Gran Premio di Australia 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Primo Appuntamento del Mondiale 2016

Gran Premio di Australia 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 18 Marzo

Libere 1: 2:30-4:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 8:30 su RaiSport

Libere 2: 6:30-8:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 15:00 su RaiSport

Sabato 19 Marzo

Libere 3: 4:00-5:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 12:20 su RaiSport 2

Qualifiche: 7:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 14:15 su Rai 2

Domenica 20 Marzo

Gara: 6:00   ̶  58giri  ̶  305,574km (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 14:00 su Rai 1

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Australia ci sono 10 ore di differenza.

Test

Dopo una pausa neanche troppo lunga dall’ormai lontano novembre 2015, finalmente i motori tornano a ruggire (speriamo per davvero) sul circuito di Albert Park in Australia. Le varie presentazioni e i test invernali – più primaverili quest’anno – hanno regalato agli appassionati ben poche sorprese a parte la nuova livrea e il nuovo muso della Ferrari. Le vere chicche di questo 2016 si celano nelle sottigliezze aerodinamiche di Ferrari e soprattutto di Mercedes, che fin dai primi giorni sul circuito catalano ha dimostrato di lavorare moltissimo in questo ambito, forse avendo già raggiunto una certa perfezione della power unit. La lotta per la vittoria sembra quindi una storia a quattro tra Hamilton, grande favorito, Rosberg, in cerca di riscatto, Vettel, l’alfiere di Maranello e Raikkonen, l’outsider.

Vi ricordiamo che alla fine il nuovo sistema di qualifiche si farà fin dalla prima gara, per essere chiari e che la Pirelli per ora non farà debuttare la copertura Ultrasoft, ma tutti questi dati potete trovarli qui sotto nella nostra “Scheda Circuito”. Quindi adesso ci manca solo di augurarvi un buon primo gran premio di questa stagione 2016!

Pronostici di F1GrandPrix.it

Fare dei pronostici alla prima gara non è mai davvero facile, da una parte abbiamo risultati che dicono poco, ovvero quelli dei test, e risultati che hanno parlato chiaro, cioè la classifica dell’anno scorso. A conti fatti, la Mercedes è ancora la macchina da battere, Hamilton in primis, ovvio. Lewis ad ogni modo non crediamo avrà vita facile, sia per il compagno di squadra con una fame di vittoria molto alta (il buon Nico, ovviamente) sia per una Ferrari che pare poter colmare il gap del 2015 con Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen, un duo che pare essere in sintonia già dalla stagione scorsa. Come ha detto poi Maurizio “Piedi per terra e Testa bassa” Arrivabene questa nuova monoposto avrà 5 aree da completare per essere davvero in lizza per il titolo, per cui non ci resta che attendere il sabato per vedere il reale potenziale. Ci sembra poi che le altre scuderie siano un passo indietro, per cui la vittoria è chiusa ai 4 piloti citati.

Circuito

Nome: Albert Park Circuit

Luogo: Albert Park, Melbourne, Victoria, Australia.

Costruzione: Il tracciato era già attivo negli anni ‘50, ma successivamente non venne utilizzato a causa delle numerose proteste ambientaliste. Il circuito è costruito unendo le strade perimetrali del lago dell’Albert Park, le quali sono normalmente aperte alla circolazione: si tratta per così dire di un circuito semi cittadino. Nel 1996, in vista dell’approdo nella cittadina del campionato di Formula 1, vennero riviste alcune delle curve originali con lo scopo di diminuire la velocità e vennero costruiti dei nuovi box. Ciò nonostante è rimasto un circuito molto veloce per essere l’unione di strade normalmente aperte alla circolazione.

Distanza a giro: 5,303 km

Numero di curve: 16, dieci verso destra e sei verso sinistra.

Senso di marcia: orario.

