Gran Premio di Monaco 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Sesto Appuntamento del Mondiale 2017

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Gran Premio di Monaco 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Giovedì 25 Maggio

Libere 1: 10:00-11:30 (Sky Sport F1 HD – Rai Sport/Rai Sport HD)

Libere 2: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD – Rai Sport/Rai Sport HD)

Sabato 27 Maggio

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD – Rai Sport/Rai Sport HD)

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 28 Maggio

Gara:14:00  ̶  78 giri  ̶  260,520 km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

Gara Precedente

Nel primo round europeo Lewis Hamilton è tornato padrone della scena, con la vittoria del GP di Spagna davanti alla Ferrari di Vettel e alla Red Bull di Ricciardo. In un weekend cruciale, per gli importanti aggiornamenti portati in pista da tutte le squadre, la Mercedes si è imposta grazie a una migliore strategia e a una monoposto che questa volta è riuscita a interpretare al meglio update e gestione delle gomme. Ma se in tanti si aspettavano il ritorno dei missili di Brackley, la buona notizia è che invece la lotta con la Ferrari è stata un’altra volta ad armi pari. Insomma, ora sappiamo per certo che la corsa iridata ha due team protagonisti quest’anno. Aggiungere un terzo pretendente – la Red Bull, si aspettavano in molti – al momento non è ancora possibile. Il terzo gradino del podio per Ricciardo è stato il risultato anche dell’uscita di scena di Raikkonen e Bottas, con un distacco ancora imbarazzante da Mercedes e Ferrari.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Dati alla mano, il GP di Monaco non dice tanto bene alla Ferrari e Sebastian Vettel. L’ultima vittoria della Rossa nel Principato risale a ben 16 anni fa, con Michael Schumacher, mentre il tedesco qui è salito sul gradino più alto del podio solamente una volta, nel 2011. Chi invece ama e conserva bei ricordi a Monte-Carlo è senza dubbio la Mercedes, vittoriosa nelle ultime 4 edizioni, con Hamilton che può vantare due vittorie su una delle sue piste preferite. Il tracciato monegasco, unico nel suo genere, è un po’ la gara di casa per molti piloti, che qui hanno trasferito la propria residenza quando non sono impegnati in giro per il mondo, e vincere nella cornice più glamour del calendario rappresenta senza dubbio un sogno per tutti i driver di F1. Tra le stradine del principato la lotta sarà dura, viste le scarsissime possibilità di sorpasso. La gara più chic sa essere spesso anche quella più soporifera della stagione, per questo, lavorare in vista delle Qualifiche sarà l’obiettivo più importante. Mercedes e Ferrari saranno di nuovo in prima fila per giocarsi la partenza la palo, qui più cruciale che mai, e chissà che anche la Red Bull non si inserisca nella mischia, con Ricciardo desideroso di riscattare il primo posto dello scorso anno, perso per un errore ai box.

Circuito

Nome: Circuito di Monte Carlo

Luogo: Monte Carlo, Monaco

Costruzione: si tratta del circuito cittadino per eccellenza, ottenuto unendo le strette strade del porto di Montecarlo. Il tracciato venne utilizzato per le competizioni sportive per la prima volta nel 1929. Negli anni è stato ampiamente modificato senza però variarne il disegno originale, ma passando da una conformazione quasi senza chicane al percorso tortuoso e ricco di curve che conosciamo oggi. Pressoché tutte le modifiche si sono evolute contemporaneamente alle modifiche della rete stradale del Principato, mentre altre sono state applicate in nome della sicurezza. L’ultima modifica sostanziale risale al 2004, quando venne riconfigurata completamente la corsia dei box. L’anno precedente invece era stata modificata la chicane della Rascasse, allargandone la carreggiata in entrata. Sono state apportate delle piccole modifiche alle vie di fuga anche nel 2011, dopo l’incidente di Sergio Perez in staccata all’uscita del tunnel.

