Gran Premio di Gran Bretagna 2013, Silverstone: Anteprima e orari del weekend

Ottava prova del mondiale 2013

Gran Premio di Gran Bretagna 2013, Silverstone: Anteprima e orari del weekend

Dopo un’altra pausa straziante di ben 3 settimane – bisogna bandirle però queste pause prolungate, perché non si può stare senza F1 per così tanto – finalmente le vetture si preparano a ritornare in pista in quel di Silverstone, lì dove tutto ebbe inizio tanti anni fa. Ma prima di addentrarci nella descrizione dell’ex aeroporto militare, riprendiamo il filo della situazione analizzando la gara del Canada.

Al top troviamo senz’altro Sebastian Vettel che, per i nostalgici, ci ha riportato indietro nel 2011. Gara dominata dall’inizio alla fine, in modalità PlayStation, quasi da andare addirittura dritti contro il muro, come se si potesse schiacciare start-ricomincia. Prestazione magistrale anche per Fernando Alonso, che si è piazzato secondo dopo una furiosa e spettacolare rimonta dal sesto posto. Miglior gara dell’anno per Vergne, che, seppur doppiato, ha chiuso al sesto posto con la Tororosso, proprio davanti a colui che ha sent’altro portato a casa la migliore prestazione del weekend, recuperando ben 10 posizioni rispetto alla partenza: parliamo di Paul Di Resta, che dopo essere stato eliminato in Q1 al sabato rispunta in zona punti la domenica. Chapeau. Grande rimonta anche per Felipe Massa, che questa volta non ha voluto rischiare contatti e ha preferito una gara consistente piuttosto che un ritiro demoralizzante.

Della serie “gare anonime” troviamo il terzo e triste Lewis Hamilton, che sul podio non sorrideva per nulla. Giustamente dopo essere partito secondo e avere chiuso terzo, non potevamo di certo aspettarci un Lewis felice. Con la Mercedes fa quel che può: non riesce a tenere il passo di Vettel e si fa passare da Alonso, non senza combattere. Anche Webber è protagonista di una gara abbastanza incolore: vero anche che è stato danneggiato da van der Garde, però ne prendeva di secondi dal suo compagno a inizio gara. Mai veramente veloce come ci si aspetterebbe. Rosberg poi, complice la facilità dei sorpassi su questo tracciato, che di certo non è Monte Carlo, scivola in quinta posizione, primo dei non doppiati.

Flop clamoroso in Canada per la Lotus: a fatica porta i due piloti in zona punti. Non parliamo poi di Grosjean eliminato in Q1 al Sabato: chiude la sua gara tredicesimo, almeno senza incidenti. Ma Raikkonen per la prima volta in questa stagione non è stato più l’Iceman che conosciamo. Si procura una penalità in griglia, in gara non ingrana mai e chiude con un mestissimo nono posto. E veniamo alle dolenti note McLaren. Delirio assoluto in Canada. Undicesimo e tredicesimo. Il prossimo è il Gp di Gran  Bretagna, dite che la gente tiferà McLaren o Lewis Hamilton?