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 60%
Consumo di Carburante al Giro: 1,72 kg/Giro
Velocità Massima: 310 km/h
Possibilità di Safety Car: 50%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi.
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 14 su 20 edizioni in questo tracciato.
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: undicesimo (Coulthard 2003)

Particolarità del Tracciato: Questa pista è abbastanza severa per i cambi di marcia. Il pilota ne effettua circa 2700 lungo tutto l’arco della gara, con circa 65 cambi di marcia ogni tornata. Abbastanza cruciale risulta l’ottimale funzionamento del sistema di raffreddamento della monoposto, con il pericolo che le foglie presenti sul tracciato possano andare ad intasare i radiatori. La media oraria per questo tracciato si aggira attorno ai 213 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 9
Tempo Speso in Frenata: 18% del giro.
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 258 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 64.322 kg
Frenata più Impegnativa: la seconda staccata, alla curva 3.

Gomme:

Gomme 2015: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2015: 14
Strategia Vincente 2015: Soft -> Pit Lap 25 Medium (Hamilton)
Stint più Lunghi 2015: Soft 27 Giri (Button) – Medium 38 Giri (Perez)

Zona DRS: rettilineo principale (tra curva 16 e curva 1 con detection point prima della curva 14). Rettilineo tra la curva 2 e la curva 3 (con stesso detection point).

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2013: GP che attualmente detiene l’età media piloti più bassa con 27 anni, 2 mesi e 20 giorni. Esce di scena la HRT ed i team ridiventano undici. Al termine della Q3 il più veloce è stato Sebastian Vettel (RBR-Renault), seguito a 4 decimi dal compagno di squadra Webber, in seconda fila Hamilton (Mercedes) e Felipe Massa (Ferrari). Al via non è presente Hülkenberg (Sauber – Ferrari) per un problema di alimentazione della monoposto. Vettel parte bene, dietro di lui si insidiano Massa, Hamilton ed Alonso; brutta partenza di Webber che retrocede in settima posizione. Dopo pochi giri cominciano i primi pit-stop, molti piloti del gruppo di testa decidono di montare gomme supersoft. Räikkönen si ritrova così in prima posizione grazie ad una strategia di due soste, mantenendo il comando ed andando così a vincere il Gran Premio dopo il pit-stop di Adrian Sutil al 46° passaggio, precedente battistrada. Ventesima vittoria in Formula Uno per il finlandese, dietro di lui giungono Fernando Alonso e Sebastian Vettel.

Edizione 2014: subentra il nuovo regolamento, che prevede motori turbo V6 accoppiati ad un’unità elettrica (ERS). Venerdì: nella Q1 è subito Fernando Alonso (Ferrari) ad imporsi, mentre nel pomeriggio le due Mercedes di Hamilton e Rosberg monopolizzano l’attenzione. Anche il sabato mattina è Rosberg ad ottenere il miglior tempo davanti a Button (McLaren – Mercedes) ed Alonso. Qualifiche: esce a sorpresa nelle Q2 Sebastian Vettel, il campione in carica della Red Bull. Bene fa invece il neo compagno di squadra Daniel Ricciardo, che al termine delle Q3 ottiene il secondo posto dietro ad Hamilton (32a pole personale) e davanti a Rosberg. Gara: la partenza deve essere ripetuta in quanto la Marussia di Jules Bianchi rimane ferma in griglia. Al secondo start la Caterham di Kobayashi ha un problema al brake-by-wire ed alla prima curva tampona la Williams di Massa, costringendo entrambi al ritiro. In testa intanto si è portato Nico Rosberg, terzo Hamilton che pochi giri dopo è però costretto al ritiro per un problema al propulsore, lo stesso per Vettel. Al settimo passaggio Bottas (Williams) tenta il sorpasso su Alonso finendo però con l’urtare leggermente il muretto: sul tracciato si cospargono diversi detriti, pertanto entra in scena la safety car, dando il via alla prima fase di soste ai box. Le prime tre posizioni rimangono invariate anche dopo il secondo cambio gomme, con Rosberg davanti a Ricciardo e Kevin Magnussen mentre dietro recuperano Button, ora quarto, e Bottas, che dalla sedicesima posizione riesce ad arrivare quinto. Dopo 57 giri Rosberg vince la prima gara del 2014, la quarta personale, davanti appunto a Ricciardo, Magnussen, Button, Alonso, Bottas, Hülkenberg, Rӓikkӧnen, Vergne, Kvyat e Pérez. Tuttavia il pilota australiano della Red Bull sarà squalificato per irregolarità tecnica sulla sua vettura, perdendo il podio ed i punti guadagnati.

