Gran Premio del Messico 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Diciottesimo appuntamento del Mondiale

Gran Premio del Messico 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 27 Ottobre

Libere 1: 17:00-18:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1/Rai Sport HD)

Libere 2: 21:00-22:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1/Rai Sport HD)

Sabato 28 Ottobre

Libere 3: 17:00-18:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1/Rai Sport HD)

Qualifiche: 20:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 29 Ottobre

Gara: 20:00  ̶  71giri  ̶  305,354km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Messico ci sono 7 ore di differenza.

Gara Precedente

La trasferta nell’emisfero orientale si è aperta alla grande per Lewis Hamilton, vincitore del GP degli Stati Uniti e ormai leader incontrastato in classifica generale, con 66 lunghezze di vantaggio sul rivale Vettel. Il tedesco, sul podio insieme a Lewis e al compagno di box Kimi, ha fatto quello che doveva senza alcuna sbavatura, conscio però di trovarsi di fronte, o meglio, dietro, a una vettura più veloce. Di più non era possibile, arrivati ormai ad Austin. Evitabile era invece la penalizzazione subito dopo la bandiera a scacchi ai danni di Max Verstappen, autore di un sorpasso da manuale proprio su Raikkonen. Nemmeno il finlandese sul podio sembrava troppo contento della decisione dei Commisari. E tra musi lunghi e secondi posti dal sapore dolceamaro, Hamilton in Texas ha già iniziato i festeggiamenti, con la Mercedes incoronata campione del mondo nei Costruttori.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Tecnicamente il tedesco della Ferrari è ancora in lotta per l’iride 2017, anche se ad Hamilton in Messico sarebbe sufficiente un quinto posto (se Vettel dovesse vincere) per laurearsi campione del mondo per la quarta volta. E’ bene saperlo e non illudersi. Lo stato di grazia del britannico sembra ormai confermato, e da qui a fine anno sappiamo che non si accontenterà di essere in vantaggio. Laurearsi campione da campione, ovvero vincendo tutte le restanti gare, è il suo obiettivo ora che i numeri gli permettono di dormire sonni un po’ più tranquilli. Lo stesso, si capisce, vorrà fare Vettel: se il Mondiale ormai è una lucina sempre più fioca in fondo al tunnel, la parola ‘fine’ si pronuncerà solamente alla fine. Insomma, il fatto che forse si conosca già il nome del futuro campione del mondo, non vuol dire che la lotta in pista sia terminata. In Messico sarà certamente un’altra bella sfida a tre a tenere banco, con la Red Bull sempre pronta a buttarsi in mezzo alla mischia, per la gioia dei tifosi.

Circuito

Nome: Autodromo Hermanos Rodriguez

Luogo: Città del Messico, Messico

Costruzione: Il circuito venne costruito agli inizi degli anni Sessanta, sull’onda dell’entusiasmo locale per i beniamini di casa, i fratelli Rodriguez. Sfortunatamente il più grande dei due, Ricardo, rimase ucciso in un tragico incidente proprio su questa pista, in una gara non valida per il campionato di Formula 1 nel 1962. Il fratello Pedro, più giovane ma altrettanto talentuoso, corse numerose edizioni del Gp del Messico ma non riuscì mai a cogliere una vittoria. Sfortunatamente anche lui morì nel 1982 in una gara automobilistica in Germania, e da allora il circuito è intitolato a loro. Su questa pista si sono disputate sedici edizioni di un gran premio di Formula 1: dal 1963 al 1970 e dal 1986 al 1992, per poi ritornare in calendario nel 2015. In occasione del recente rientro in calendario, il tracciato ha subito delle sostanziose modifiche, specialmente all’ultima curva, che è stata accorciata per favorire una sezione del circuito interamente all’interno di uno stadio, dove si trova anche il podio. Davvero spettacolare!

Distanza a giro: 4,304 km

Numero di curve: 17, dieci a destra e sette a sinistra

Senso di marcia: orario

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 50%
Consumo di Carburante al Giro: 1,41 kg/giro
Velocità Massima: 360 km/h
Possibilità di Safety Car: 100%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 9 su 17 edizioni in questo tracciato
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: tredicesimo (Prost 1990)