13 Maggio 1950, circuito di Silvertone: nasce la Formula 1. Definire “storico” il tracciato di Silverstone è riduttivo: questa pista è qualcosa di meraviglioso, durante il weekend di Formula 1 c’è un clima di festa tra i tifosi. Qualcosa di simile lo si può ritrovare solo a Monza. Perché la passione per le corse automobilistiche è nel sangue degli inglesi come lo è in quello degli italiani. Il tracciato, è vero, è molto cambiato dai suoi albori. Inizialmente era ricavato dall’unione delle classiche tre piste di decollo, poste a formare un triangolo, degli aeroporti militari della seconda guerra mondiale. Era un anello velocissimo, e per delimitare le curve venivano poste sull’asfalto delle semplici balle di fieno. Con gli anni vi sono state numerosi cambiamenti che però non hanno mai potuto oscurare la natura veloce e tecnica del circuito, nonostante l’ultima e molto discutibile modifica che ha portato il rettilineo di partenza e la pit lane dopo la curva Club e tutto il complesso di curve che seguono, costruite inizialmente per la MotoGp, poi utilizzate anche dalla Formula 1. Da pista triangolare, quale era nata, nel 1950 per la prima edizione di un Gp di Formula 1 vennero utilizzate le strade perimetrali all’aeroporto, costruendo così un anello che rimarrà invariato fino al 1975: in tale data viene inserita una chicane per limitare la velocità alla curva Woodcote. Nel 1987 viene leggermente modificata la curva Bridge, ma i cambiamenti più significativi avvengono nel 1991 e stravolgono il tracciato: viene modificata la curva Becketts, rendendola un complesso di tre curve velocissime, Maggotts – Becketts – Chapel; vengono modificate la curva Stowe e la curva Club, rendendole entrambe più lente; viene inserito un complesso di curve tra Bridge e Woodcote. Nel 1994 viene ancora modificata la curva Abbey, rendendola ancora più lenta. Successivamente nel 2010 come detto prima, la nuova configurazione prevede lo stravolgimento della corsia box e una nuova serie di curve dopo Abbey, che comprende la curva Village e il rettilineo Wellington. Proprio su questo rettilineo verrà posta la prima zona DRS, mentre il secondo tratto sarà sul dritto che porta dalla curva Chapel alla curva Stowe, il cosiddetto Hangard Straight. Entrambi sono tratto abbastanza lunghi della pista, quindi senza dubbio sarà molto facile compiere sorpassi utilizzando l’alettone mobile. Per questa tappa la Pirelli ha deciso di portare le gomme White Medium e le Orange Hard, ma come si suol dire “tanto fumo e niente arrosto”: alla fine non ci saranno le nuove coperture in quanto i team non hanno raggiunto l’unanimità (a causa anche delle poche prove condotte in Canada con gli nuovi pneumatici). Il costruttore milanese ha annunciato che porterà delle gomme con novità in quanto al processo di produzione, per riuscire a fronteggiare il problema della delaminazione. La gara di domenica prossima sarà trasmessa in diretta solamente da Sky (quindi, non abbonati, mano agli streaming!) e verrà riproposta in differita integrale dalla Rai alla sera: le qualifiche saranno alle 18:00 su Rai 2 mentre la gara sarà come di consueto alle 21:00 su Rai 1.

Top 10 Edizioni Gp della Gran Bretagna

Edizione 1977: corsa a Silverstone, vede l’esordio della Renault nel mondiale con la RS01 a motore turbocompresso; durante le prove David Purley  passa da 170 km/h a 0 nello spazio di 70 centimetri: fratture multiple e lungo periodo di degenza dopo una decelerazione di 180 G. in gara a vincere è il pilota di casa James Hunt su McLaren – Ford che dopo una pessima partenza dalla pole rimonta sugli avversari battendo Niki Lauda (Ferrari), la cui monoposto soffriva di problemi all’impianto frenante e Gunnar Nilsson (Lotus Ford). Vari i ritiri tra cui quelli di Mario Andretti, Jody Scheckter e John Watson.

Edizione 1983: l’ultima edizione corsa di sabato  prevede 67 giri da completare per un totale di 316 km. Presentate molte novità tra cui i motori Honda montati su monoposto “laboratorio” (le Spirit), la prima Ferrari con monoscocca in fibra di carbonio (la 126 C3) e l’esordio della nuova Lotus 94T che va a sostituire la sfortunata 93T. in gara vince Alain Prost su Renault in 1h24’37’’ davanti a Nelson Piquet su Brabham – Bmw e al francese Patrick Tambay su Ferrari. Quarto il pilota di casa Nigel Mansell  che conferma le buone doti della nuova monoposto Lotus motorizzata Renault.

Edizione 1987: prima fila tutta Williams con Piquet e Mansell che dominano grazie ai motori giapponesi, terzo Senna su Lotus e quarto Alain Prost su McLaren. In gara invece a prevalere è l’inglese sul brasiliano per poco meno di 2 secondi dopo un’epica rimonta fatta di giri veloci e dovuta ad una lunga sosta ai box a causa di alcuni problemi alle gomme, sorpasso “Silverstone Two Step” avvenuto al 59° giro. Terzo Senna ad oltre un giro, impotente di fronte allo strapotere Williams e quarto il suo compagno di squadra Nakajima che ottiene la posizione grazie alla rottura del propulsore TAG della monoposto di Prost.

