F1 | Red Bull, previsto importate aggiornamento per l’Austria

Horner ammette le difficoltà progettuali legate alle nuove vetture

F1 | Red Bull, previsto importate aggiornamento per l’Austria

Il gran premio di Spagna ha messo a nudo tutte le debolezze della scuderia Red Bul in questa stagione. Sulla pista che l’anno passato vide trionfare per la prima volta Max Verstappen, quest’anno il team di Milton Keynes ha accumulato un ritardo assai considerevole da Mercedes e Ferrari, e il podio di Daniel Ricciardo addolcisce solo in parte la delusione dei 75 secondi accumulati dal’australiano nei confronti di Lewis Hamilton. 

Per questo la scuderia anglo austriaca ha pianificato una serie  sviluppi per tentare di riportare Verstappen e Ricciardo nelle zone nobili della classifica, e farli competere per la vittoria nelle gare. Per Monaco, pista favorevole alle vetture del marchio di energy drink, ci saranno solo pochi aggiornamenti, mentre a Montreal ci sarà un pacchetto specifico a basso carico dedicato esclusivamente al particolare tracciato canadese.

Il passo più importante è previsto per il GP d’Austria, in calendario per il week end dal 7 al 9 luglio. Nella gara di casa, sul circuito di proprietà, la Red Bull intende portare dei pesanti upgrade sulla RB13, nella speranza che anche la Renault faccia la propria parte fornendo degli adeguati aggiornamenti alla power unit. “Se riusciremo a spingere al massimo non saremo lontani da Mercedes e Ferrari – ha spiegato il team principal Chris Horner – Ma a causa dell’affidabilità ancora non possiamo farlo”.

Horner ha poi ammesso le difficoltà a cui la squadra si è trovata davanti con il nuovo regolamento, che si pensava avrebbe favorito proprio la Red Bull. Pare infatti che non ci sia attualmente una perfetta correlazione tra i dati simulati, la galleria del vento e la pista. “Stiamo guardando su quali dei nostri strumenti possiamo contare e su quali non possiamo. Le gomme più larghe hanno un impatto sul’aerodinamica maggiore di quanto pensassimo“.

Per questo Adrian Newey, lo storico progettista delle Red Bull più vincenti, sta lavorando a pieno ritmo per risolvere la situazione. “Adrian vuole che i piloti riescano a capire meglio la macchina e determinare la direzione per il futuro” ha spiegato Horner.

Lorenzo Lucidi

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