F1 | Gran Premio di Australia 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Primo Appuntamento del Mondiale 2017

Condividi su Facebook Pubblica su Twitter Condividi su Google+
F1 | Gran Premio di Australia 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 24 Marzo

Libere 1: 2:00-3:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 8.00 su Rai Sport 

Libere 2: 6:00-7:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 10:15 su Rai Sport 

Sabato 25 Marzo

Libere 3: 4:00-5:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 08:00 su Rai Sport 

Qualifiche: 7:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 14:00 su Rai 2

Domenica 26 Marzo

Gara: 7:00   ̶  58giri  ̶  307,574km (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 14:00 su Rai 1

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Australia ci sono 10 ore di differenza

Test

I test pre-stagionali al Montmelò ci hanno salutato con Kimi Raikkonen autore del giro più veloce e una Ferrari decisamente performante e ancora di più affidabile, mentre i colleghi degli altri team, Mercedes compresa, nel corso delle otto giornate in pista hanno dovuto fare fronte a problemi di varia natura. Chi ha sofferto più di tutte è senza dubbio la McLaren-Honda, ai ferri corti con il motorista giapponese, che ancora non sembra in grado di dare alla squadra un propulsore non tanto competitivo, quanto funzionante. Problemi alla power unit hanno interessato anche i motorizzati Renault e lo stesso team francese. Tanti i km percorsi, per testare i nuovi pneumatici Pirelli e le reazioni delle monoposto, che quest’anno sfrecceranno molto più veloci del solito. Debutto a Barcellona per il giovanissimo Lance Stroll su Williams – e per Bottas, come nuovo alfiere della Mercedes -: il pilota canadese, a parte qualche défaillance iniziale, ha macinato moltissima strada con la sua FW40, comportandosi bene anche con il cronometro. In forma è parso anche il suo “nuovo” compagno di box, il brasiliano Felipe Massa, che, dopo “la finta” del ritiro a fine stagione 2016, di certo non vorrà passare un anno all’ombra del rookie di Montréal.

Pronostici di F1GrandPrix.it

E’ vero ci sono i risultati dei test, ma quanto possono valere quando all’orizzonte ci aspetta un intero campionato, ricco di novità tecniche e sportive? Proclamare poi che la Ferrari darà subito del filo da torcere alla Mercedes che, fino a prova contraria, ad oggi è ancora la testa di serie della griglia, ci sembrerebbe quantomeno azzardato, soprattutto visti i precedenti di inizio stagione 2016. Da quel poco che abbiamo visto finora però, e per quanto può valere, sembra che a Maranello questo inverno i compiti siano stati fatti bene. Chissà che sia la volta buona, quantomeno per un Mondiale in lotta serrata con la Stella. In casa Mercedes il focus sarà da subito sul confronto tra i due alfieri di Brackley: Bottas diventerà il nuovo Nico? Certo, è un buon pilota, e la macchina ora non gli manca, ma Re Lewis non vorrà sicuramente soccombere un’altra volta sotto il suo rivale più diretto. La Red Bull, alle prese con un motore Renault che finora ha fatto un po’ i capricci, potrebbe però presto diventare la squadra più temuta: gli aggiornamenti aerodinamici del genio Adrian Newey sono difficilmente replicabili, e se la RB13 riuscirà a compensare lo svantaggio motoristico con quello del telaio, sarà dura per gli altri starle dietro. Buone prestazioni ce le attendiamo dalla Force India e anche la Williams potrebbe tornare a occupare i piani alti. Quello che ci auguriamo, anche se l’unico pronostico che al momento ci verrebbe da fare è in chiave negativa, è che la McLaren-Honda riesca almeno a lasciare i box.

Circuito

Nome: Melbourne Grand Prix Circuit

Luogo: Albert Park, Melbourne, Victoria, Australia

Costruzione: Il circuito dell’Albert Park era già attivo negli anni ‘50 ma successivamente non venne utilizzato a causa delle numerose proteste ambientaliste. Dal 1985 al 1996, il GP di Australia di F1 si era disputato sul tracciato cittadino di Adelaide. Il circuito è costruito unendo le strade perimetrali del lago dell’Albert Park, le quali sono normalmente aperte alla circolazione: si tratta per così dire di un circuito semi cittadino. Nel 1996, in vista dell’approdo nella cittadina del campionato di Formula 1, vennero riviste alcune delle curve originali con lo scopo di diminuire la velocità e vennero costruiti dei nuovi box. Ciò nonostante è rimasto un circuito molto veloce per essere l’unione di strade normalmente aperte alla circolazione.