Distanza a giro: 3,337 km

Numero di curve: 19, dieci a destra, nove a sinistra

Senso di marcia: orario

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 35% del giro
Consumo di Carburante al Giro: 1,52 kg/giro
Velocità Massima: 292 km/h
Possibilità di Safety Car: 80%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 26 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 28 su 62 edizioni in questo tracciato
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: quattordicesimo (Panis 1996)

Particolarità del Tracciato: Questo storico circuito mette davvero a dura prova il cambio, che viene utilizzato per ben 7.098 volte per completare una gara, e ben 91 volte al giro. La marcia più utilizzata e di conseguenza sollecitata è la prima, che viene usata per circa il 43% del giro. Tutti i team per questo appuntamento portano particolari ali e appendici aerodinamiche per aumentare al massimo il carico. La media oraria di questa pista è bassa e si aggira attorno ai 157km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 13
Tempo Speso in Frenata: 26% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 127 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 83.460 kg
Frenata più Impegnativa: l’ottava staccata alla curva dieci

Gomme:

Gomme 2016: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2016: 41
Strategia Vincente 2016: Wet (31) -> Ultrasoft (47) Hamilton
Stint più Lunghi 2016: Wet 31 Giri (Hamilton/Wehrlein) – Intermediate 24 Giri (Nasr) – Ultrasoft 47 Giri (Hamilton/Rosberg) – Supersoft 47 Giri (Button) – Soft 48 Giri (Perez)

Zona DRS: rettilineo principale, tra curva 19 e curva 1 con detection point prima della curva 17

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2014: nelle prove libere del venerdì prima è Lewis Hamilton ad imporsi con la Mercedes, poi Fernando Alonso con la Ferrari. Il sabato mattina ancora Hamilton fa segnare il giro veloce, mentre le qualifiche sono del suo compagno di squadra, Nico Rosberg, che ottiene la sesta pole in carriera non senza lasciare strascichi: dopo il giro veloce i commissari hanno dovuto esporre bandiera gialla a causa di una sua uscita di pista, annullando di fatto quella di Hamilton. La seconda fila viene occupata dalle due Red Bull di Ricciardo e Vettel, la terza dalle due Ferrari di Alonso e Rӓikkӧnen. Gara: Rosberg sostituisce la frizione poco prima del via ma non incappa in alcuna penalità. Al via mantiene il comando davanti ad Hamilton, Vettel e Rӓikkӧnen, autore di un’ottima partenza. Avviene alla Mirabeu un contatto tra Pérez (Force India – Mercedes) e Button (McLaren – Mercedes), che costringe la safety car ad entrare. Al settimo giro si ritira Vettel a causa di una perdita di potenza al propulsore, quattro giri più tardi anche il pilota della Toro Rosso Daniil Kvyat rientra per un problema tecnico. Al 25° passaggio si ha la seconda safety car dopo un’uscita di pista da parte di Adrian Sutil (Sauber – Ferrari). Nello sdoppiarsi però Max Chilton (Marussia – Ferrari) taglia una gomma alla Ferrari di Rӓikkӧnen, costretto a rientrare e perdere il trenino di testa mentre occupava la terza piazza (concluderà solo 12esimo). Si ritirano nell’ordine: Vergne (STR – Renault) al 50° passaggio per un problema allo scarico, Bottas (Williams – Mercedes) per un guasto tecnico ed Esteban Gutiérrez (Sauber – Ferrari) per incidente. Dopo 78 giri Nico Rosberg vince per la seconda volta consecutiva sul circuito monegasco davanti a Lewis Hamilton, rallentato da un problema al casco che ha bloccato parte della sua visuale, ed a Daniel Ricciardo, che giunge vicinissimo all’inglese senza però riuscire a sorpassarlo. Jules Bianchi compie un’eroica impresa per il piccolo team Marussia, giungendo nono e conquistando i suoi primi due punti in carriera, oltreché della squadra.