Edizione 1994: ottavo appuntamento della stagione, corso il 10 luglio su un totale di 60 giri previsti. Damon Hill (Williams – Renault) beffa Schumacher e Berger nel finale di qualifica prendendo la pole. Il tedesco non sembra prenderla molto bene ed il giorno seguente durante il giro di ricognizione supera l’inglese più volte beccandosi uno stop&go dai giudici, ma non lo rispetta e viene squalificato. Incurante di ciò compie tutta la gara giungendo secondo sempre alle spalle dell’inglese ma verrà comunque tolto dalla classifica, lasciando così il secondo gradino a Jean Alesi (Ferrari) ed il terzo a Mika Häkkinen (McLaren – Peugeot) che ha la meglio su Rubens Barrichello dopo una sfida molto intensa.

Edizione 1998: edizione ricordata per la forte pioggia che vede arrivare soltanto nove vetture sulla linea del traguardo e per il singolare modo di vincere di Schumacher. In qualifica il più veloce è Häkkinen (McLaren – Mercedes) che precede di mezzo secondo Schumacher (Ferrari). Il giorno seguente una forte pioggia che si intensifica con il passare del tempo costringe molti piloti al ritiro, anche i più esperti come Alesi e Hill. A vincere è Schumacher che taglia la linea del traguardo nella corsia dei box scontando lo stop&go che gli era stato precedentemente assegnato dai commissari di gara, secondo il finlandese e terzo Eddie Irvine che conclude la sua ottima rimonta; nel post gara risulta inutile l’appello McLaren in quanto, secondo la FIA, la comunicazione al box Ferrari era arrivato troppo tardi perché il pilota potesse fare altrimenti.

Edizione 2003: nelle qualifiche il più veloce è Rubens Barrichello su Ferrari, secondo Jarno Trulli su Renault. Alla partenza, il giorno seguente, il brasiliano scatta male ed è sopravanzato dall’italiano e da Kimi Räikkönen. Ma i vantaggi si annullano quando un uomo in kilt entra in pista rischiando la propria vita e quella dei piloti stessi, salvo poi essere placcato da un coraggioso commissario ed essere portato via. Alla fine vincerà Barrichello dopo un lungo duello con il finlandese, il quale dovrà cedere la posizione anche a Montoya (Williams – Bmw).

Edizione 2005: vince per la prima e tuttora unica volta un colombiano sul tracciato inglese. Infatti Juan Pablo Montoya (McLaren – Mercedes), partente dalla seconda fila, scatta bene al via e si porta in testa alla gara mantenendone il comando per  tutta la gara e facendo inoltre segnare la sua prima vittoria con la casa di Woking. Secondo giunge Fernando Alonso su Renault e terzo Räikkönen, compagno di squadra del colombiano; in grave crisi le Ferrari, rispettivamente sesta e settima.

Edizione 2008: pole position del finlandese Heikki Kovalainen (McLaren – Mercedes), giro veloce di Kimi Räikkönen (Ferrari) ma vittoria dell’inglese Lewis Hamilton che azzecca il settaggio migliore con pista bagnata andando a vincere davanti a Nick Heidfeld (Bmw – Sauber) e a Barrichello (Honda). La Ferrari sbaglia la strategia delle soste ai box lasciando gomme troppo usurate sulle vetture e relegando i piloti rispettivamente alla quarta ed alla tredicesimo posizione al termine della gara.

Edizione 2011: unica vittoria in questa stagione per lo spagnolo Alonso (Ferrari) che ha la meglio sulle due RBR – Renault di Vettel (2°) e Webber (3°), portando così dopo ben 9 mesi la casa del cavallino sul gradino più alto del podio. Nel post gara la FIA multa di 25.000 euro la McLaren in quanto ha mandato in pista Button senza avvitare la ruota anteriore destra, costringendolo al ritiro; multa di €20.000 anche a Sauber.

Edizione 2012: a conquistare la pole è Fernando Alonso (Ferrari), affiancato in prima fila da Mark Webber (RBR – Renault), in terza posizione scatta Michael Schumacher su Mercedes. In gara però lo spagnolo deve cedere il primo posto all’australiano a sole 4 tornate dal termine (52 i  giri previsti), terzo giunge Sebastian Vettel; male invece Schumacher che giunge settimo, colpito dal forte degrado delle gomme, mentre Kobayashi rientrando ai box colpisce alcuni meccanici che però rimangono illesi. In ottica mondiale il pilota Ferrari mantiene 13 punti di vantaggio su Webber e 29 su Vettel.

