Gran Premio del Brasile 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Diciannovesimo Appuntamento del Mondiale

Gran Premio del Brasile 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 10 Novembre

Libere 1: 13:00-14:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 18:45 su RaiSport/Rai Sport HD

Libere 2: 17:00-18:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 21:45 su RaiSport/Rai Sport HD

Sabato 11 Novembre

Libere 3: 14:00-15:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 18:15 su RaiSport/Rai Sport HD

Qualifiche: 17:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 23:25 su Rai 2

Domenica 12 Novembre

Gara: 17:00  ̶  71 giri  ̶  305,909km (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 22:00 su Rai 2

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Brasile ci sono 4 ore di differenza.

Gara Precedente

Ci avevano quasi sperato, per un attimo, i tifosi Ferrari. Al via, dopo che Verstappen aveva scippato a Vettel la prima posizione, hanno visto Hamilton arrancare con una gomma a terra, rimediata nel tentativo di infilarsi nella mischia. Ma la sorte ha voluto che entrambi i campioni soffrissero, destinati a risalire dall’ultima posizione fino alla zona che conta davvero. Anche Vettel quindi, con l’ala azzoppata, è stato costretto a passare dai box e ricominciare tutto da capo. Gli sarebbe servito un secondo posto per tenere aperto il Mondiale, impossibile. Ha chiuso al quarto, eroico. Ma quella partenza non proprio perfetta se la sognerà ancora un per un po’. Onore quindi ai vincitori: Lewis Hamilton, quattro volte iridato e a Max Verstappen, primo a Mexico City e un giorno, chissà…

Pronostici di F1GrandPrix.it 

Sapevamo che Hamilton il mondiale se lo voleva aggiudicare dal gradino più alto del podio. In Messico non è stato così, ma poco male, ormai il titolo è comunque suo. Per festeggiare come si deve però il britannico non vorrà di certo toppare anche le ultime due gare. La lotta dunque, anche se non più iridata, ci sarà eccome. Specialmente con la Red Bull (e Max Verstappen ci verrebbe da dire), che vuole salutare questo 2017 mettendo tutti in guardia per il prossimo anno. Visti i presupposti, quasi quasi non vediamo l’ora che cominci subito la nuova stagione.

Circuito

Nome: Autodromo Josè Carlos Pace

Luogo: Interlagos, San Paolo, Brasile

Costruzione: la zona sulla quale sorge oggi il tracciato di San Paolo venne inizialmente destinata ad uso edilizio. Dopo poco tempo fu subito chiaro che per la conformazione del luogo non si sarebbero potute costruire case in quella zona, e così si decise di edificare un autodromo. La Formula 1 ha fatto per la prima volta tappa su questa pista grazie ai successi internazionali dell’idolo brasiliano Emerson Fittipaldi. Nel 1973 si tenne la prima edizione ufficiale del Gran Premio del Brasile dopo due edizioni non ufficiali negli anni precedenti. Dopo alcuni anni di alternanza con Rio de Janeiro, con l’ascesa dell’idolo locale paulista Ayrton Senna, il Gran premio del Brasile si è sempre tenuto ad Interlagos fino ai giorni nostri. Inizialmente, quando venne inaugurato, nel 1940, il circuito era lungo otto chilometri. Modificato nel 1990, ora misura circa quattro chilometri. Il tracciato si trova molto vicino a due laghi artificiali, che determinano un terreno molto sconnesso e causano le tante irregolarità dell’asfalto.

Distanza a giro: 4,309 km

Numero di curve: 15, otto a sinistra e sette a destra

Senso di marcia: antiorario

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 50% del giro
Consumo di Carburante al Giro: 1,36 kg/giro
Velocità Massima: 325 km/h
Possibilità di Safety Car: 40%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 14 su 34 edizioni su questo tracciato
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: ottavo (Fisichella 2003)

Particolarità del Tracciato: la rarefazione dell’aria su questa pista mette a dura prova il compressore, che deve lavorare ai massimi regimi. L’alto carico aerodinamico utilizzato da tutte le vetture a Interlagos rende un’arma importante l’uso dell’ala mobile. Il DRS infatti può far guadagnare ben oltre 15 km/h su entrambi i rettilinei nei quali può essere aperto. A ogni giro si effettuano circa 53 cambi di marcia, e si arriva alla cifra di 3.763 nell’arco dell’intera gara. La media oraria su questa pista è di circa 212 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 7
Tempo Speso in Frenata: 17% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 121 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 57.439 kg
Frenata più Impegnativa: la prima staccata alla curva uno

Gomme:

Gomme 2016: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2016: 62
Strategia Vincente 2016: Wet (20) -> Wet (8)-> Wet (43) Hamilton
Stint più Lunghi 2016: Wet 43 Giri (Hamilton, Rosberg, Perez, Vettel, Sainz, Hulkenberg, Nasr, Alonso, Ocon, Kvyat, ) – Intermediate 33 Giri (Bottas)

Zona DRS: sul rettilineo principale, tra la curva 14 e la curva 1, con detection point appena dopo la curva 13, e sul rettilineo opposto tra la curva 3 e la curva 4, con detection point tra la curva 1 e la curva 2.