Distanza a giro: 5,303 km

Numero di curve: 16, dieci verso destra e sei verso sinistra

Senso di marcia: orario

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 60%
Consumo di Carburante al Giro: 1,72 kg/Giro
Velocità Massima: 310 km/h
Possibilità di Safety Car: 50%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 14 su 21 edizioni in questo tracciato.
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: undicesimo (Coulthard 2003)

Particolarità del Tracciato: Questa pista è abbastanza severa per i cambi di marcia. Il pilota ne effettua circa 2700 lungo tutto l’arco della gara, con circa 65 cambi di marcia ogni tornata. Abbastanza cruciale risulta l’ottimale funzionamento del sistema di raffreddamento della monoposto, con il pericolo che le foglie presenti sul tracciato possano andare ad intasare i radiatori. La media oraria per questo tracciato si aggira attorno ai 213 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 9
Tempo Speso in Frenata: 18% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 258 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 64.322 kg
Frenata più Impegnativa: la seconda staccata, alla curva 3

Gomme:

Gomme 2017: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2016: 37
Strategia Vincente 2016: Super Soft (12) -> Soft (6) -> Medium (39) Rosberg
Stint più Lunghi 2016: Super Soft 22 Giri (Vettel) – Soft 24 Giri (Ricciardo) – Medium 41 Giri (Hamilton, Hulkenberg, Perez)

Zona DRS: rettilineo principale (tra curva 16 e curva 1 con detection point prima della curva 14). Rettilineo tra la curva 2 e la curva 3 (con stesso detection point).

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2014: subentra il nuovo regolamento, che prevede motori turbo V6 accoppiati ad un’unità elettrica (ERS). Venerdì: nella Q1 è subito Fernando Alonso (Ferrari) ad imporsi, mentre nel pomeriggio le due Mercedes di Hamilton e Rosberg monopolizzano l’attenzione. Anche il sabato mattina è Rosberg ad ottenere il miglior tempo davanti a Button (McLaren – Mercedes) ed Alonso. Qualifiche: esce a sorpresa nelle Q2 Sebastian Vettel, il campione in carica della Red Bull. Bene fa invece il neo compagno di squadra Daniel Ricciardo, che al termine delle Q3 ottiene il secondo posto dietro ad Hamilton (32a pole personale) e davanti a Rosberg. Gara: la partenza deve essere ripetuta in quanto la Marussia di Jules Bianchi rimane ferma in griglia. Al secondo start la Caterham di Kobayashi ha un problema al brake-by-wire ed alla prima curva tampona la Williams di Massa, costringendo entrambi al ritiro. In testa intanto si è portato Nico Rosberg, terzo Hamilton che pochi giri dopo è però costretto al ritiro per un problema al propulsore, lo stesso per Vettel. Al settimo passaggio Bottas (Williams) tenta il sorpasso su Alonso finendo però con l’urtare leggermente il muretto: sul tracciato si cospargono diversi detriti, pertanto entra in scena la safety car, dando il via alla prima fase di soste ai box. Le prime tre posizioni rimangono invariate anche dopo il secondo cambio gomme, con Rosberg davanti a Ricciardo e Kevin Magnussen mentre dietro recuperano Button, ora quarto, e Bottas, che dalla sedicesima posizione riesce ad arrivare quinto. Dopo 57 giri Rosberg vince la prima gara del 2014, la quarta personale, davanti appunto a Ricciardo, Magnussen, Button, Alonso, Bottas, Hülkenberg, Rӓikkӧnen, Vergne, Kvyat e Pérez. Tuttavia il pilota australiano della Red Bull sarà squalificato per irregolarità tecnica sulla sua vettura, perdendo il podio ed i punti guadagnati.