Edizione 2015: Lewis Hamilton prolunga il suo contratto con Mercedes fino al 2018. Le FP1 del giovedì cominciano con un asfalto umido ed al termine è Lewis Hamilton a far segnare il miglior tempo davanti al giovane Max Verstappen (Toro Rosso) e Daniel Ricciardo (Red Bull Racing). Nel pomeriggio invece la pista si dimostra asciutta ma il risultato non cambia, con l’inglese della Mercedes davanti al compagno di squadra Rosberg ed a Sebastian Vettel (Ferrari). Nelle FP3 del sabato mattina il tedesco della Scuderia si porta davanti al duo delle Frecce d’Argento infine. Qualifiche: non si qualificano inizialmente le due Sauber, le due Marussia e la Williams di Valtteri Bottas, mentre non accedono alla Q3 le due McLaren, Hülkenberg, Massa e Grosjean. La pole va invece a Lewis Hamilton, che con il tempo di 1’15’’089 stacca di oltre tre decimi Rosberg, seconda fila per Vettel e Ricciardo. Gara: scatta bene Vettel che tenta di inserirsi inutilmente alla prima curva tra i due di testa, mentre dietro al quarto posto si porta Kvyat. Al sesto giro Verstappen passa Maldonado per l’ottavo posto, con il venezuelano che da lì a poco sarà costretto al ritiro. Durante il valzer dei pit-stop l’unico che riesce a sorpassare è Kimi Räikkönen, che guadagna la quinta piazza ai danni di Ricciardo. Verstappen nel frattempo è autore di una rimonta dopo che ai box hanno perso tempo nel montargli una gomma: passa prima Sainz Jr. e poi Bottas, andando vicino a Grosjean, troppo: alla Santa Devota le due vetture vanno a contatto e la Toro Rosso si infila nelle barriere, fortunatamente senza conseguenze per entrambi i piloti. Subentra la safety car e qui la Mercedes compie un atto suicida: fa rientrare Hamilton per un’ulteriore sosta ma quando questo esce si trova dietro a Rosberg e Vettel. Alla ripartenza ci sono ancora pochi giri da compiere e non c’è la possibilità per l’inglese di sorpassare: Nico Rosberg vince davanti a Sebastian Vettel ed Hamilton, mentre grazie all’ottavo posto di Button la McLaren entra a punti.

Edizione 2016: il venerdì di Monaco vede per la prima volta in azione la mescola ultrasoft, e si inaugura con Lewis Hamilton davanti davanti alla Mercedes del compagno di squadra Rosberg e alla Ferrari di Vettel. Le Red Bull monopolizzano le posizioni a seguire, in una mattinata scandita da ben quattro Virtual Safety Car per diversi lunghi in pista. Al pomeriggio è invece la Red Bull, che ha portato una PU Renault aggiornata, ad aggiudicarsi la seconda sessione di Prove Libere, con Ricciardo che si lascia alle spalle Hamilton e Rosberg. Verstappen fa suo il quarto tempo, inseguito Kvyat e Sainz. Settimo e nono tempo per le Ferrari, divise dalla Force India di Perez. Anche in questa seconda sessione non mancano uscite di pista e incidenti, con tre interventi della VSC. Nella terza sessione di Libere Mercedes e Ferrari si alternano al vertice per gran parte dei 60 minuti a disposizione, ma poi è la Rossa di Vettel a strappare il miglior tempo, inseguito da Hamilton e Rosberg. Le Qualifiche del sabato pomeriggio sono scandite dalle bandiere rosse: la prima al via, con l’esplosione del motore della Sauber di Nasr, la seconda una quindicina di minuti dopo, per l’impatto contro le barriere di Verstappen. Nelle Q1 Vettel ha la meglio su Hamilton e Rosberg, mentre in Q2 è il tedesco della Mercedes a precedere il compagno di squadra e la Rossa. La Q3 si apre con un problema sulla monoposto di Hamilton, che riesce comunque a ripartire. Ma la sorpresa è Daniel Ricciardo, che lascia a bocca asciutta entrambe le Frecce d’Argento, staccando Rosberg di 3 decimi. Terzo è Hamilton, seguito da Vettel, Hulkenberg e Raikkonen, che verrà però retrocesso di 5 piazze per la sostituzione del cambio. Sainz, Perez, Kvyat e Alonso completano la top ten. Gara: scatta sotto la pioggia e dietro la safety car il GP di Monaco, con i piloti in fila indiana fino al settimo giro, quando rientra la vettura di sicurezza e subito Palmer finisce contro le barriere. Poco dopo lo segue Raikkonen, ed entrambi sono costretti al ritiro. Al vertice Ricciardo continua in testa davanti a Hamilton, fatto sfilare da Rosberg al giro 16. Al giro 15 inizia il valzer dei pit stop, mentre a Monaco è uscito il sole. Nella noia monegasca da segnalare è la gara di Verstappen, al via dalla pit lane dopo l’incidente in qualifica, che in poche tornate si è arrampicato fino alla top ten. Ma a essere ricordato in questa gara è senza dubbio il “giallo” dei pneumatici al box Red Bull: a farne le spese sarà il povero Ricciardo, che effettua un pit stop di quasi 10 secondi poiché le sue gomme non erano pronte. L’australiano rientrerà alle spalle di Hamilton dicendo di fatto addio al gradino più alto del podio. Oltre metà gara si assiste anche ai ritiri per incidente di Magnussen e Verstappen, ed entrambi i piloti della Sauber. Nel frattempo Rosberg è scivolato fino al sesto posto. Sul finale la pioggia torna a fare visita al tracciato, ma Hamilton si avvia indisturbato al suo 44esimo successo, davanti a Ricciardo e Sergio Perez, mentre Rosberg viene passato da Hulkenberg proprio all’ultimo giro.