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2014: in tutte e tre le fasi di prove libere Nico Rosberg (Mercedes) è risultato il più veloce, seguito a ruota dal compagno di scuderia Lewis Hamilton che non intende lasciare la testa per il titolo. Qualifiche: Nico ottiene il miglior crono in Q1 e Q2, mentre in Q3 si vede superato da Hamilton per ben due volte nei 12 minuti che decreteranno il poleman, salvo poi riuscire a conquistare la partenza al palo con il tempo di 1’10’’023, ossia con un vantaggio di soli 33 millesimi da Lewis. Al terzo posto la Williams del corridore di casa, Felipe Massa, affiancata dalla monoposto gemella di Bottas. Quinta fila per Jenson Button (McLaren – Mercedes) e Sebastian Vettel (RBR – Renault), quarta fila per Kevin Magnussen (McLaren) e Fernando Alonso (Ferrari), a chiudere la top ten ci sono Daniel Ricciardo (RBR) e Kimi Rӓikkӧnen. Gara: alla partenza  Rosberg mantiene la testa della corsa seguito da Lewis Hamilton, le due Williams, le McLaren, Fernando Alonso e le Red Bull. Al quinto giro va al cambio gomme Massa, seguito un giro dopo da Bottas, Button e Vettel. Al settimo passaggio tocca a Rosberg, che mantiene comunque il comando sui diretti inseguitori. Tra 25º e 27º giro seconda fase di pit-stop per tutti i piloti di testa. Hamilton, nel corso dell’ultimo giro prima del cambio gomme, va lungo al termine della Reta Oposta, perdendo così l’opportunità di superare Nico Rosberg ai box. Bottas va fuori dalla zona punti per un piccolo contrattempo ai box e Daniel Ricciardo si ritira a causa del cedimento di una sospensione, quando siamo alla 39a tornata. Nel frattempo Hamilton si riavvicina a Rosberg, recuperando facilmente il gap. Ma anche dopo il terzo cambio gomme lì davanti le cose non variano. Al giro 54 Felipe Massa conquista il terzo posto, passando Hülkenberg. Così, dopo 71 giri, Rosberg vince per l’ottava volta quest’anno. Col secondo posto di Hamilton la Mercedes conquista il record di 11 doppiette nel corso della stessa stagione, che apparteneva alla McLaren nella stagione 1988. Terzo l’idolo locale Massa.

Edizione 2015: La Red Bull annuncia che prenderà parte alla prossima stagione, dopo molti rumors su un possibile abbandono a causa della mancanza di un fornitore motoristico di valore. L’accordo prosegue quindi con Renault e, sempre in Brasile, Daniel Ricciardo porta l’ultima evoluzione della Power Unit. La presenza di Lewis Hamilton è invece messa in forte dubbio da un’influenza, ma il pilota britannico si presenta regolarmente al giovedì sul tracciato. Venerdì: è proprio Hamilton a far segnare il miglior crono nelle FP1, staccando di mezzo secondo Nico Rosberg e di 6 decimi Sebastian Vettel (Ferrari). Nelle FP2 del pomeriggio invece, i due piloti Mercedes si invertono le posizioni, terzo sempre il ferrarista. Infine nelle FP3 del sabato mattina si ripete la classifica di 24 ore prima, con Lewis al comando. Qualifiche: la pole position la conquistata Nico Rosberg, che stacca il compagno di squadra per soli 80 millesimi, terzo sempre Vettel, seguito dal compagno di scuderia Kimi Räikkönen. Poi Hülkenberg, Bottas, Kvyat, Massa, Ricciardo e Verstappen. Gara: Al via Rosberg mantiene il comando della gara e non si verificano anomalie, salvo la partenza di Carlos Sainz Jr. (Toro Rosso) dalla pit-lane, per problemi nel giro di formazione. La classifica resta invariata per diversi giri, fino a quando i piloti non effettuano la prima sosta al cambio gomme. Nico Hülkenberg riesce a superare Kvyat. Attorno al ventesimo giro Hamilton cerca di avvicinarsi a Rosberg, ma la eccessiva vicinanza tra le vetture rende troppo alta la temperatura degli pneumatici del britannico, che deve desistere dal portare un attacco al compagno di team. Vettel tenta di modificare l’andamento della gara optando per una sosta anticipata e montando le soft, ma nulla cambia e rimane comunque terzo. Dopo 71 giri Nico Rosberg va a vincere sul circuito di Interlagos davanti a Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, staccato di 14 secondi.