Particolarità del Tracciato: dato che il tracciato si trova a ben 2000 metri slm vi sono problematiche che solo su questa pista si presentano. Il raffreddamento è molto difficoltoso specialmente in una giornata molto limpida, e richiede speciali dispositivi studiati apposta per questo tracciato. Anche la rarefazione dell’aria è un fattore importante di cui tenere conto per l’assetto aerodinamico: infatti qui si vedono ali con incidenza molto più alta, per compensare la bassa densità dell’aria. Sebbene il numero di cambi di marcia al giro sia di appena 47, nei 71 giri previsti i piloti andranno ad utilizzare il cambio per circa 5.540 volte: un numero di cambiate tra i più alti della intera stagione. La media oraria di questa pista si attesta attorno ai 217 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 16
Tempo Speso in Frenata: 27% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 244 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 67.876 kg
Frenata più Impegnativa: la prima staccata alla curva uno

Gomme:

Gomme 2015: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2016: 28
Strategia Vincente 2016: Soft (17) -> Medium (54) Hamilton
Stint più Lunghi 2016: Supersoft 23 Giri (Kvyat) – Soft 34 Giri (Kvyat) – Medium 69 Giri (Ericsson e Palmer)

Zona DRS: sul rettilineo principale, tra la curva 17 e la curva 1 (con detection point prima della curva 15) e tra la curva 3 e la curva 4 (con stesso detection point).

Edizioni Precedenti

Ultime 2 Edizioni:

Edizione 2015: poco prima dell’inizio del weekend la Haas, team che debutterà nel 2016, annuncia di aver ingaggiato il pilota Esteban Gutiérrez come compagno di scuderia di Romain Grosjean. Un’altra novità è il circuito, ampiamente rinnovato e lungo 4.304 metri, con un suggestivo passaggio dentro a uno stadio. Nella prima fase di FP1 il metro ha reso il tracciato umido e i piloti sono scesi in pista con gomme intermedie. Al termine della sessione Max Verstappen (Toro Rosso) ha preceduto Daniil Kvyat (Red Bull) e Kimi Räikkönen (Ferrari). Nelle FP2 del pomeriggio i tempi invece hanno cominciato ad abbassarsi grazie all’asciutto, e la Mercedes di Nico Rosberg ha preceduto le due Red Bull di Kvyat e Daniel Ricciardo. Infine, nelle terze Prove Libere del sabato mattina, la situazione non è variata molto riguardo la top 3, con Lewis Hamilton che si è sostituito al secondo posto a Kvyat. Qualifiche: è uno scambio di battute tra i piloti Mercedes, con Rosberg che guida la Q1, mentre Hamilton scende sotto il muro del minuto e 20 nella Q2. Al termine della Q3 però, Rosberg con un guizzo agguanta la pole position, distaccando Hamilton di 160 millesimi, terzo Sebastian Vettel. Gara: Nico Rosberg tiene la vetta del gruppo, resistendo all’attacco di Lewis Hamilton al via. Sebastian Vettel subisce una foratura da parte di Daniel Ricciardo, ed è costretto subito ai box, mentre Fernando Alonso si ritira, dopo un solo giro, per un problema al motore. Al giro 21 Kimi Räikkönen, risalito grazie ai pit stop degli altri piloti, è al sesto posto, quando viene attaccato da Valtteri Bottas alla curva 4. I due collidono, col ferrarista costretto all’abbandono. Tra 25° e 28° giro vanno al cambio gomme Ricciardo e i due piloti della Mercedes. La classifica vede sempre al comando Nico Rosberg, davanti a Lewis Hamilton, poi Kvyat, seguito dal duo della Williams, che ha superato Ricciardo. Al giro 51 un errore alla curva 7 fa finire lungo Sebastian Vettel, che termina la sua corsa. Gli ultimi giri vedono cambi di posizioni solo alle spalle del duo Mercedes: Nico Rosberg conquista la 12° vittoria in carriera davanti a Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.