Migliore edizione per gli Autori:

Edizione 1984: Sul circuito monegasco fin dalla mattina si abbatte un violento temporale. Partenza ritardata di quasi un’ora mentre si attendono miglioramenti. Al via Prost (McLaren – TAG Porsche), poleman il giorno precedente, mantiene il comando seguito da Mansell e Arnoux, alla St.Devote Warwick si tocca con Arnoux e finisce contro le barriere, dietro Tambay si tocca con De Cesaris e va a sbattere contro la Renault del compagno di squadra. Warwick scende dalla sua vettura zoppicando mentre Tambay viene portato via in barella dai commissari; Prost guida la corsa seguito da Mansell, Arnoux, Alboreto, Lauda e Rosberg. Al quarto giro Lauda sorpassa Alboreto e due giri più tardi riesce a superare l’altra Ferrari di Arnoux. Al nono passaggio Teo Fabi rimane fermo in pista: un commissario tenta di spingerlo ma Prost non lo vede e lo colpisce ad una gamba in modo lieve. Intanto dalle retrovie a conquistare l’attenzione di pubblico e telecronisti è un giovane pilota con casco verde-oro che con la sua Toleman – Hart gommata Michelin gira con tempi impressionanti: è Ayrton Senna, alla sua prima stagione in Formula Uno. Al 15° giro Mansell, al comando della corsa dopo aver superato Prost, perde il controllo della sua Lotus e sbatte contro il guard-rail, tenta di ripartire ma si ferma poco dopo. Nel frattempo Senna si libera prima di Rosberg e poi di Arnoux e va all’attacco di Lauda, riuscendo nell’impresa di sorpassarlo all’inizio del 19° giro lungo il rettilineo d’arrivo, portandosi in seconda posizione. Intanto anche Stefan Bellof (Tyrrell) va molto forte e come Senna compie una serie di sorpassi impressionanti. Intanto al 24° passaggio Lauda finisce in testacoda alla curva del Casinò rompendo una sospensione. Si vedono due lotte molto accese: quella a “distanza” tra Prost e Senna, con il brasiliano che giro dopo giro guadagna terreno, e quella tra Arnoux e Bellof, con il giovane tedesco che riesce a sorpassare il francese al 27° giro. Due giri più tardi Prost sventola la mano lungo il rettilineo chiedendo la sospensione della gara, cosa che avviene al 32° giro e che dà la metà dei punti ai primi sei piloti arrivati al traguardo non essendo stato coperto il 75% di gara come previsto da regolamento. Dietro a Prost giungono un grande, seppur scontento, Senna ed un altrettanto strepitoso Stefan Bellof, il quale verrà poi squalificato per irregolarità sulla proprio monoposto.