Edizione 2015: é il ritorno (poco fortuito) della Honda come fornitore di motori, il Team McLaren abbandona così i Mercedes dopo molti anni. Fernando Alonso salta questo GP per precauzione dopo l’incidente dei test, venendo sostituito da Kevin Magnussen. Il venerdì le FP1 e le FP2 vengono monopolizzate da Nico Rosberg (Mercedes), seguito a ruota dal compagno di scuderia Lewis Hamilton, mentre non scendono in pista le Sauber e le Manor: le prime per un problema legale con l’ex pilota Giedo Van der Garde, le seconde per un problema software in seguito all’acquisto dell’ex Marussia. Nelle FP3 del sabato mattina è invece l’inglese a dimostrarsi più veloce davanti a Sebastian Vettel (Ferrari). Qualifiche: è Lewis Hamilton ancora una volta il migliore in Q1, Q2 ed infine Q3, con la trentanovesima pole in carriera e seguito da Rosberg, Massa (Williams), Vettel, Raikkonen, Bottas (che non correrà per un problema alla schiena), Ricciardo (Red Bull Racing), Carlos Sainz Jr. (Toro Rosso), Romain Grosjean (Lotus) e Pastor Maldonado (Lotus). Gara: Al termine del giro di formazione sono costretti ad abbandonare la gara Kvyat, fermato da un problema al cambio e Kevin Magnussen, con un guasto al motore. Al via il duo di testa mantiene il comando mentre dietro si assiste all’uscita di scena di Maldonado, che urtato da Felipe Nasr (Sauber) finisce contro le barriere esterne, causando l’ingresso della Safety Car. Räikkönen va ai box al giro 16 dove un problema nel fissaggio della gomma posteriore sinistra gli fa perdere alcuni secondi. Dal 22° al 26° passaggio i primi quattro rientrano anch’essi e mentre Hamilton non ha problemi a gestire il primo posto, dietro Massa deve cedere la terza piazza a Vettel. Anche il suo compagno di scuderia rimonta fino alla quarta posizione, ma è costretto al ritiro al 41° dopo un altro problema di fissaggio della ruota posteriore. La situazione non varia e così Hamilton vince davanti a Rosberg e Vettel, mentre vanno subito a punti i rookie Nasr (5°) e Sainz Jr. (9°).