Edizione 2016: Ultimo weekend di gara per il brasiliano Felipe Massa, che ha annunciato il suo ritiro dalla F1 (ma tornerà poi alla Williams l’anno successivo). Lewis Hamilton è il più veloce nelle Libere 1 del venerdì, davanti a Verstappen e Rosberg. Il britannico rimane davanti anche a fine giornata, con Rosberg a 30 millesimi e le due Williams a seguire. Al sabato mattina Rosberg passa al comando, inseguito da Hamilton e Vettel. Qualifiche: a Interlagos Hamilton fa sua la sessantesima pole della carriera, intascandosi la partenza al palo davanti a Rosberg. Secondo fila a Raikkonen e Verstappen, mentre alle loro spalle partiranno Vettel e Ricciardo. Grosjean, le Force India e Alonso si dividono il resto della top ten. Gara: Grosjean va a muro nel giro di ricognizione a causa della pioggia battente. La gara prende il via dopo una decina di minuti, alle spalle della safety car. Al giro 7 via libera, con Hamilton che si stacca subito dal gruppo, e Verstappen che strappa la terza posizione a Raikkonen. Magnussen entra ai box e monta per primo le intermedie. Ai box anche Button, Alonso, Bottas e Massa. Vettel finisce in testacoda, perde posizioni e rientra ai box per montare anche lui le intermedie. Al giro 13 Ericsson va a sbattere contro le barriere ed entra la safety car. Alle spalle di Hamilton ci sono Rosberg, Kimi, Verstappen, Hulkenberg, Perez, Sainz, Nasr, Ricciardo, Ocon e Wehrlein: tutti con le wet, tranne i due Red Bull. Al giro 19 rientra la safety car, ma subito dopo Raikkonen va in testacoda e sbatte violentemente contro le barriere. Bandiera rossa e gara interrotta. Arrivano intanto 5 secondi di penalità per Ricciardo, passato in precedenza al cambio gomme con la pit lane chiusa. Dopo 30 minuti la gara riparte, quando mancano 50 giri alla conclusione. Hamilton precede Rosberg, Verstappen, Hulkenberg, Perez, Sainz, Nasr, Ricciardo, Ocon, Wehrlein, Alonso, Bottas, Magnussen, Button, Vettel, Massa, Gutierrez e Kvyat. La direzione gara impone a tutti la gomma full wet al via. Dentro la safety car e dietro tutte le monoposto. Al giro 29 la gara viene interrotta di nuovo per la pioggia. Dopo venti minuti si torna a girare. Alla ripartenza, al 30esimo giro: Hamilton, Rosberg, Verstappen, Perez, Sainz, Nasr, Ricciardo, Ocon, Wehrlein, Alonso, Bottas, Magnussen, Button, Vettel, Hulkenberg, Massa, Gutierrez e Kvyat. Al giro 31 rientra la safety car. Hamilton tiene la testa del gruppo, mentre Verstappen strappa la posizione a Rosberg. Al giro 37: Hamilton, Verstappen, Rosberg, Perez, Ricciardo, Sainz, Nasr, Alonso, Vettel e Ocon. Al giro 46: Hamilton, Rosberg, Perez, Sainz, Verstappen, Vettel, Nasr, Alonso, Hulkenberg e Ricciardo. Al giro 48 Felipe Massa conclude la sua gara (e carriera) con un incidente. Safety car in pista. Al giro 53 Ricciardo torna ai box per rimontare le full wet e due giri dopo lo stesso fa Verstappen. Al giro 55 rientra la safety car. Hamilton continua a guidare la gara seguito da Rosberg, Perez, Sainz, Verstappen, Vettel, Nasr, Alonso, Hulkenberg e Ricciardo. Verstappen dal fondo della top ten comincia una rimonta che lo porterà fino al podio, a un giro dalla fine. Lewis Hamilton va a vincere il suo primo GP del Brasile davanti a Rosberg e Verstappen.