Migliore edizione per i Lettori:

Edizione 1981: La Scuderia Ferrari confermò ancora per due stagioni Gilles Villeneuve nel ruolo di pilota titolare. Ciò smentiva le voci di un passaggio del canadese all’Alfa Romeo o alla Williams. La Lotus portò la 87, modello sostitutivo della 88, che non era stata accettata secondo regolamento. Ci furono delle pre-qualifiche in cui si qualificarono Patrick Tambay, Marc Surer, Beppe Gabbiani, e Piercarlo Ghinzani. Al giovedì Nelson Piquet su Brabham ottenne il miglior tempo in 1’25″710, staccando di oltre un secondo Gilles Villeneuve. La prestazione della vettura inglese suscitò polemiche: secondo alcuni la vettura disponeva di un serbatoio molto piccolo, tale da contenere una dose limitata di benzina, secondo altri invece il motore Cosworth fu particolarmente elaborato per avere un surplus di potenza (540 CV contro i 480 previsti). Vennero cancellati i migliori tempi di Elio de Angelis e Riccardo Patrese in quanto le loro vetture vennero trovate irregolari: erano a meno di 6 centimetri dal suolo. Al sabato nessuno riuscì a battere il tempo di Piquet, che così conquistò la sua quinta pole position nel mondiale, la venticinquesima per la Brabham. Fu molto serrata la lotta per la seconda posizione in griglia: vi si alternarono Carlos Reutemann, Riccardo Patrese e infine Gilles Villeneuve, che chiuse a 78 millesimi dal tempo di Piquet. La seconda fila fu conquistata da Nigel Mansell e da Reutemann. Gara: Il via della gara venne posticipato in quanto un incendio aveva colpito, verso le 14:15 (un’ora e un quarto prima dell’ora fissata per la partenza) le cucine dell’Hotel Loews, struttura attigua al tracciato, tanto da dare il nome al tornantino dopo il Mirabeau alto. L’acqua usata per spegnare l’incendio aveva reso umida la pista all’interno del Tunnel e vi era il pericolo di crolli. Alle 16:10 il direttore di gara radunò i piloti chiedendo loro di effettuare due giri di ricognizione per valutare lo stato della pista. Venne deciso di porre delle bandiere gialle lungo l’interno Tunnel al fine di vietare i sorpassi in quel tratto. Il GP partì così con quasi un’ora di ritardo. Al via Piquet partì senza problemi e mantenne il comando della corsa davanti a Villeneuve, Nigel Mansell, Carlos Reutemann, Alan Jones, Riccardo Patrese e Elio de Angelis. Al giro 14 Reutemann tampona Mansell, costringendolo al ritiro, mentre al 16° passaggio Villeneuve deve cedere la seconda piazza ad Alan Jones. Al giro 53 Piquet è costretto al ritiro dopo aver sbattuto contro le barriere in un tentativo di doppiaggio. Si riaccende così la lotta per la prima posizione: Jones è davanti ma soffre di problemi di pescaggio del carburante, così Villeneuve aumenta il ritmo e sfrutta al massimo le potenzialità della sua Ferrari per passarlo e vincere dopo 76 tornate il suo quinto GP in carriera, il primo per la Ferrari dopo quello degli USA 1979.

