“Fermando” Alonso: con il motore Mercedes allo spagnolo non conviene muoversi dalla McLaren…

Spesso protagonista di scelte sbagliate, stavolta Alonso potrebbe già trovarsi (inaspettatamente) nel posto giusto...

“Fermando” Alonso: con il motore Mercedes allo spagnolo non conviene muoversi dalla McLaren…

Stanchezza, esasperazione, misura ormai colma. La McLaren sembra non farcela più a sostenere il peso della debacle Honda, lo si è capito chiaramente dalle parole delll’amministratore delegato Zak Brown, che alla vigilia del Canada ha parlato forte delusione e di difficoltà di andare avanti in questo stato. Woking si aspettava sostanziosi miglioramenti del motore in corso d’opera, ma le cose stentano a migliorare. Il ritiro a poche tornate dal termine di Fernando Alonso potrebb’essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Secondo fonti italiane (FUnoAT) e inglesi (Daily Mail) l’accordo con la Mercedes per il 2018 sarebbe cosa fatta, con la McLaren decisa a divorziare dal partner giapponese, per riabbracciare il costruttore tedesco.

Se c’è uno sport dove le cose possono cambiare velocemente da un anno all’altro quello è la F1. Fallito il tentativo di rinverdire i fasti del passato con la Honda, la McLaren potrebbe tornare improvvisamente in auge e trarre nuova linfa dalle solide radici tedesche. E qui la palla passa a Fernando Alonso, al quale converebbe continuare a correre in McLaren.

Lo spagnolo, esausto, guarda con interesse alla IndyCar – dopo la positiva partecipazione alla 500 miglia di Indianapolis – e all’Endurance, con quel WEC che da sempre lo affascina particolarmente. Ma risulta difficile che un combattente nato come lui accantoni la legittima aspirazione di tornare nelle posizioni che contano in F1, in modo da lasciare l’ultimo graffio.

“Se non vinco entro settembre lascio la McLaren” più o meno questo il tenore delle parole di Nando in Canada. Ma se Alonso lasciasse la McLaren-Honda per passare alla…McLaren-Mercedes? In un mercato piloti bloccato, un gioco di  incastri tra pochi sedili liberi, con Mercedes e Ferrari proibitive (Brackley difficilmente affiancherebbe Alonso ad un altro top driver e un ritorno di Fernando in Ferrari avrebbe del clamoroso) e una Red Bull incognita perenne a causa del motore Renault, Alonso potrebbe, dopo immemore tempo, trovarsi già nel posto giusto al momento giusto.

Dopotutto la McLaren ha storia, tradizione vincente, è un top team in tutto e per tutto e il McLaren Technology Centre (la c.d. Paragon) è una delle factory più all’avangaurdia del Circus. Quello che è mancato agli inglesi nell’ultimo triennio è la cavalleria, con il telaio che ad unanime giudizio degli addetti ai lavori si piazza tra migliori quattro del lotto.

Alonso dovrà avere la lungimiranza e la freddezza per prendere la decisione migliore, magari rinnovando con Woking. L’eventuale accordo del team con la Mercedes è una garanzia di competitività e un pilota come lui può metterci molto del suo per stupire, anche con la terza, quarta, vettura del lotto. La possibilità di tornare a sfidare da vicino i suoi avversari “diretti” Hamilton e Vettel è troppo ghiotta per pensare ad una comoda fuga verso campionati che ben possono attendere. Il conto in sospeso con la F1 merita di essere saldato e, dopo tanta sfortuna, la McLaren-Mercedes potrebbe rappresentare una grande e inaspettata occasione di rivincita.

Antonino Rendina


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