Migliore edizione per gli Autori:

Edizione 1991: storica vittoria per Ayrton Senna, mai vincitore nel Gran Premio di casa sino a quel momento.  Il brasiliano parte bene dalla pole position e in otto giri guadagna tre secondi di vantaggio su Mansell (Williams – Renault), dopodiché comincia la rimonta del Leone d’Inghilterra. L’inglese perde però tempo ai box al 26° passaggio (ben 14 secondi), arretrando di fatto in classifica; recupera lo svantaggio nei giri successivi. Ancora una volta sembra poter raggiungere la McLaren di Senna per superarlo agilmente, ma al 59° giro è costretto al ritiro per problemi al cambio. Negli stessi giri anche Senna accusa problemi al cambio, tanto da rimanere con la sola sesta marcia: compirà le ultime tornate in questo modo, riuscendo in un’impresa titanica, tanto da venire estratto dalla vettura dai commissari in mezzo alla pista, impossibilitato a muoversi per i troppi crampi e con un principio di svenimento. Dietro di lui giunge Patrese (Williams – Renault), che negli ultimi giri ha cominciato a rimontare sul brasiliano, fino a quando problemi al cambio non gli hanno impedito di diminuire il gap. Terzo è Gerhard Berger, compagno di squadra di Sennza nel team McLaren.

Migliore edizione per i Lettori:

Edizione 2007: non accadeva dal 1986 che tre piloti si giocassero il titolo all’ultima gara di campionato. I contendenti sono Kimi Räikkönen (Ferrari, 100 punti), Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes, 107 punti) e Fernando Alonso (McLaren – Mercedes, 104 punti). Il sabato a conquistare la pole è però Felipe Massa, seguito subito da Hamilton, Räikkönen e Alonso. Gara: al via Hamilton parte male e si fa sfilare dai due diretti rivali, perdendo successivamente altre posizioni a causa del cambio – forse per un errore dell’inglese stesso, dato dalla fretta di rimontare lo svantaggio accumulato. Le due Ferrari con Massa, idolo locale, saldamente al comando, vanno via mentre Alonso tenta invano di tenere il passo della coppia di testa;  dopo il primo pit-stop Massa consegna la leadership al compagno di scuderia per far sì che possa assicurarsi il titolo. Da dietro si rifà vivo Hamilton, che rimonta sino alla settima piazza al termine dei 71 giri previsti. Ciò però non basta, perché il finlandese giungendo primo, guadagna dieci punti e si porta in testa al mondiale per un solo punto sull’inglese. E’ festa per il pubblico in Rosso, e per Kimi è il primo iride.

RECORD

Giro prova: 1:09.822 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Giro gara: 1:11.473 – J Montoya – Williams BMW – 2004
Distanza: 1h28:01.451 – J Montoya – Williams BMW – 2004
Vittorie pilota: 6 – A Prost
Vittorie team: 12 – McLaren
Pole pilota: 6 – A Senna
Pole team: 11 – McLaren
Migliori giri pilota: 5 – M Schumacher
Migliori giri team: 10 – Williams, McLaren
Podi pilota: 10 – M Schumacher
Podi team: 31 – McLaren

Albo d’oro

  1. 1972 C Reutemann – Brabham Ford
  2. 1973 E Fittipaldi – Lotus Ford
  3. 1974 E Fittipaldi – McLaren Ford
  4. 1975 C Pace – Brabham Ford
  5. 1976 N Lauda – Ferrari
  6. 1977 C Reutemann – Ferrari
  7. 1978 C Reutemann – Ferrari
  8. 1979 J Lafitte – Ligier Ford
  9. 1980 R Arnoux – Renault
  10. 1981 C Reutemann – Williams Ford
  11. 1982 A Prost – Renault
  12. 1983 N Piquet – Brabham BMW
  13. 1984 A Prost – McLaren TAG
  14. 1985 A Prost – McLaren TAG
  15. 1986 N Piquet – Williams Honda
  16. 1987 A Prost – McLaren TAG
  17. 1988 A Prost – McLaren Honda
  18. 1989 N Mansell – Ferrari
  19. 1990 A Prost – Ferrari
  20. 1991 A Senna – McLaren Honda
  21. 1992 N Mansell – Williams Renault
  22. 1993 A Senna – McLaren Ford
  23. 1994 M Schumacher – Benetton Ford
  24. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
  25. 1996 D Hill – Williams Renault
  26. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
  27. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  28. 1999 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  29. 2000 M Schumacher – Ferrari
  30. 2001 D Coulthard – McLaren Mercedes
  31. 2002 M Schumacher – Ferrari
  32. 2003 G Fisichella – Jordan Ford
  33. 2004 J Montoya – Williams BMW
  34. 2005 J Montoya – McLaren Mercedes
  35. 2006 F Massa – Ferrari
  36. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  37. 2008 F Massa – Ferrari
  38. 2009 M Webber – Red Bull Renault
  39. 2010 S Vettel – Red Bull Renault
  40. 2011 M Webber – Red Bull Renault
  41. 2012 J Button – McLaren Mercedes
  42. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  43. 2014 N Rosberg – Mercedes
  44. 2015 N Rosberg – Mercedes
  45. 2016 L Hamilton – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli, Magneti Marelli

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