RECORD

Giro prova: 1:13.532 – K Raikkonen – McLaren – 2006
Giro gara: 1:14.439 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h40:29.329 – F Alonso – McLaren – 2007
Vittorie pilota: 6 – A Senna
Vittorie team: 15 – McLaren
Pole pilota: 5 – A Senna
Pole team: 11 – McLaren
Migliori giri pilota: 5 – M Schumacher
Migliori giri team: 16 – Ferrari
Podi pilota: 8 – A Senna
Podi team: 47 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 1929 W Grover – Bugatti
  2. 1930 R Dreyfus – Bugatti
  3. 1931 L Chiron – Bugatti
  4. 1932 T Nuvolari – Alfa Romeo
  5. 1933 A Varzi – Bugatti
  6. 1934 G Moll – Alfa Romeo
  7. 1935 L Fagioli – Mercedes
  8. 1936 R Caracciola – Mercedes
  9. 1937 M Brauchitsch – Mercedes
  10. 1948 G Farina – Maserati
  11. 1950 J Fangio – Alfa Romeo
  12. 1952 V Marzotto – Ferrari
  13. 1955 M Trintignant – Ferrari
  14. 1956 S Moss – Maserati
  15. 1957 J Fangio – Maserati
  16. 1958 M Trintignant – Cooper Climax
  17. 1959 J Brabham – Cooper Climax
  18. 1960 S Moss – Lotus Climax
  19. 1961 S Moss – Lotus Climax
  20. 1962 B McLaren – Cooper Climax
  21. 1963 G Hill – BRM
  22. 1964 G Hill – BRM
  23. 1965 G Hill – BRM
  24. 1966 J Stewart – BRM
  25. 1967 D Hulme – Brabham Repco
  26. 1968 G Hill – Lotus Ford
  27. 1969 G Hill – Lotus Ford
  28. 1970 J Rindt – Lotus Ford
  29. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
  30. 1972 J Beltoise – BRM
  31. 1973 J Stewart – Tyrrell Ford
  32. 1974 R Peterson – Lotus Ford
  33. 1975 N Lauda – Ferrari
  34. 1976 N Lauda – Ferrari
  35. 1977 J Scheckter – Wolf Ford
  36. 1978 P Depailler – Tyrrell Ford
  37. 1979 J Scheckter – Ferrari
  38. 1980 C Reutermann – Williams Ford
  39. 1981 G Villeneuve – Ferrari
  40. 1982 R Patrese – Brabham Ford
  41. 1983 K Rosberg – Williams Ford
  42. 1984 A Prost – McLaren TAG
  43. 1985 A Prost – McLaren TAG
  44. 1986 A Prost – McLaren TAG
  45. 1987 A Senna – Lotus Honda
  46. 1988 A Prost – McLaren Honda
  47. 1989 A Senna – McLaren Honda
  48. 1990 A Senna – McLaren Honda
  49. 1991 A Senna – McLaren Honda
  50. 1992 A Senna – McLaren Honda
  51. 1993 A Senna – McLaren Ford
  52. 1994 M Schumacher – Benetton Ford
  53. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
  54. 1996 O Panis – Ligier Mugen Honda
  55. 1997 M Schumacher – Ferrari
  56. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  57. 1999 M Schumacher – Ferrari
  58. 2000 D Coulthard – McLaren Mercedes
  59. 2001 M Schumacher – Ferrari
  60. 2002 D Coulthard – McLaren Mercedes
  61. 2003 J Montoya – Williams BMW
  62. 2004 J Trulli – Renault
  63. 2005 K Raikkonen – McLaren Mercedes
  64. 2006 F Alonso – Renault
  65. 2007 F Alonso – McLaren Mercedes
  66. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  67. 2009 J Button – Brawn GP Mercedes
  68. 2010 M Webber – Red Bull Renault
  69. 2011 S Vettel – Red Bull Renault
  70. 2012 M Webber – Red Bull Renault
  71. 2013 N Rosberg – Mercedes
  72. 2014 N Rosberg – Mercedes
  73. 2015 N Rosberg – Mercedes
  74. 2016 L Hamilton – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli, Magneti Marelli

22nd maggio, 2017

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Orari e risultati: GP Abu Dhabi
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Venerdì 24 Novembre 2017
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Prove Libere 2 14:00 - 15:30
Sabato 25 Novembre 2017
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