Edizione 2015: é il ritorno (poco fortuito) della Honda come fornitore di motori, il Team McLaren abbandona così i Mercedes dopo molti anni. Fernando Alonso salta questo GP per precauzione dopo l’incidente dei test, venendo sostituito da Kevin Magnussen. Il venerdì le FP1 e le FP2 vengono monopolizzate da Nico Rosberg (Mercedes), seguito a ruota dal compagno di scuderia Lewis Hamilton, mentre non scendono in pista le Sauber e le Manor: le prime per un problema legale con l’ex pilota Giedo Van der Garde, le seconde per un problema software in seguito all’acquisto dell’ex Marussia. Nelle FP3 del sabato mattina è invece l’inglese a dimostrarsi più veloce davanti a Sebastian Vettel (Ferrari). Qualifiche: è Lewis Hamilton ancora una volta il migliore in Q1, Q2 ed infine Q3, con la trentanovesima pole in carriera e seguito da Rosberg, Massa (Williams), Vettel, Raikkonen, Bottas (che non correrà per un problema alla schiena), Ricciardo (Red Bull Racing), Carlos Sainz Jr. (Toro Rosso), Romain Grosjean (Lotus) e Pastor Maldonado (Lotus). Gara: Al termine del giro di formazione sono costretti ad abbandonare la gara Kvyat, fermato da un problema al cambio e Kevin Magnussen, con un guasto al motore. Al via il duo di testa mantiene il comando mentre dietro si assiste all’uscita di scena di Maldonado, che urtato da Felipe Nasr (Sauber) finisce contro le barriere esterne, causando l’ingresso della Safety Car. Räikkönen va ai box al giro 16 dove un problema nel fissaggio della gomma posteriore sinistra gli fa perdere alcuni secondi. Dal 22° al 26° passaggio i primi quattro rientrano anch’essi e mentre Hamilton non ha problemi a gestire il primo posto, dietro Massa deve cedere la terza piazza a Vettel. Anche il suo compagno di scuderia rimonta fino alla quarta posizione, ma è costretto al ritiro al 41° dopo un altro problema di fissaggio della ruota posteriore. La situazione non varia e così Hamilton vince davanti a Rosberg e Vettel, mentre vanno subito a punti i rookie Nasr (5°) e Sainz Jr. (9°).

Edizione 2016: Il nuovo regolamento in merito all’allocazione degli pneumatici prevede tre possibili mescole utilizzabili dai piloti nel corso del weekend di gara. Per la prima gara della stagione vengono scelte coperture medie, morbide e supersoft. In gara dovranno essere utilizzati obbligatoriamente un set di gomme medie e uno di gomme morbide. Per la Q3 viene imposto l’uso di un set di gomme supersoft: il nuovo regolamento prevede infatti che i piloti conservino un set della mescola più morbida. Tale set andrà restituito a Pirelli dagli 8 piloti che si qualificano per la Q3, mentre sarà a disposizione per la gara per tutti gli altri piloti. I set rimanenti sono a discrezione dei piloti. Da quest’anno la Manor è motorizzata Mercedes e non più Ferrari, mentre Toro Rosso abbandona Renault per la power unit made in Maranello. Il motore Renault di Red Bull viene ribattezzato, per ragioni commerciali, Renault TAG-Heuer. Alla lista dei Team del Mondiale 2016 si aggiunge l’americana Haas, con i piloti Romain Grosjean ed Esteban Gutiérrez. Al debutto in una gara di F1 ci sono anche Pascal Wehrlein e l’indonesiano Rio Haryanto, entrambi per la Manor, e il britannico Jolyon Palmer, con la Renault. Al venerdì lo ritroviamo dove lo avevamo lasciato, il Campione del Mondo 2015 Lewis Hamilton, davanti a tutti gli altri fin dalle Libere 1: il britannico della Mercedes si impone subito davanti alle due Red Bull, con Kvyat che precede Ricciardo. Pioggia e vento caratterizzano la sessione, con Vettel e Sainz che rimangono senza un crono. Al pomeriggio Hamilton si ripete – e persistono inoltre le condizioni meteo molto critiche – portando a casa il miglior tempo anche nelle Libere 2. Dice male invece a Nico Rosberg, che finisce contro le barriere. Hulkenberg con la Force India si prende il secondo tempo, seguito dalla Ferrari di Raikkonen. Al sabato mattina la Mercedes del britannico è ancora lì, inseguita da quella del compagno di box e dalla Rossa di Vettel, mentre il maltempo ha concesso una tregua. Qualifiche: è l’anno del nuovo format, quello che dovrebbe riportare lo spettacolo in pista ma da subito è abbastanza chiaro che qualcosa non funziona. L’eliminazione diretta tipo “gioco della sedia” crea solo una gran confusione e, infatti, dal terzo GP si tornerà alla vecchia formula. Hamilton fa comunque poker e si porta a casa anche la pole position, la 50esima della carriera, con il tempo di 1:23.837. La prima fila se la contende con Rosberg, mentre alle spalle dei due si piazzano Vettel e Raikkonen. I tre piloti hanno dovuto rinunciare alla lotta per la partenza al palo in ottica gara, preferendo risparmiare le gomme: il tanto atteso spettacolo si esaurisce 4 minuti prima della bandiera a scacchi, con Hamilton che si è già intascato la pole e gli altri che ci devono rinunciare. Le prime cinque file si completano con Verstappen, Massa, Sainz, Ricciardo, Perez e Hulkenberg. Gara: Si comincia con due giri di ricognizione: la Red Bull di Kvyat non riesce a schierarsi e il russo è costretto ad alzare bandiera bianca per problemi elettrici. Allo spegnersi dei semafori Vettel sorprende tutti e brucia entrambe le Mercedes. Raikkonen lo segue fedelmente, mentre Hamilton viene sfilato anche da Verstappen. Magnussen rimedia una foratura e rientra subito ai box. Al giro 4 Hamilton passa Massa e si prende la quinta piazza ma fatica a prendere la Toro Rosso di Verstappen. Al giro 13 Rosberg anticipa il pit stop, due giri dopo è il turno di Vettel, che rientra davanti a Rosberg. Al giro 17 rientrano anche Hamilton e Raikkonen. In pista Gutierrez e Alonso sono protagonisti di uno spaventoso incidente! Esce la safety car e poco dopo la gara viene interrotta per i troppi detriti. Dopo venti minuti si riparte: Vettel precede Rosberg, Raikkonen, Ricciardo, Verstappen, Sainz, Hamilton, Massa, Grosjean e Hulkenberg. Al giro 22 la Ferrari di Raikkonen si ritira, avvolta da fumo e fiamme. Insieme a lui già Kvyat, Gutierrez, Alonso e Haryanto hanno abbandonato il campo. Al giro 32 Sainz rientra ai box e Hamilton sale al quarto posto. Al giro 36 Vettel deve rientrare ai box per l’ultimo cambio gomme e Rosberg diventa così il leader della gara. Al giro 42 Hamilton riesce a mettere a segno il sorpasso su Ricciardo e a salire secondo. Vettel, in terza posizione, si avvicina minacciosamente ma un errore lo spinge nell’erba e la Mercedes riguadagna terreno. La bandiera a scacchi regala la prima vittoria della stagione a Nico Rosberg  davanti a Hamilton, Vettel, Ricciardo, Massa, Grosjean, Hulkenberg, Bottas, Sainz e Verstappen.