PS: nelle ultime ore è arrivato il verdetto sul caso TestGate: niente penalizzazioni per la Mercedes, verrà solamente esclusa dalla sessione dei test per i giovani piloti. L’impressione è che ci si sia andati un po’ troppo leggeri con la pena. Un appello: rimettiamo i test in stagione per favore, sono più contenti tutti, team, piloti e tifosi …

Venerdì 28 Giugno

Libere 1: 11:00-12:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 15:00-16:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 29 Giugno  

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 14:00-15:00 (Sky Sport F1 HD)

Domenica 30 Giugno  

Gara: 14:00   ̶  52 giri  ̶  306,198km (Sky Sport F1 HD)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Gran Bretagna c’è 1 ora di differenza.

Distanza a giro: 5,891km

Numero di curve: 18

Senso di marcia: orario

RECORD

Giro prova: 1:29.615 – S Vettel – Red Bull Renault – 2010
Giro gara: 1:30.874 – F Alonso – Ferrari – 2010
Distanza: 1h24:38.200 – M Webber – Red Bull Renault – 2010
Vittorie pilota: 5 – J Clark, A Prost
Vittorie team: 16 – Ferrari
Pole pilota: 5 – J Clark
Pole team: 15 – Ferrari
Migliori giri pilota: 7 – N Mansell
Migliori giri team: 19 – Ferrari
Podi pilota: 7 – A Prost, M Schumacher
Podi team: 50 – Ferrari

Albo d’oro

01. 1926 Senechal e Wagner – Delage
02. 1927 R Benoist – Delage
03. 1948 L Villoresi – Maserati
04. 1949 E de Graffenried – Maserati
05. 1950 N Farina – Alfa Romeo
06. 1951 J Gonzalez – Ferrari
07. 1952 A Ascari – Ferrari
08. 1953 A Ascari – Ferrari
09. 1954 J Gonzalez – Ferrari
10. 1955 S Moss – Mercedes
11. 1956 J Fangio – Ferrari
12. 1957 S Moss – Vanwall
13. 1958 P Collins – Ferrari
14. 1959 J Brabham – Cooper Climax
15. 1960 J Brabham – Cooper Climax
16. 1961 W von Trips – Ferrari
17. 1962 J Clark – Lotus Climax
18. 1963 J Clark – Lotus Climax
19. 1964 J Clark – Lotus Climax
20. 1965 J Clark – Lotus Climax
21. 1966 J Brabham – Brabham Repco
22. 1967 J Clark – Lotus Ford
23. 1968 J Siffert – Lotus Ford
24. 1969 J Stewart – Matra Ford
25. 1970 J Rindt – Lotus Ford
26. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
27. 1972 E Fittipaldi – Lotus Ford
28. 1973 P Revson – McLaren Ford
29. 1974 J Scheckter – Tyrrell Ford
30. 1975 E Fittipaldi – McLaren Ford
31. 1976 N Lauda – Ferrari
32. 1977 J Hunt – McLaren Ford
33. 1978 C Reutemann – Ferrari
34. 1979 C Regazzoni – Williams Ford
35. 1980 A Jones – Williams Ford
36. 1981 J Watson – McLaren Ford
37. 1982 N Lauda – McLaren Ford
38. 1983 A Prost – Renault
39. 1984 N Lauda – McLaren TAG
40. 1985 A Prost – McLaren TAG
41. 1986 N Mansell – Williams Honda
42. 1987 N Mansell – Williams Honda
43. 1988 A Senna – McLaren Honda
44. 1989 A Prost – McLaren Honda
45. 1990 A Prost – Ferrari
46. 1991 N Mansell – Williams Renault
47. 1992 N Mansell – Williams Renault
48. 1993 A Prost – Williams Renault
49. 1994 D Hill – Williams Renault
50. 1995 J Herbert – Benetton Renault
51. 1996 J Villeneuve – Williams Renault
52. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
53. 1998 M Schumacher – Ferrari
54. 1999 D Coulthard – McLaren Mercedes
55. 2000 D Coulthard – McLaren Mercedes
56. 2001 M Hakkinen – McLaren Mercedes
57. 2002 M Schumacher – Ferrari
58. 2003 R Barrichello – Ferrari
59. 2004 M Schumacher – Ferrari
60. 2005 J Montoya – McLaren Mercedes
61. 2006 F Alonso – Renault
62. 2007 K Raikkonen – Ferrari
63. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
64. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
65. 2010 M Webber – Red Bull Renault
66. 2011 F Alonso – Ferrari                                                                                                                                       67. 2012 M Webber – Red Bull Renault

Andrea Villa, Matteo Bramati.

23rd giugno, 2013

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