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 1991: un Gran Premio davvero particolare sotto diversi punti di vista. Alla vigilia la Ferrari licenzia Alain Prost in seguito ad una serie di dichiarazioni che avrebbero intaccato il buon nome del Team. A sostituirlo c’è Gianni Morbidelli, collaudatore della scuderia e pilota Minardi, che a sua volta viene sostituito da Roberto Moreno. Il weekend si apre con uno splendido sole sul territorio australiano e le qualifiche vengono dominate dalle McLaren – Honda di Ayrton Senna (poleman in 1’14’’041) e Gerhard Berger (+ 0.344), seguite dalle WilliamsRenault di Mansell (+ 0.781) e Patrese (+ 1.016). Quinta e sesta le Benetton di Piquet (ultima gara per lui) e Michael Schumacher. Domenica la gara si svolge invece sotto una pioggia torrenziale, è il 3 Novembre: al via le auto scattano regolarmente e non si verificano incidenti, Senna mantiene la testa della corsa mentre dietro è Patrese ad essere in difficoltà, perdendo due posizioni. Al terzo giro Berger esce di pista, lasciando campo a Mansell, che recupera rapidamente su Senna ma non riesce a superarlo sia per la pioggia sia per l’esposizione delle bandiere gialle in alcuni punti, in particolare alla fine dei rettilinei. Siamo al decimo passaggio quando la pioggia cresce d’intensità e causa una serie di uscite: Martini, Schumacher, Alesi, Larini e Boutsen. Patrese è in difficoltà in quanto ha un alettone sotto al suo di un’altra vettura, Berger nel frattempo è protagonista di continue uscite di pista e Mansell pure. A questo punto Senna richiede la sospensione della gara quando è il 16° giro, venendo accontentato dai commissari che alla tornata seguente sventolano la bandiera a scacchi. Dato che non è stato completato il 75% del GP, vengono assegnati solo metà punti. Vince Senna davanti a Mansell e Berger. “Questa non è stata una corsa. Bisognava solo pensare a stare in pista e non era proprio il caso di spingere” dirà poi il pilota brasiliano ai microfoni.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Edizione 2007: La stagione prese il via, come di consueto, il 16 marzo in Australia; per la prima volta dal Gran Premio di Spagna 1986 nessuna monoposto partecipante era dotata dei motori preparati dalla Cosworth. Le qualifiche videro un acceso confronto tra Kimi Räikkönen (1’26’’072) e Fernando Alonso (1:26.493), vinto dal finlandese della Ferrari che conquistò la pole position. Lewis Hamilton, all’esordio mondiale in F1, è quarto dietro a Nick Heidfeld (BMW – Sauber). Alla partenza il finlandese è “Iceman” e mantiene saldamente la testa della corsa, mentre è proprio il rivale e due campione del mondo spagnolo a farsi infilare dal più giovane compagno inglese, che manterrà la seconda posizione davanti a lui per diverso tempo. Soltanto una migliore strategia dettata dall’esperienza consentirà ad Alonso di riprendersi la seconda piazza. Dopo 58 giri il pilota della Ferrari va così a vincere sul duo McLaren, Heidfeld, Fisichella, Massa (autore di una grande rimonta dall’ultima posizione, dopo la rottura del cambio), Rosberg e Ralf Schumacher. È solo l’inizio che poterà il pilota finlandese a vincere il mondiale in una stagione emozionante.

RECORD

Giro prova: 1:23.529 – S Vettel – Red Bull Renault – 2011
Giro gara: 1:24.125 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h24:15.757 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 4 – M Schumacher
Vittorie team: 11 – McLaren
Pole pilota: 6 – A Senna
Pole team: 10 – McLaren
Migliori giri pilota: 5 – M Schumacher, K Raikkonen
Migliori giri team: 8 – Ferrari, McLaren
Podi pilota: 6 – M Schumacher
Podi team: 24 – McLaren

Albo d’oro

  1. 1985 K Rosberg – Williams Honda
  2. 1986 A Prost – McLaren TAG
  3. 1987 G Berger – Ferrari
  4. 1988 A Prost – McLaren Honda
  5. 1989 T Boutsen – Williams Renault
  6. 1990 N Piquet – Benetton Ford
  7. 1991 A Senna – McLaren Honda
  8. 1992 G Berger – McLaren Honda
  9. 1993 A Senna – McLaren Ford
  10. 1994 N Mansell – Williams Renault
  11. 1995 D Hill – Williams Renault
  12. 1996 D Hill – Williams Renault
  13. 1997 D Coulthard – McLaren Mercedes
  14. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  15. 1999 E Irvine – Ferrari
  16. 2000 M Schumacher – Ferrari
  17. 2001 M Schumacher – Ferrari
  18. 2002 M Schumacher – Ferrari
  19. 2003 D Coulthard – McLaren Mercedes
  20. 2004 M Schumacher – Ferrari
  21. 2005 G Fisichella – Renault
  22. 2006 F Alonso – Renault
  23. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  24. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  25. 2009 J Button – Brawn Mercedes
  26. 2010 J Button – McLaren Mercedes
  27. 2011 S Vettel – Red Bull Renault
  28. 2012 J Button – McLaren Mercedes
  29. 2013 K Raikkonen – Lotus Renault
  30. 2014 N Rosberg – Mercedes
  31. 2015 L Hamilton – Mercedes

 Andrea Villa, Matteo Bramati.

Fonti: Brembo, Pirelli, Magneti Marelli.

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1 commento
  1. carlopower

    16 marzo 2016 at 18:40

    Speriamo bene forza ferrari!

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