Migliore edizione per gli Autori:

Edizione 1991: un Gran Premio davvero particolare sotto diversi punti di vista. Alla vigilia la Ferrari licenzia Alain Prost in seguito ad una serie di dichiarazioni che avrebbero intaccato il buon nome del Team. A sostituirlo c’è Gianni Morbidelli, collaudatore della scuderia e pilota Minardi, che a sua volta viene sostituito da Roberto Moreno. Il weekend si apre con uno splendido sole sul territorio australiano e le qualifiche vengono dominate dalle McLaren – Honda di Ayrton Senna (poleman in 1’14’’041) e Gerhard Berger (+ 0.344), seguite dalle WilliamsRenault di Mansell (+ 0.781) e Patrese (+ 1.016). Quinta e sesta le Benetton di Piquet (ultima gara per lui) e Michael Schumacher. Domenica la gara si svolge invece sotto una pioggia torrenziale, è il 3 Novembre: al via le auto scattano regolarmente e non si verificano incidenti, Senna mantiene la testa della corsa mentre dietro è Patrese ad essere in difficoltà, perdendo due posizioni. Al terzo giro Berger esce di pista, lasciando campo a Mansell, che recupera rapidamente su Senna ma non riesce a superarlo sia per la pioggia sia per l’esposizione delle bandiere gialle in alcuni punti, in particolare alla fine dei rettilinei. Siamo al decimo passaggio quando la pioggia cresce d’intensità e causa una serie di uscite: Martini, Schumacher, Alesi, Larini e Boutsen. Patrese è in difficoltà in quanto ha un alettone sotto al suo di un’altra vettura, Berger nel frattempo è protagonista di continue uscite di pista e Mansell pure. A questo punto Senna richiede la sospensione della gara quando è il 16° giro, venendo accontentato dai commissari che alla tornata seguente sventolano la bandiera a scacchi. Dato che non è stato completato il 75% del GP, vengono assegnati solo metà punti. Vince Senna davanti a Mansell e Berger. “Questa non è stata una corsa. Bisognava solo pensare a stare in pista e non era proprio il caso di spingere” dirà poi il pilota brasiliano ai microfoni.