Edizione 2016: “Messico e nuvole” per la prima sessione di Libere al venerdì, con i piloti che si trovano ad affrontare basse temperature e una pista piuttosto sporca. Hamilton, con una mescola di svantaggio, ha la meglio su Vettel e Raikkonen. Nelle Libere 2 è ancora il freddo protagonista, con Vettel che sfrutta il termometro per aggiudicarsi la prima giornata. Staccata di soli 4 millesimi è la Mercedes di Hamilton, e a seguire quella di Rosberg. Quarto tempo per Raikkonen. Al sabato mattina le Red Bull danno la sveglia, con Max Verstappen il più veloce davanti a Hamilton e Ricciardo. Quarto Rosberg davanti a Bottas e alle due Rosse, un po’ in difficoltà con la mescola più morbida. Qualifiche: le due Mercedes si rifanno sotto al pomeriggio portando a casa la prima fila, con Lewis Hamilton autore della pole position. Le due Red Bull si piazzano alle loro spalle, con Verstappen davanti a Ricciardo. Nico Hulkenberg si infila tra i big con la sua Force India, tenendo dietro di sé Raikkonen, Vettel, Bottas, Massa e Sainz, a completare le prime cinque file. Gara: Hamilton scatta feroce e nonostante un bloccaggio poco dopo il via mantiene la leadership. Rosberg si deve subito difendere da Verstappen che lo costringe a tagliare la chicane dopo un leggero contatto. Ma ecco che subito entra la safety car: Wehrlein, Ericsson e Gutierrez si toccano, con la Manor che termina la sua corsa al primo giro. Ricciardo ne approfitta per il cambio gomme. Hamilton in pista precede Rosberg, Verstappen, Hulkenberg, Kimi, Massa, Vettel, Bottas, Perez, Sainz e Alonso. Al giro 4 la safety rientra. Al giro 13 Verstappen si ferma ai box, mentre Ricciardo è già risalito fino al nono posto. Ai box anche Massa e Hulkenberg. Sainz si prende 5 secondi di penalità per un contatto con Alonso in curva 3 al via. Al giro 17 Hamilton è sempre davanti, seguito da Rosberg, Kimi, Vettel, Bottas, Perez, Ricciardo, Verstappen, Hulkenberg. Alonso entra per il cambio gomme e Hamilton lo segue; rientra quarto dietro a Vettel. Al giro 32 Vettel pitta. Hamilton torna leader seguito da Rosberg, Verstappen, Ricciardo, Kimi, Vettel, Hulkenberg, Bottas, Massa e Perez. Al giro 45 Kimi è di nuovo ai box e rientra settimo. Rosberg è alle prese con i doppiati e Verstappen allora ne approfitta: lo passa, ma un bloccaggio gli rovina la mossa e torna alle spalle del tedesco. A dieci giri dalla fine Hamilton prosegue indisturbato davanti a Rosberg, Verstappen, Vettel, Ricciardo, Hulkenberg, Kimi, Bottas, Massa e Perez. Vettel si avvicina a Verstappen… La Ferrari tenta il sorpasso, Verstappen finisce nell’erba, Vettel passa, ma l’olandese gli esce di nuovo davanti. Via radio gli dicono di restituire la posizione ma lui fa “orecchie da mercante”. Ricciardo ne approfitta per avvicinarsi e tentare a sua volta il sorpasso su Vettel, che però resiste. Lewis Hamilton taglia il traguardo e si aggiudica la sua 51esima vittoria in F1. Seguono Rosberg, Verstappen, Vettel e Ricciardo. L’olandese viene raggiunto nel retropodio dalla decisione della Direzione Gara: 5 secondi di penalità per non aver ridato la posizione. Vettel corre così a festeggiare insieme ai due della Mercedes.

RECORD

Giro prova: 1:18.704 – L Hamilton – Mercedes – 2016
Giro gara: 1:20.521 – N Rosberg – Mercedes – 2015
Distanza: 1h40:31.402 – L Hamilton – Mercedes – 2016
Vittorie pilota: 2 – J Clark, A Prost, N Mansell
Vittorie team: 3 – LotusMcLarenWilliams
Pole pilota: 4 – J Ckark
Pole team: 6 – Lotus
Migliori giri pilota: 3 – J Clark
Migliori giri team: 4 – Lotus
Podi pilota: 4 – D Hulme, A Senna, N Mansell, R Patrese
Podi team: 10 – Brabham

Albo d’oro

  1. 1963 J Clark – Lotus
  2. 1964 D Gurney – Brabham
  3. 1965 R Ginther – Honda
  4. 1966 J Surtees – Cooper
  5. 1967 J Clark – Lotus
  6. 1968 G Hill – Lotus
  7. 1969 D Hulme – McLaren
  8. 1970 J Ickx – Ferrari
  9. 1986 G Berger – Benetton
  10. 1987 N Mansell – Williams
  11. 1988 A Prost – McLaren
  12. 1989 A Senna – McLaren
  13. 1990 A Prost – Ferrari
  14. 1991 R Patrese – Williams
  15. 1992 N Mansell – Williams
  16. 2015 N Rosberg – Mercedes
  17. 2016 L Hamilton – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli

 

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1 commento
  1. pirotab

    24 ottobre 2017 at 20:34

    Trasferta nell’emisfero ORIENTALE???? Bah…. mi sembrava che si chiamasse FAR WEST non FAR EAST….

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