 2007 F Massa – Ferrari
38. 2008 K Raikkonen – Ferrari
39. 2009 J Button – Brawn Mercedes
40. 2010 M Webber – Red Bull Renault
41. 2011 S Vettel – Red Bull Renault                                                                                                                                                                                             42. 2012 P Maldonado  ̶  Williams Renault

Matteo Bramati, Andrea Villa.

5th maggio, 2013

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