Migliore edizione per i Lettori:

Edizione 2007: La stagione prese il via, come di consueto, il 16 marzo in Australia; per la prima volta dal Gran Premio di Spagna 1986 nessuna monoposto partecipante era dotata dei motori preparati dalla Cosworth. Le qualifiche videro un acceso confronto tra Kimi Räikkönen (1’26’’072) e Fernando Alonso (1:26.493), vinto dal finlandese della Ferrari che conquistò la pole position. Lewis Hamilton, all’esordio mondiale in F1, è quarto dietro a Nick Heidfeld (BMW – Sauber). Alla partenza il finlandese è “Iceman” e mantiene saldamente la testa della corsa, mentre è proprio il rivale e due campione del mondo spagnolo a farsi infilare dal più giovane compagno inglese, che manterrà la seconda posizione davanti a lui per diverso tempo. Soltanto una migliore strategia dettata dall’esperienza consentirà ad Alonso di riprendersi la seconda piazza. Dopo 58 giri il pilota della Ferrari va così a vincere sul duo McLaren, Heidfeld, Fisichella, Massa (autore di una grande rimonta dall’ultima posizione, dopo la rottura del cambio), Rosberg e Ralf Schumacher. È solo l’inizio che poterà il pilota finlandese a vincere il mondiale in una stagione emozionante.

RECORD

Giro prova: 1:23.529 – S Vettel – Red Bull Renault – 2011
Giro gara: 1:24.125 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h24:15.757 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 4 – M Schumacher
Vittorie team: 11 – McLaren
Pole pilota: 6 – A Senna
Pole team: 10 – McLaren
Migliori giri pilota: 5 – M Schumacher, K Raikkonen
Migliori giri team: 8 – Ferrari, McLaren
Podi pilota: 6 – M Schumacher
Podi team: 24 – McLaren

Albo d’oro

  1. 1985 K Rosberg – Williams Honda
  2. 1986 A Prost – McLaren TAG
  3. 1987 G Berger – Ferrari
  4. 1988 A Prost – McLaren Honda
  5. 1989 T Boutsen – Williams Renault
  6. 1990 N Piquet – Benetton Ford
  7. 1991 A Senna – McLaren Honda
  8. 1992 G Berger – McLaren Honda
  9. 1993 A Senna – McLaren Ford
  10. 1994 N Mansell – Williams Renault
  11. 1995 D Hill – Williams Renault
  12. 1996 D Hill – Williams Renault
  13. 1997 D Coulthard – McLaren Mercedes
  14. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  15. 1999 E Irvine – Ferrari
  16. 2000 M Schumacher – Ferrari
  17. 2001 M Schumacher – Ferrari
  18. 2002 M Schumacher – Ferrari
  19. 2003 D Coulthard – McLaren Mercedes
  20. 2004 M Schumacher – Ferrari
  21. 2005 G Fisichella – Renault
  22. 2006 F Alonso – Renault
  23. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  24. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  25. 2009 J Button – Brawn Mercedes
  26. 2010 J Button – McLaren Mercedes
  27. 2011 S Vettel – Red Bull Renault
  28. 2012 J Button – McLaren Mercedes
  29. 2013 K Raikkonen – Lotus Renault
  30. 2014 N Rosberg – Mercedes
  31. 2015 L Hamilton – Mercedes
  32. 2016 N Rosberg – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli, Magneti Marelli

19th marzo, 2017

Tag:, , , , ,

Iscriviti al Canale YouTube:

Condividi su Facebook Pubblica su Twitter Condividi su Google+

Lascia un commento

Devi eseguire il Login per pubblicare un commento.

Orari e risultati: GP Azerbaijan
GP
Venerdì 23 Giugno 2017
Prove Libere 1 11:00 - 12:30
Prove Libere 2 15:00 - 16:30
Sabato 24 Giugno 2017
Prove Libere 3 12:00 - 13:00
Qualifiche 15:00
Domenica 24 Giugno 2017
Gara 15:00
Meteo F1 GP Azerbaijan
Calendario F1 2017
Listino Auto Nuove: Configura la tua Auto
F1 su Facebook: Diventa Fan
Copyright © 2011 Motorionline S.r.l. - Dati societari - P.IVA 07580890965
Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Milano in data 20/01/2012 al numero 35
Direttore Responsabile : Lorenzo V. E. Bellini